Francesco Mottola
Sacerdote italiano originario della Calabria, Francesco Mottola (1901-1969) è il fondatore della Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore, dedito al servizio dei più bisognosi.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nascita, drammi familiari e vocazione sacerdotale di Francesco Mottola.
Francesco Mottola nasce il 3 gennaio 1901 a Tropea, in provincia di Vibo Valentia in Calabria (Italia), all'interno di una famiglia nobile ma decaduta e profondamente religiosa. Viene battezzato due giorni dopo con i nomi di Francesco Gaetano Umberto. La sua infanzia è segnata da dolorosi drammi familiari: nel 1913, quando ha solo dodici anni, sua madre Concetta Braghò si toglie la vita, una tragedia che lo ferisce profondamente. Più tardi, viene anche provato dalla morte prematura di suo fratello Gaetano.
Nonostante queste prove, il giovane Francesco sente molto presto la chiamata al sacerdozio. Nel 1911, è il primissimo seminarista a entrare nel seminario vescovile minore di Tropea. Nel 1917, prosegue i suoi studi di filosofia e di teologia presso il seminario regionale «Pio X» di Catanzaro. Viene ordinato sacerdote il 5 aprile 1924.
Vita e opera
Ministero pastorale, fondazione degli Oblati del Sacro Cuore e la prova della paralisi.
Dopo la sua ordinazione, don Francesco Mottola inizia un ministero pastorale di grande intensità, caratterizzato da un'attenzione costante ai più bisognosi, che chiama in dialetto calabrese «i nuju du mundu» (le «persone di nulla» o gli esclusi dal mondo). Insegna materie letterarie e teologia nel seminario di Tropea, di cui diventa rettore dal 1929 al 1942. Nel 1931, viene nominato canonico penitenziere della cattedrale di Tropea.
Molto attivo in ambito culturale e sociale, fonda e dirige il circolo culturale «Francesco Acri» nonché le riviste Parva Favilla (fondata nel 1930) e Cor Cordium. Si impegna inoltre in modo significativo all'interno dell'Azione Cattolica, in particolare presso la gioventù femminile.
Al fine di strutturare la sua azione caritativa e contemplativa, fonda nel 1930, con la serva di Dio Irma Scrugli, la Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore. Questo istituto secolare ha come missione quella di vivere i consigli evangelici nel cuore del mondo, dedicandosi al servizio dei poveri, dei malati e delle persone disabili attraverso la creazione di «Case della Carità» a Tropea, Vibo Valentia e Roma. Nel 1935, organizza anche gruppi di sacerdoti e laici, chiamati i «certosini della strada», unendo una vita di preghiera intensa a un apostolato attivo presso i più emarginati.
Nel 1942, all'età di 41 anni, don Francesco viene colpito da una grave paralisi che lo priva quasi totalmente dell'uso della parola e limita fortemente i suoi movimenti. Lungi dallo scoraggiarsi, accetta questa prova con profonda serenità, offrendosi come vittima volontaria in unione con le sofferenze di Cristo. Continua a guidare spiritualmente le sue fondazioni attraverso il suo silenzio, la sua preghiera e i suoi scritti fino alla morte, avvenuta il 29 giugno 1969 a Tropea. È sepolto nella concattedrale di Maria Santissima di Romania a Tropea.
Cammino verso la santità
Apertura della causa di beatificazione e riconoscimento dell'eroicità delle virtù.
La fama di santità di don Francesco Mottola si diffonde rapidamente dopo la sua morte. La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta a livello diocesano l'11 febbraio 1982. Dopo la chiusura dell'inchiesta diocesana nel 1988, il dossier viene trasmesso a Roma.
Il 17 dicembre 2007, papa Benedetto XVI riconosce l'eroicità delle sue virtù e lo dichiara venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento del miracolo e celebrazione della beatificazione nel 2021.
Il cammino verso la beatificazione si concretizza con il riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Si tratta della guarigione scientificamente inspiegabile, avvenuta nel maggio 2010 a Tropea, di un giovane seminarista (divenuto in seguito sacerdote) affetto da una grave disfunzione del muscolo detrusore e sfinterico con ritenzione urinaria severa (dissinergia vescico-sfinterica). Dopo aver visto don Francesco in sogno, il malato si è risvegliato totalmente e durevolmente guarito.
Il decreto che riconosce questo miracolo è stato promulgato il 2 ottobre 2019 da Papa Francesco. Inizialmente prevista per maggio 2020, la cerimonia di beatificazione è stata rinviata a causa della pandemia di Covid-19. È stata infine celebrata il 10 ottobre 2021 nella concattedrale di Maria Santissima di Romania a Tropea, sotto la presidenza del cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco.
Spiritualità ed eredità
L'oblazione come dono totale di sé e la perennità della sua opera caritativa.
La spiritualità di don Francesco Mottola poggia sul concetto di «oblazione», vale a dire il dono totale e senza riserve di se stessi al Cuore di Gesù e ai fratelli, trovando la sua fonte e il suo culmine nell'Eucaristia. Scriveva nella sua regola di vita: «La via maestra della mia vita spirituale sarà l'abbandono, completo e assoluto, al Cuore di Gesù».
Soprannominato la «perla del clero calabrese» o ancora l'«aquila capace di volare fino alle vette spirituali», ha saputo conciliare in modo mirabile la contemplazione più profonda e l'azione caritativa più concreta. La sua eredità si perpetua oggi attraverso l'Istituto secolare delle Oblate del Sacro Cuore (riconosciuto di diritto diocesano il 25 dicembre 1968 da Mons. Vincenzo De Chiara) e l'Associazione dei Sacerdoti Oblati, così come dalle numerose Case della Carità che continuano ad accogliere i più poveri in Italia e all'estero.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Francesco Mottola
Domande frequenti su Francesco Mottola
Chi era Francesco Mottola?
Sacerdote italiano originario della Calabria, Francesco Mottola (1901-1969) è il fondatore della Famiglia degli Oblati e delle Oblate del Sacro Cuore, dedito al servizio dei più bisognosi.
Quali miracoli sono attribuiti a Francesco Mottola?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Francesco Mottola?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Francesco Mottola?
Francesco Mottola morì verso il 1969.
Quali sono gli altri nomi di Francesco Mottola?
Altre forme del nome: Francesco Gaetano Umberto Mottola.
Chi sono i familiari di Francesco Mottola?
Familiari di Francesco Mottola: Concetta Braghò (madre) e Gaetano (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1901-1969
- Beatificazione nel 2021 da parte di Francesco
Citazioni
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La via maestra della mia vita spirituale sarà l'abbandono, completo e assoluto, al Cuore di Gesù
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