Giustina Schiapparoli
Cofondatrice della Congregazione delle Suore Benedettine della Divina Provvidenza di Voghera, Giustina Schiapparoli ha consacrato la sua vita all'educazione e all'accoglienza delle giovani povere e abbandonate.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
Giustina Schiapparoli nasce nel 1819 in Italia. Rimasta orfana di madre, viene formata a Pavia sotto la guida di santa Benedetta Cambiagio Frassinello prima di tornare a Voghera per occuparsi della sua famiglia.
Giustina Schiapparoli nasce il 19 luglio 1819 a Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza (Italia), in una famiglia di artigiani. È figlia di Clemente Schiapparoli, arrotino, e di Marianna Passera. Nel 1824, quando ha solo cinque anni, la madre muore. A causa di crescenti difficoltà economiche, la famiglia si trasferisce all'inizio degli anni Trenta dell'Ottocento a Voghera.
Tra la fine del 1834 e l'inizio del 1835, il padre decide di affidare Giustina e la sorella maggiore, Maria, allo Stabilimento delle Povere Figlie Derelitte a Pavia. Questo istituto è stato fondato da santa Benedetta Cambiagio Frassinello. Sotto la direzione spirituale ed educativa di quest'ultima, le due sorelle ricevono una solida istruzione e ottengono il diploma di maestra. Nel 1838, seguono santa Benedetta a Ronco Scrivia per collaborare attivamente alla sua opera caritativa ed educativa a favore della gioventù.
Nel 1847, con il consenso della loro fondatrice, Giustina e Maria tornano a Voghera per assistere il padre malato e anziano, nonché la sorella Luigia, divenuta cieca. È in questo contesto familiare e locale che discerneranno una nuova chiamata della Provvidenza.
Vita e opera
A Voghera, Giustina e sua sorella Maria aprono una scuola per ragazze povere e fondano nel 1849 la Congregazione delle Suore Benedettine della Divina Provvidenza.
Al loro ritorno a Voghera, le sorelle Schiapparoli non si limitano a curare i propri cari. Sensibili alla miseria sociale della loro epoca, segnata dall'accattonaggio e dal vagabondaggio dei bambini, decidono di agire. Nella casa paterna, aprono una piccola scuola di cucito e ricamo per le ragazze della città. Vi insegnano anche il catechismo, la lettura, la scrittura e il calcolo.
Rapidamente, iniziano ad accogliere presso di loro bambine povere, orfane o abbandonate per preservarle dalla marginalizzazione e dai pericoli della strada. Per provvedere ai loro bisogni e a quelli dei bambini senza ricorrere all'accattonaggio (contrariamente all'uso dell'epoca), le sorelle lavorano di ago per la collegiata locale di San Lorenzo e per i canonici.
Nel 1849, quest'opera privata dà vita a una nuova famiglia religiosa: la Congregazione delle Suore Benedettine della Divina Provvidenza. Nel 1850, il vescovo di Tortona, monsignor Giovanni Negri, concede l'approvazione diocesana all'istituto.
L'istituto si sviluppa rapidamente. Giustina Schiapparoli, dotata di un forte temperamento di organizzatrice e di una profonda saggezza, assume l'incarico di superiora della comunità. Redige le prime costituzioni della congregazione con l'aiuto dell'abate olivetano Placido Lugano. Sotto la sua direzione, vengono aperte nuove case per accogliere sempre più bambini.
Giustina Schiapparoli muore quasi improvvisamente per una congestione polmonare il 30 novembre 1877 a Voghera. Dopo la sua morte, sua sorella Maria le succede brevemente prima di ritirarsi a Vespolate, dove si spegne a sua volta nel 1882.
Cammino verso la santità
La causa di beatificazione di Giustina Schiapparoli, introdotta insieme a quella della sorella Maria, ha portato al riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù nel 2018.
La causa di beatificazione di Giustina Schiapparoli è stata introdotta congiuntamente a quella della sorella Maria. Il processo diocesano ha permesso di raccogliere le testimonianze sull'eroicità delle sue virtù e sulla sua fama di santità, particolarmente viva a Voghera e all'interno della sua famiglia religiosa.
Il 6 marzo 2018, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di Venerabile. Sua sorella Maria è stata dichiarata venerabile con lo stesso decreto.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarata venerabile, Giustina Schiapparoli necessita del riconoscimento ufficiale di un miracolo per essere beatificata.
In quanto venerabile, Giustina Schiapparoli ha compiuto un passo importante verso la canonizzazione. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, un miracolo attribuito alla sua intercessione deve essere formalmente riconosciuto dalla Santa Sede dopo un'indagine scientifica e teologica rigorosa. Ad oggi, nessun miracolo è stato ancora ufficialmente approvato.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di Giustina si fonda sull'abbandono alla Divina Provvidenza e sulla regola di san Benedetto. La sua opera prosegue oggi in numerosi paesi.
La spiritualità di Giustina Schiapparoli si caratterizza per l'umiltà, la semplicità, il silenzio e un abbandono assoluto alla Divina Provvidenza. Ha vissuto la sua fede in modo essenziale, scandita dalla messa quotidiana, dall'adorazione eucaristica e dalla recita del rosario. Sebbene l'istituto porti originariamente il nome di "benedettine" in riferimento alla loro formatrice santa Benedetta Cambiagio, la congregazione ha sviluppato nel tempo una profonda devozione a san Benedetto da Norcia, adottando la sua regola di vita riassunta dalla formula Ora et labora (Prega e lavora).
Oggi, l'eredità delle sorelle Schiapparoli si perpetua in tutto il mondo. La congregazione delle Benedettine della Divina Provvidenza, la cui casa generalizia si trova a Roma, prosegue la sua missione di educazione e assistenza verso la gioventù svantaggiata. Le religiose sono attive in numerosi paesi, in particolare in Italia, Albania, Romania, Brasile, Paraguay, Bolivia, Argentina, Messico, India, Sri Lanka, Kenya, Malawi, Mozambico, Tanzania e Guinea-Bissau.
Domande frequenti su Giustina Schiapparoli
Chi era Giustina Schiapparoli?
Cofondatrice della Congregazione delle Suore Benedettine della Divina Provvidenza di Voghera, Giustina Schiapparoli ha consacrato la sua vita all'educazione e all'accoglienza delle giovani povere e abbandonate.
Quali santi furono contemporanei di Giustina Schiapparoli?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Giustina Schiapparoli?
Giustina Schiapparoli morì verso il 1819.
Chi sono i familiari di Giustina Schiapparoli?
Familiari di Giustina Schiapparoli: Clemente Schiapparoli (padre), Marianna Passera (madre), Maria Schiapparoli (sorella) e Luigia Schiapparoli (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1819-1877
- Decreto di venerabilità di Francesco