Pasquale Uva
Sacerdote italiano (1883-1955), fondatore della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza per l'assistenza alle persone disabili e malate di mente.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Giovinezza, formazione e ordinazione sacerdotale di Pasquale Uva a Bisceglie e Roma.
Pasquale Uva nasce a Bisceglie, in provincia di Bari (Puglia, Italia), il 10 agosto 1883 (alcune fonti locali menzionano l'11 agosto 1883). Proviene da una modesta famiglia di contadini cristiani, figlio di Pasquale Uva e di Ippolita (Popa) Maria Chiaromonte. Fin dall'infanzia, manifesta il desiderio di consacrare la sua vita a Dio. All'età di 11 o 12 anni, entra nel seminario della sua città natale, per poi proseguire gli studi nel seminario di Benevento e nel collegio di Conversano, dove ottiene la maturità nel 1903. Nel 1904, viene ammesso all'Almo Collegio Capranica a Roma per studiarvi teologia e diritto canonico presso l'Università Pontificia Gregoriana. Il 15 agosto 1906, giorno della festa dell'Assunzione, viene ordinato sacerdote a Bari dall'arcivescovo Mons. Giulio Vaccaro. Conclude poi i suoi studi a Roma, ottenendo il dottorato in teologia nel 1907 e in diritto canonico nel 1908, prima di ritornare definitivamente a Bisceglie. Nel 1911, viene nominato rettore della chiesa di Sant'Agostino di Bisceglie, di cui diventa ufficialmente parroco il 14 luglio 1919.
Vita e opera
La fondazione della Casa della Divina Provvidenza e della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza per i malati mentali.
L'orientamento principale del ministero di don Pasquale Uva trova la sua origine in un evento accaduto durante i suoi anni di studio a Roma. Una sera d'inverno del 1906, mentre cercava riparo da una pioggia torrenziale, si rifugiò in una bottega di libri usati. Lì acquistò due volumi che raccontavano la vita e l'opera di san Giuseppe Benedetto Cottolengo, il fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza a Torino. Questa lettura lo sconvolse profondamente. Prese coscienza della sofferenza delle persone affette da disabilità mentali e fisiche, epilessia o disturbi psichiatrici, che, all'epoca, erano spesso abbandonate per strada, emarginate o trattate in modo disumano. Don Pasquale decise di imitare l'opera del Cottolengo nel sud Italia (il Mezzogiorno), dove le strutture di accoglienza per questi malati erano quasi inesistenti. Il 3 ottobre 1921, pose la prima pietra della «Casa della Divina Provvidenza» a Bisceglie, accanto alla sacrestia della chiesa di Sant'Agostino. L'istituto aprì modestamente con sole tre stanze per accogliere i primi infermi ed epilettici. Per garantire il funzionamento e l'accompagnamento spirituale e materiale di quest'opera, don Pasquale Uva fondò il 10 agosto 1922 la Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza. Formò a tal fine un primo gruppo di otto giovani catechiste provenienti dalle Figlie di Maria, pronte a consacrarsi interamente al servizio dei più bisognosi. La prima superiora generale fu Lucia Caprioli. L'opera crebbe rapidamente. Di fronte all'afflusso di malati, don Pasquale Uva non si accontentò di alloggiarli e nutrirli; si circondò di medici locali e professori della giovanissima Università di Bari per offrire loro cure psichiatriche e mediche all'avanguardia. Nel corso dei decenni, la Casa della Divina Provvidenza divenne una vera e propria «città nella città». Don Pasquale estese la sua azione fondando altri ospedali psichiatrici e centri di accoglienza: a Foggia (1945); a Guidonia vicino a Roma (1953-1954); a Potenza (1955).
Cammino verso la santità
L'introduzione della causa di beatificazione di Pasquale Uva dopo la sua morte nel 1955.
Dopo la morte di don Pasquale Uva il 13 settembre 1955, la sua reputazione di santità e di carità eroica non ha cessato di crescere. La causa di beatificazione e di canonizzazione è stata ufficialmente introdotta nell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie il 24 novembre 1985 (il processo diocesano si è concluso nel maggio 1991). Gli scritti del Servo di Dio sono stati esaminati e approvati dai teologi censori della Congregazione delle Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche di Pasquale Uva da parte di Papa Benedetto XVI nel 2012.
Il 10 maggio 2012, Papa Benedetto XVI riceve in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di don Pasquale Uva. Con questo decreto, il sacerdote italiano è ufficialmente dichiarato Venerabile. Affinché sia proclamato beato, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte della Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di fiducia nella Divina Provvidenza e la perennità della sua opera oggi.
La spiritualità di don Pasquale Uva poggia su una fiducia assoluta e incrollabile nella Divina Provvidenza e su una carità attiva, concreta e senza limiti. Per lui, i malati mentali e gli infermi non sono degli emarginati, ma «i rappresentanti di Gesù Cristo». Egli insiste sul fatto che il servizio ai poveri e ai malati sia una forma di adorazione divina superiore a qualsiasi regola formale, affermando che «non si lascia Dio quando si lascia Dio per Dio». La sua vita quotidiana è segnata da un'ascesi rigorosa, da lunghe ore di preghiera davanti al Santissimo Sacramento e da un lavoro incessante. Oggi, l'eredità di don Pasquale Uva si perpetua attraverso la Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza, che si è stabilita anche in America Latina (in particolare in Argentina nel 1989 e in Perù nel 2006). Le strutture ospedaliere e di riabilitazione da lui fondate continuano a operare sotto il nome di «Opera Don Uva» (gestita oggi da Universo Salute), perpetuando la sua missione di cura e di dignità per i più fragili.
Domande frequenti su Pasquale Uva
Chi era Pasquale Uva?
Sacerdote italiano (1883-1955), fondatore della Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza per l'assistenza alle persone disabili e malate di mente.
Quali santi furono contemporanei di Pasquale Uva?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Pasquale Uva?
Pasquale Uva morì verso il 1955.
Quali sono gli altri nomi di Pasquale Uva?
Altre forme del nome: don Pasquale Uva.
Chi sono i familiari di Pasquale Uva?
Familiari di Pasquale Uva: Pasquale Uva (padre) e Ippolita Maria Chiaromonte (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1883-1955
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI