Aurelio Bacciarini
Vescovo svizzero e amministratore apostolico del Ticino, Aurelio Bacciarini (1873-1935) è il fondatore della Compagnia di Santa Teresa del Bambin Gesù e un apostolo della carità.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Giovinezza, vocazione e ordinazione sacerdotale di Aurelio Bacciarini in Ticino.
Stefano Aurelio Bacciarini nasce l'8 novembre 1873 (alcune fonti menzionano il 2 novembre) a Lavertezzo, nel cantone Ticino in Svizzera. È il settimo degli otto figli di Lodovico Bacciarini, mugnaio e droghiere, e di Maria Sciarini. La sua famiglia, profondamente cattolica, vive in una povertà dignitosa che si accentua drammaticamente dopo la morte improvvisa del padre nel settembre 1876, quando Aurelio ha solo tre anni. Per aiutare la madre e i fratelli, il giovane Aurelio lavora come pastore negli alpeggi dagli otto ai quattordici anni, durante la stagione dell'alpeggio da maggio a ottobre. Nonostante queste difficoltà materiali, la sua vocazione sacerdotale si risveglia molto presto. Grazie al sostegno di un giovane parroco e all'ottenimento di una borsa di studio istituita da san Carlo Borromeo per i chierici dei cantoni svizzeri, può entrare nel seminario minore di Barlassina (vicino a Milano), per poi proseguire gli studi teologici nei seminari maggiori di Lugano, Milano e Monza. Ottiene un dottorato in sacra teologia e viene ordinato sacerdote il 12 giugno 1897 per la diocesi di Lugano. Inizia il suo ministero come parroco della parrocchia di Arzo dal 1897 al 1903, poi viene nominato direttore spirituale nel seminario minore di Pollegio, incarico che ricopre dal 1903 al 1906.
Vita e opera
Il suo impegno tra i Guanelliani, il suo ministero a Roma, il suo episcopato in Ticino e le sue fondazioni principali.
Desideroso di vivere una vita di povertà evangelica più radicale e di essere al servizio dei più bisognosi, Aurelio Bacciarini entra l'8 ottobre 1906 nella congregazione dei Servi della Carità (i Guanelliani), fondata da san Luigi Guanella. Pronuncia i voti perpetui il 24 marzo 1908. Nel 1911, attratto dalla vita contemplativa, fa un breve soggiorno presso l'abbazia trappista delle Tre Fontane a Roma, ma si rende presto conto che la sua vera vocazione è servire attivamente i poveri all'interno della sua congregazione. Nel 1912, viene nominato primo parroco della nuova parrocchia della basilica di San Giuseppe al Trionfale a Roma, un quartiere allora in piena espansione e segnato da una grande miseria sociale. Vi si dedica senza riserve alle famiglie di operai e fornaciai. Durante il terremoto della Marsica nel gennaio 1915, si distingue per il suo coraggioso aiuto ai sinistrati al fianco di don Guanella. Dopo la morte di san Luigi Guanella il 24 ottobre 1915, Aurelio Bacciarini viene incaricato dalla Santa Sede di dirigere la congregazione ad interim, prima di essere ufficialmente eletto Superiore generale durante il terzo capitolo generale, funzione che esercita dal 1921 al 1924. Il 12 gennaio 1917, papa Benedetto XV lo nomina vescovo titolare di Daulia e amministratore apostolico del Ticino (diocesi di Lugano). Riceve la consacrazione episcopale il 21 gennaio 1917 a Roma dalle mani del cardinale Basilio Pompilj. L'opera maggiore del suo episcopato è la fondazione, il 21 gennaio 1926, della Compagnia di Santa Teresa del Bambino Gesù, un istituto secolare femminile di vita consacrata. Questa fondazione nasce dal suo incontro provvidenziale, il 10 novembre 1925, sul treno di ritorno da un pellegrinaggio a Roma, con Maria Motta (sorella del consigliere federale svizzero Giuseppe Motta). Maria Motta desiderava entrare in un istituto a Milano, ma monsignor Bacciarini la convince a restare in Ticino per fondare un'opera locale dedicata al sostegno delle attività pastorali e caritative della diocesi. Conosciute con il nome di «Teresine» (o «Teresine di via Nassa», dal nome della loro sede storica a Lugano), le membri di questo istituto vivono la loro consacrazione in mezzo al mondo, senza abito religioso distintivo, agendo come un «lievito nella pasta». L'istituto, approvato come istituto secolare di diritto diocesano nel 1948, si è sviluppato nel corso dei decenni e si è in particolare insediato in Romania. Parallelamente, monsignor Bacciarini fonda nel 1926 il quotidiano cattolico Giornale del Popolo, destinato a diffondere la stampa cristiana e a difendere la fede di fronte alle correnti anticlericali. Sostiene inoltre attivamente la creazione del sindacato cristiano-sociale ticinese (OCST) e si impegna a riorganizzare l'Azione cattolica diocesana.
