15 ottobre 19° secolo

Antonio Celona

Sacerdote italiano (1873-1952), fondatore della Congregazione delle Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù, riconosciuto venerabile nel 2015.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita, educazione e inizi del sacerdozio di Antonio Celona in Sicilia e in Calabria.

    Nato il 13 aprile 1873 a Ganzirri, un villaggio di pescatori situato vicino a Messina in Sicilia, Antonino (o Antonio) Celona è l'ultimo di una famiglia cristiana di sette figli. Riceve la sua prima educazione religiosa dai genitori e da uno zio sacerdote. Sentendo molto presto la chiamata al sacerdozio, entra nel seminario diocesano di Messina all'età di undici anni. Vi prosegue gli studi con fervore e viene ordinato sacerdote il 21 dicembre 1895 (il 12 dicembre secondo altre fonti). Poco dopo la sua ordinazione, il suo arcivescovo lo invia a Roma per perfezionare la sua formazione. Vi ottiene un dottorato in teologia e una licenza in diritto canonico. Nel 1899, su richiesta del vescovo di Oppido Mamertina, si stabilisce in questa diocesi della Calabria. Per undici anni, vi esercita le funzioni di segretario del vescovo, di direttore spirituale e professore di teologia nel seminario, nonché di canonico della cattedrale, guadagnandovi la stima generale per la sua scienza e la sua pietà.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Ritorno a Messina dopo il terremoto, collaborazione con sant'Annibale Maria di Francia e fondazione delle Ancelle Riparatrici del Sacratissimo Cuore di Gesù.

    Nel 1910, profondamente segnato dalle conseguenze del terribile terremoto del 1908 che aveva devastato Messina, padre Celona decide di tornare nella sua diocesi d'origine per partecipare alla ricostruzione morale e spirituale della popolazione sinistrata. Nominato canonico penitenziere della cattedrale di Messina, si dedica senza riserve ai poveri, agli orfani e alle persone disorientate. Dal 1910 al 1917, collabora strettamente con sant'Annibale Maria di Francia all'interno delle Opere Antoniane. Questa collaborazione rafforza il suo desiderio di consacrazione. Nel 1915, entra persino tra i Rogazionisti (fondati da sant'Annibale), vi compie il noviziato e pronuncia i voti. Tuttavia, di fronte alla miseria spirituale e materiale di Messina, avverte la chiamata a fondare un'opera specifica dedicata alla riparazione. Il 25 marzo 1915, crea la Pia Unione delle Piccole Ancelle, un gruppo di giovani donne consacrate all'insegnamento del catechismo. Con l'accordo dell'arcivescovo di Messina, monsignor Letterio D'Arrigo, fonda ufficialmente l'8 settembre 1917 la Congregazione delle Ancelle Riparatrici del Sacratissimo Cuore di Gesù. La prima casa dell'istituto apre le sue porte il 2 febbraio 1918 a Messina. È coadiuvato in questa fondazione dalla prima superiora generale e cofondatrice, Madre Serafina Palermo (1884-1970). L'istituto si sviluppa rapidamente, dedicandosi all'adorazione eucaristica perpetua in spirito di riparazione e all'educazione cristiana della gioventù. Nel 1928, padre Celona fa erigere a Messina il Tempio a Gesù Sacramentato, attiguo a una modesta cura di due stanze dove sceglie di risiedere.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Prove, calunnie, esilio dalla propria congregazione e ultimi anni di solitudine e preghiera a Ganzirri.

    La vita di padre Celona è segnata da una profonda unione con Dio, ma anche da dolorose prove. All'inizio degli anni '30, sorgono divisioni e incomprensioni all'interno della comunità da lui fondata. Accusato ingiustamente e calunniato, viene allontanato ed esiliato dal suo stesso istituto. Accetta questo doloroso allontanamento con pazienza eroica, vedendovi una partecipazione mistica alla Passione di Cristo e un'occasione per incarnare pienamente la spiritualità di riparazione che insegnava. Dal 1934 al 1943, esercita l'incarico di rettore del santuario della Madonna di Montalto, sulla collina della Caperrina a Messina. Il 21 agosto 1935, viene anche nominato decano del capitolo della cattedrale di Messina. Nel 1943, i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale lo costringono a lasciare il santuario di Montalto. Privato del suo incarico di rettore e ancora vittima di incomprensioni, si ritira nella sua piccola casa natale di Ganzirri. Vi vive i suoi ultimi anni in grande indigenza e in una solitudine simile a quella di un eremita, dedicandosi alla preghiera, alla scrittura e allo studio, benedicendo continuamente le sue figlie spirituali. Si spegne santamente il 15 ottobre 1952 a Ganzirri.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Traslazione delle sue spoglie, apertura della causa di beatificazione e riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco.

    La reputazione di santità di padre Antonio Celona non ha cessato di crescere dopo la sua morte. Nel 1965, le sue spoglie mortali sono state traslate nel Tempio di Gesù Sacramentato, presso la casa madre delle Ancelle Riparatrici a Messina, dove riposano ormai accanto a Madre Serafina Palermo.

    La causa di beatificazione è stata ufficialmente aperta a livello diocesano il 24 aprile 1984 a Messina. L'inchiesta diocesana, che ha raccolto numerose testimonianze e documenti, si è conclusa il 3 febbraio 1997. Il 5 giugno 2015, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione (oggi Dicastero) delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità della riparazione incentrata sul Sacro Cuore ed espansione mondiale della congregazione.

    La spiritualità del Venerabile Antonio Celona è incentrata sul mistero del Sacro Cuore di Gesù e sull'esigenza della riparazione. Per lui, la riparazione non è solo una pratica di pietà, ma un atteggiamento di vita che consiste nell'offrire le proprie sofferenze, incomprensioni e sacrifici in unione con il sacrificio di Cristo per espiare i peccati del mondo e consolare il Cuore di Gesù. Il suo esilio dalla congregazione che aveva fondato fu il culmine di questa vita di immolazione personale.

    Oggi, la sua eredità spirituale è perpetuata dalla Congregazione delle Ancelle Riparatrici del Sacro Cuore di Gesù. Questo istituto di diritto pontificio (che ha ricevuto il decreto di lode il 10 giugno 1941 e l'approvazione definitiva il 21 aprile 1951 da parte di papa Pio XII) è attivo non solo in Italia e in Polonia, ma si è diffuso anche in America (Brasile, Stati Uniti) e in Africa (Costa d'Avorio), operando nell'insegnamento, nell'adorazione eucaristica e nel sostegno alle parrocchie.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Antonio Celona

    Chi era Antonio Celona?

    Sacerdote italiano (1873-1952), fondatore della Congregazione delle Ancelle riparatrici del Sacro Cuore di Gesù, riconosciuto venerabile nel 2015.

    Quali santi furono contemporanei di Antonio Celona?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Antonio Celona?

    Antonio Celona morì verso il 1873.

    Quali sono gli altri nomi di Antonio Celona?

    Altre forme del nome: Antonino Celona.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1873-1952
    2. Decreto di venerabilità di Francesco