Karl Leisner
Karl Leisner (1915-1945) è stato un sacerdote cattolico tedesco, membro del movimento di Schoenstatt, ordinato clandestinamente nel campo di concentramento di Dachau e beatificato nel 1996.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza e impegno di Karl Leisner all'interno dei movimenti giovanili cattolici in Germania.
Karl Leisner nasce il 28 febbraio 1915 a Rees, nella Bassa Renania (Germania). È il primogenito di una famiglia di cinque figli. Nel 1921, la sua famiglia si trasferisce a Kleve, dove suo padre lavora come funzionario di giustizia. Fin dall'infanzia, Karl si distingue per la sua pietà e il suo dinamismo. Al liceo, sotto l'influenza del suo insegnante di religione, l'abate Walter Vinnenberg, si impegna attivamente nei movimenti giovanili cattolici. Fonda il gruppo San Werner, che unisce preghiera, liturgia, musica e attività all'aria aperta come il ciclismo e il campeggio. Nel 1931, all'età di 16 anni, viene eletto responsabile della gioventù cattolica del suo distretto. Per sottrarre i suoi gruppi all'influenza e al controllo del nascente regime nazista, organizza campi estivi nei Paesi Bassi e in Belgio.
Vita e opera
Studi di teologia, resistenza spirituale di fronte al nazismo e arresto da parte della Gestapo.
Nel 1934, Karl Leisner inizia i suoi studi di teologia a Münster per diventare sacerdote. Impressionato dalle sue qualità di leader, il vescovo di Münster, monsignor Clemens August von Galen, lo nomina responsabile diocesano della gioventù cattolica. Karl si spende senza riserve per preservare i giovani dall'ideologia nazionalsocialista. Nel 1936-1937, deve effettuare il suo servizio di lavoro obbligatorio (Reichsarbeitsdienst). Nonostante il divieto formale delle autorità naziste, riesce a organizzare la messa domenicale per i suoi compagni di lavoro. Questa audacia attira su di lui l'attenzione della Gestapo, che perquisisce la casa dei suoi genitori nel 1937 e sequestra i suoi diari intimi. Il 25 marzo 1939, giorno dell'Annunciazione, Karl Leisner viene ordinato diacono da monsignor von Galen. Poco dopo, durante una visita medica, gli viene diagnosticata una grave tubercolosi polmonare. Viene inviato a curarsi nel sanatorio di Sankt Blasien, nella Foresta Nera. È lì che, nel novembre 1939, venendo a conoscenza del fallimento dell'attentato di Georg Elser contro Adolf Hitler a Monaco, lascia sfuggire un rimpianto: «Schade!» (Che peccato!). Denunciato, viene arrestato dalla Gestapo il 9 novembre 1939.
Cammino verso la santità
Internamento a Dachau, sostegno spirituale ai prigionieri e ordinazione sacerdotale clandestina.
Dopo il suo arresto, Karl Leisner inizia un lungo cammino di croce attraverso le prigioni di Friburgo in Brisgovia e di Mannheim. Nel marzo 1940, viene inviato al campo di concentramento di Sachsenhausen, poi trasferito il 14 dicembre 1940 al campo di concentramento di Dachau, dove viene registrato con il numero di matricola 22356. Viene assegnato al blocco 26, riservato ai sacerdoti prigionieri. A Dachau, nonostante le condizioni di vita disumane e la brutale recrudescenza della sua tubercolosi, Karl conserva una gioia contagiosa che gli vale il soprannome di "angelo della consolazione" presso i suoi compagni di prigionia. Riesce a farsi inviare la sua chitarra per animare le serate e sostenere il morale dei prigionieri. Membro del movimento di Schoenstatt, fonda nel campo, con padre Josef Fischer, il primo gruppo di Schoenstatt di Dachau, e stringe amicizia con il fondatore del movimento, padre Joseph Kentenich, anch'egli internato. Nel 1944, la salute di Karl declina rapidamente e viene confinato nell'infermeria del campo. È allora che arriva a Dachau monsignor Gabriel Piguet, vescovo di Clermont-Ferrand, arrestato dai nazisti. I sacerdoti prigionieri concepiscono allora il folle progetto di ordinare Karl sacerdote prima della sua morte. Grazie alla complicità di una giovane postulante infermiera, Josefa Mack, che introduce clandestinamente nel campo gli oli santi, le lettere di autorizzazione del vescovo di Münster e gli ornamenti liturgici, la cerimonia viene preparata nel più grande segreto. I prigionieri fabbricano essi stessi il pastorale, l'anello e la mitra del vescovo nelle officine del campo. Il 17 dicembre 1944, terza domenica di Avvento, monsignor Gabriel Piguet ordina clandestinamente Karl Leisner sacerdote nella cappella del blocco 26. Il 26 dicembre 1944, giorno di Santo Stefano, il novello sacerdote celebra la sua prima e unica messa.
Beatificazione e canonizzazione
Liberazione, morte nel sanatorio di Planegg e beatificazione da parte di Giovanni Paolo II nel 1996.
Dopo la liberazione del campo di Dachau da parte delle truppe alleate nella primavera del 1945, Karl Leisner, morente, viene trasportato nel sanatorio delle Suore della Misericordia a Planegg, vicino a Monaco. Vi trascorre le sue ultime settimane nella preghiera e nell'offerta della sua vita. Si spegne il 12 agosto 1945 all'età di 30 anni. La sua salma viene inizialmente inumata a Kleve, poi trasferita nel 1966 nella cripta della cattedrale di San Vittore a Xanten. Riconosciuto martire della fede dalla Chiesa cattolica, Karl Leisner è beatificato il 23 giugno 1996 da papa Giovanni Paolo II durante una cerimonia solenne allo stadio olimpico di Berlino, insieme a padre Bernhard Lichtenberg. La sua festa liturgica è fissata al 12 agosto, giorno della sua nascita al cielo.
Spiritualità ed eredità
Devozione mariana, amore per Cristo e messaggio di riconciliazione e perdono.
La spiritualità di Karl Leisner è profondamente segnata dal suo amore per Cristo e dalla sua devozione mariana, nutrita in seno al movimento di Schoenstatt. Fin dalla giovinezza, scrive nel suo diario intimo questo motto che guiderà tutta la sua esistenza: «Cristo, tu sei la mia passione». Il suo diario spirituale testimonia un costante combattimento interiore per conformare la propria volontà a quella di Dio, unendo disciplina personale, gioia di vivere e carità ereditata. La sua eredità risiede nella sua testimonianza di riconciliazione e perdono in mezzo agli orrori dei campi di concentramento. Le sue ultime parole scritte nel suo diario intimo riassumono il compimento del suo cammino di santità: «Benedici anche, Signore, i miei nemici!». Egli rimane oggi un modello di fede, di speranza e di impegno per la gioventù europea.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Karl Leisner
Chi era Karl Leisner?
Karl Leisner (1915-1945) è stato un sacerdote cattolico tedesco, membro del movimento di Schoenstatt, ordinato clandestinamente nel campo di concentramento di Dachau e beatificato nel 1996.
Come si riconosce Karl Leisner nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Karl Leisner è riconoscibile da: Chitarra.
Quali santi furono contemporanei di Karl Leisner?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Karl Leisner?
Karl Leisner morì verso il 1945.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1945
- Beatificazione nel 1996 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Cristo, tu sei la mia passione
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Benedici anche, Signore, i miei nemici!
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