Cammino verso la santità
L'apertura della sua causa di beatificazione e la sua riattivazione nel XXI secolo.
La reputazione di santità di Mons. Bacciarini, già forte durante la sua vita in ragione della sua carità pastorale e della sua eroica pazienza di fronte alla malattia, ha condotto all'apertura della sua causa di beatificazione. La fase diocesana del processo è stata introdotta a Lugano nel 1946 (o 1947) sotto il pontificato di Papa Pio XII. Dopo un periodo di rallentamento, la causa è stata riattivata il 27 marzo 2006 dal vescovo di Lugano, Mons. Pier Giacomo Grampa, in seguito a una guarigione inspiegabile attribuita alla sua intercessione. I documenti dell'inchiesta diocesana sono stati trasmessi alla Congregazione per le Cause dei Santi a Roma per l'esame.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di papa Benedetto XVI.
Il 15 marzo 2008, papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli ufficialmente il titolo di Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo da parte della Santa Sede. L'inchiesta sul presunto miracolo è attualmente in corso di istruzione a Roma.
Spiritualità ed eredità
La sua devozione al Sacro Cuore, il soprannome di «Giobbe dell'episcopato» e i suoi ultimi istanti.
La spiritualità di Aurelio Bacciarini è profondamente segnata dall'amore per il Sacro Cuore di Gesù, il che gli valse il titolo di «Apostolo del Sacro Cuore» nella sua diocesi. Il suo motto episcopale, In omnibus caritas (La carità in tutte le cose), riassume l'orientamento di tutta la sua vita. Monsignor Bacciarini ha vissuto anche un vero cammino di croce fisico. Colpito da gravi e dolorose malattie croniche che hanno segnato tutto il suo episcopato, ha offerto le sue sofferenze per la sua diocesi e per la Chiesa. Questa rassegnazione esemplare e questa pazienza di fronte al dolore hanno portato papa Benedetto XV (e poi papa Pio XI) a soprannominarlo affettuosamente «il Giobbe dell'episcopato cattolico». Sul suo letto di morte, il suo ultimo atto pastorale, firmato nel 1935 in occasione del cinquantenario della creazione dell'amministrazione apostolica di Lugano, fu la consacrazione solenne del cantone Ticino al Sacro Cuore di Gesù. Si spense il 27 giugno 1935 presso la clinica Sant'Anna di Sorengo, vicino a Lugano. Il suo corpo riposa nella cripta del santuario della basilica del Sacro Cuore a Lugano, un edificio di cui egli stesso aveva incoraggiato la costruzione. La sua eredità spirituale e sociale rimane viva attraverso le opere che ha fondato, in particolare l'istituto delle Teresine e l'impegno sociale dei cattolici ticinesi.
Domande frequenti su Aurelio Bacciarini
Chi era Aurelio Bacciarini?
Vescovo svizzero e amministratore apostolico del Ticino, Aurelio Bacciarini (1873-1935) è il fondatore della Compagnia di Santa Teresa del Bambin Gesù e un apostolo della carità.
Quali santi furono contemporanei di Aurelio Bacciarini?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Aurelio Bacciarini?
Aurelio Bacciarini morì verso il 1873.
Quali sono gli altri nomi di Aurelio Bacciarini?
Altre forme del nome: Stefano Aurelio Bacciarini.
Chi sono i familiari di Aurelio Bacciarini?
Familiari di Aurelio Bacciarini: Lodovico Bacciarini (padre) e Maria Sciarini (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1873-1935
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI
Citazioni
-
In omnibus caritas
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHVmtqJooiC1TCneLv-4EWPliCEE9tu_P1N-GSziperKB5_3QSOc3EZ3R6z2a9iyehIKk7LgrDAiWnyVPNBYEGMUvz2Bk6q9GJB4Q7S9aDkH3YC7zktqW3s3FFbAZBIKtXwHxFjKi27_qvtRIviY-0= -
il Giobbe dell'episcopato cattolico
https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHVmtqJooiC1TCneLv-4EWPliCEE9tu_P1N-GSziperKB5_3QSOc3EZ3R6z2a9iyehIKk7LgrDAiWnyVPNBYEGMUvz2Bk6q9GJB4Q7S9aDkH3YC7zktqW3s3FFbAZBIKtXwHxFjKi27_qvtRIviY-0=