Donato Giannotti
Sacerdote italiano (1828-1914), fondatore della Congregazione delle Suore Serve dell'Immacolata, riconosciuto venerabile da Benedetto XVI nel 2011.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
La giovinezza, la formazione e l'inizio del ministero sacerdotale di Donato Giannotti in Italia.
Donato Elpidio Gabriele Maria Lutgard Giannotti nacque il 6 giugno 1828 (il decreto ufficiale del Vaticano menziona la data del 28 giugno 1828) a Casapulla, in provincia di Caserta, in Italia. Proveniente da una famiglia benestante e nobile, era il secondo di una numerosa fratria. I suoi genitori, Luigi Giannotti e Angela Maria, gli trasmisero una solida educazione cristiana. Fin dall'infanzia, manifestò una spiccata inclinazione per la preghiera e il raccoglimento. Alla fine dell'anno 1840, entrò nel seminario di Capua. Studente brillante, fu notato dal cardinale Serra di Cassano, che gli affidò l'insegnamento presso il liceo arcivescovile. Il 21 settembre 1844 ricevette la tonsura clericale. Il 22 dicembre 1849 si impegnò definitivamente con il voto di castità ricevendo il primo degli ordini maggiori. Il giorno seguente, il 23 dicembre 1849, sua madre morì improvvisamente. Profondamente colpito da questo lutto, cadde gravemente malato e dovette lasciare il seminario per tornare nella sua città natale per quasi due anni. Fu ordinato sacerdote il 21 maggio 1853 nella cattedrale di Capua dal cardinale Giuseppe Cosenza. Iniziò il suo ministero sacerdotale a Casapulla, dove fondò la Pia Confraternita dell'Addolorata. Nel 1865 fu inviato in missione a Santa Maria Capua Vetere, città in cui eserciterà il suo ministero fino alla morte. Lì fu nominato rettore della chiesa della Pietrasanta e cappellano dell'ospedale San Giuseppe. Si spense il 26 febbraio 1914 a Santa Maria Capua Vetere, all'età di 85 anni.
Vita e opera
La fondazione della Congregazione delle Suore Ancelle dell'Immacolata e lo sviluppo delle sue opere caritative.
L'opera di Donato Giannotti è indissociabile dalla fondazione della Congregazione delle Suore Ancelle dell'Immacolata. Sensibile alla sofferenza dei bambini poveri e orfani, Donato Giannotti si associa dapprima al suo grande amico, san Ludovico da Casoria. Insieme, aprono il 1° gennaio 1869 un orfanotrofio per ragazzi a Santa Maria Capua Vetere, la cui gestione è affidata ai Frati Bigi della Carità, fondati da Ludovico da Casoria. Nel 1872, Donato Giannotti prende in affitto una casa a Santa Maria Capua Vetere per accogliervi bambine povere e orfane. È il punto di partenza del «Pio Ritiro delle Ancelle di Maria Immacolata». Sotto la sua direzione spirituale, diverse giovani accolte, giunte alla maggiore età, scelgono di consacrarsi a Dio e di vivere in comunità per occuparsi delle orfane. Nel 1879, san Ludovico da Casoria affilia questa comunità nascente al Terz'Ordine francescano. La vita delle Ancelle si organizza allora attorno a tre pilastri: la povertà evangelica, la consacrazione totale alla Vergine Maria e il servizio disinteressato verso le orfane. Nel 1899, Virginia Arena, una giovane nobile di Caserta, si unisce alla comunità. Diventa un aiuto prezioso per il fondatore e sarà la prima superiora generale della congregazione con il nome di Suor Maria Salvatore. È oggi riconosciuta come cofondatrice dell'istituto. La congregazione si sviluppa progressivamente. Nel 1928, le suore aprono una casa a Vitulazio, poi una casa di riposo per anziani a Pietramelara nel 1930. Le costituzioni della congregazione ricevono l'approvazione diocesana definitiva dall'arcivescovo di Capua, monsignor Salvatore Baccarini, nel 1938, seguita dall'approvazione pontificia nel 1947 sotto il pontificato di Pio XII. A partire dalla fine del XX secolo, la congregazione si apre alle missioni internazionali, insediandosi nelle Filippine nel 1987 e in Brasile nel 1995.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di Donato Giannotti e l'apertura della sua causa di beatificazione.
Donato Giannotti godette di un'immensa reputazione di santità durante la sua vita, essendo definito "operaio di Dio" e "padre dei poveri". La sua vita spirituale era segnata da una preghiera continua, da un distacco assoluto dai beni materiali e, secondo diverse testimonianze, da fenomeni mistici come estasi e levitazioni. Dopo la sua morte, la devozione popolare non ha smesso di crescere. Nel giugno 1996, Monsignor Luigi Diligenza, allora arcivescovo di Capua, ha ufficialmente aperto la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio. L'inchiesta diocesana ha permesso di raccogliere le testimonianze e gli scritti del sacerdote, che sono stati poi trasmessi a Roma per essere esaminati dalla Congregazione delle Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento delle virtù eroiche di Donato Giannotti da parte di Papa Benedetto XVI nel 2011.
Il 19 dicembre 2011, Papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce le virtù eroiche di Donato Giannotti, conferendogli così il titolo di Venerabile. Il decreto di venerabilità è stato solennemente letto il 26 febbraio 2012 (anniversario della sua morte) nella cattedrale di Santa Maria Capua Vetere dal cardinale Angelo Amato, allora prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, alla presenza dell'arcivescovo di Capua, monsignor Bruno Schettino. Affinché Donato Giannotti sia proclamato beato, la Chiesa deve ufficialmente riconoscere un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità contemplativa di Donato Giannotti e la perennità della sua opera oggi.
La spiritualità di Donato Giannotti poggia su un'unione intima con Dio attraverso la preghiera contemplativa, che egli considerava il mezzo per eccellenza di santificazione. Professava un distacco radicale dal mondo, amando ripetere: «Chi ama il mondo non ha amore di Dio, che ci rende beati in eterno». La sua eredità spirituale e caritativa è oggi perpetuata dalle Suore Serve dell'Immacolata. L'Istituto Pietrasanta di Santa Maria Capua Vetere rimane la casa madre della congregazione. È nella cappella di questo istituto che riposano i resti mortali del venerabile dal 1948. Ogni anno, la comunità educativa e i fedeli celebrano il «Don Donato Day» per onorare la sua memoria e il suo impegno sociale verso i più bisognosi.
Domande frequenti su Donato Giannotti
Chi era Donato Giannotti?
Sacerdote italiano (1828-1914), fondatore della Congregazione delle Suore Serve dell'Immacolata, riconosciuto venerabile da Benedetto XVI nel 2011.
Quali santi furono contemporanei di Donato Giannotti?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Donato Giannotti?
Donato Giannotti morì verso il 1914.
Quali sono gli altri nomi di Donato Giannotti?
Altre forme del nome: Donato Elpidio Gabriele Maria Lutgard Giannotti.
Chi sono i familiari di Donato Giannotti?
Familiari di Donato Giannotti: Luigi Giannotti (padre) e Angela Maria (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1828-1914
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI
Citazioni
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Chi ama il mondo non ha amore di Dio, che ci rende beati in eterno
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