Lino Maupas
Padre Lino Maupas (1866-1924) è stato un religioso francescano venerabile, noto per la sua dedizione eroica verso i poveri, i carcerati e gli emarginati di Parma.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza, educazione e ordinazione sacerdotale di Padre Lino Maupas.
Alpinolo Ildebrando Umberto Maupas, meglio conosciuto come Padre Lino Maupas (Padre Lino), nacque il 30 agosto 1866 a Spalato (oggi Spalato, in Croazia), allora sotto la sovranità dell'Impero austro-ungarico. Era il decimo e ultimo figlio di Giovanni Maupas, un funzionario di origine nobile francese, e di Rosa Marini, un'attrice drammatica italiana originaria di Avezzano. Suo zio paterno, Monsignor Pietro Doimo Maupas, arcivescovo di Zara, si fece carico della sua educazione e lo mandò a studiare presso il seminario arcivescovile diretto dai Gesuiti. Fu in occasione della sua cresima che lo zio gli regalò un libro sulla vita di san Francesco d'Assisi, il che fece nascere in lui una profonda vocazione religiosa. Il 30 novembre 1882 vestì l'abito francescano nel convento di Capodistria (Koper). Inviato al convento di Košljun, ebbe un percorso iniziale tumultuoso: nel 1885 fu allontanato dall'ordine per aver suonato il pianoforte in orari non consentiti in compagnia di un altro novizio di nome Raimondo. Si arruolò quindi temporaneamente nella Guardia di Finanza. Tuttavia, il suo desiderio di vita religiosa rimase intatto. Chiese la riammissione tra i Francescani, che ottenne, e ricominciò il noviziato in Italia, presso il convento di Fucecchio in Toscana. Emise i voti solenni nel 1889. Dopo un breve soggiorno missionario a Scutari in Albania, interrotto per motivi di salute (problemi oculari che richiesero un'operazione a Bologna), fu ordinato sacerdote il 30 novembre 1890 nella cattedrale di Forlì dal vescovo Domenico Svampa. Dopo un breve passaggio a Casalmaggiore (o Cortemaggiore), il 18 giugno 1893 fu inviato al convento della Santissima Annunziata a Parma, città dove avrebbe trascorso il resto della sua vita.
Vita e opera
Ministero presso i poveri, i carcerati e ruolo di pacificatore sociale a Parma.
A Parma, Padre Lino Maupas si dedica interamente al servizio dei più bisognosi, dei carcerati e dei giovani emarginati. Inizia il suo ministero come vicario e cappellano della parrocchia della Santissima Annunziata, situata nel quartiere popolare e allora molto povero dell'Oltretorrente. Nel 1900 viene nominato cappellano del carcere di San Francesco del Prato e, nel 1910, assume anche l'incarico di cappellano del riformatorio minorile Lambruschini, situato presso la Certosa di Parma. La sua azione non si limita alle strutture ufficiali. Padre Lino percorre instancabilmente le strade di Parma per distribuire cibo, vestiti e portare conforto spirituale. La sua carità è così traboccante che non esita a donare tutto ciò che possiede, comprese le provviste del convento, il che suscita talvolta tensioni con la sua comunità religiosa. Per permettergli di portare a termine il suo apostolato di strada senza infrangere costantemente le regole della clausura monastica, i suoi superiori ottengono dalla Santa Sede un breve di esclaustrazione. Questo status gli permette di vivere fuori dal convento pur conservando l'abito francescano e i suoi voti. Durante la Prima Guerra Mondiale, si impegna brevemente come cappellano militare a Padova nel 1915, prima di essere richiamato a Parma dalla direzione del carcere. Fonda allora il centro «Pro Patria» per raccogliere donazioni, vestiti e inoltrare la corrispondenza destinata ai prigionieri di guerra. Padre Lino è anche un pacificatore sociale: durante i grandi scioperi agricoli e le rivolte popolari del 1898, 1907 e 1914, si interpone tra la folla in collera e le forze dell'ordine, salvando in particolare il proprio convento dall'incendio e testimoniando a favore degli operai durante i processi.
Cammino verso la santità
Vita di povertà assoluta, mortificazione e morte di Padre Lino Maupas.
La vita di Padre Lino è segnata da una povertà assoluta e da una rigorosa mortificazione. Indossa un cilicio, si nutre di avanzi e dorme spesso sul pavimento della chiesa, ai piedi del crocifisso, non avendo più la forza di salire le scale che portano alla sua cella alla fine della sua vita. Colpito da una grave malattia cardiaca che rifiuta di curare per non interrompere il suo servizio, crolla improvvisamente il 14 maggio 1924, all'età di 57 anni, davanti all'ingresso del pastificio Barilla a Parma. Vi si era recato per chiedere alla direzione di assumere un giovane disoccupato con famiglia a carico. La sua morte suscita un'immensa emozione popolare. Sono i detenuti del carcere di San Francesco del Prato, che aveva tanto amato e assistito, a costruire la sua bara con le proprie mani. Più di 30.000 abitanti di Parma assistono ai suoi funerali, un omaggio eccezionale per un semplice religioso. Viene sepolto nel cimitero della Villetta a Parma, dove la sua tomba diventa immediatamente un luogo di pellegrinaggio e di devozione costante.
Beatificazione e canonizzazione
Processo di beatificazione e riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Giovanni Paolo II.
Davanti al persistere della sua fama di santità (fama sanctitatis), la curia diocesana di Parma apre il processo informativo ordinario di beatificazione il 25 luglio 1942. Il processo diocesano viene chiuso il 22 luglio 1948 e gli atti vengono trasmessi a Roma. La fase romana della causa viene ufficialmente introdotta il 23 ottobre 1948. Il 26 marzo 1999, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di venerabile. Ad oggi, la causa è ancora in corso in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la via alla sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
Eredità spirituale, opere caritatevoli e omaggi a Parma.
La spiritualità di Padre Lino Maupas è profondamente radicata nel carisma francescano della povertà evangelica e dell'amore incondizionato per i più piccoli. Egli vedeva il volto di Cristo sofferente in ogni povero, in ogni carcerato e in ogni emarginato. Il suo amore per Cristo crocifisso si traduceva in un'azione concreta e immediata, senza distinzione di classe sociale o di opinione politica. La sua eredità rimane estremamente viva a Parma. Nel 1947, il cimitero della Villetta ha inaugurato il «Chiostro Padre Lino» nel luogo storico delle sepolture degli indigenti. Nel 1961, è stata creata l'opera di assistenza «Casa Padre Lino» per proseguire le sue attività caritatevoli verso gli anziani e i bisognosi. L'associazione «Amici di Padre Lino» ne perpetua la memoria attraverso diverse iniziative sociali, tra cui la «Mensa di Padre Lino» attigua al convento dell'Annunziata, che continua a distribuire pasti caldi. Nel 1998, un monumento in bronzo realizzato dalla scultrice Jucci Ugolotti è stato eretto in suo onore in piazza Inzani, nel cuore del quartiere dell'Oltretorrente, raffigurandolo mentre cammina con le braccia cariche di pane per i poveri. La sua vita ha anche ispirato il film italiano Atsalut pader (1979), diretto da Paolo Cavara.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Lino Maupas
Chi era Lino Maupas?
Padre Lino Maupas (1866-1924) è stato un religioso francescano venerabile, noto per la sua dedizione eroica verso i poveri, i carcerati e gli emarginati di Parma.
Come si riconosce Lino Maupas nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Lino Maupas è riconoscibile da: Abito francescano e Pane.
Quali santi furono contemporanei di Lino Maupas?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Lino Maupas?
Lino Maupas morì verso il 1924.
Quali sono gli altri nomi di Lino Maupas?
Altre forme del nome: Alpinolo Ildebrando Umberto Maupas, Padre Lino e Padre Lino Maupas.
Chi sono i familiari di Lino Maupas?
Familiari di Lino Maupas: Giovanni Maupas (padre), Rosa Marini (madre) e Pietro Doimo Maupas (zio paterno).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1866-1924
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II