Giuseppe Giaccardo
Primo sacerdote della Famiglia Paolina e stretto collaboratore di don Giacomo Alberione, Giuseppe Timoteo Giaccardo ha consacrato la sua vita all'evangelizzazione attraverso i media e si è offerto per il riconoscimento delle Suore Discepole del Divin Maestro.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giovinezza di Giuseppe Giaccardo, il suo incontro determinante con don Alberione e il suo ingresso nella Famiglia Paolina.
Il beato Giuseppe Timoteo Giaccardo (nato Giuseppe Domenico Vincenzo Giaccardo) è nato il 13 giugno 1896 a Narzole, in provincia di Cuneo, nella regione Piemonte in Italia. È il primogenito dei cinque figli di Stefano Giaccardo e Maria Cagna, modesti e devoti agricoltori. Fin dall'infanzia, è immerso in un'atmosfera di fede profonda, particolarmente segnata dalla devozione di sua madre verso la Madonna del Rosario. Nel maggio 1908, all'età di dodici anni, fa un incontro determinante per il resto della sua esistenza: quello con don Giacomo Alberione, allora giovane sacerdote e vicario a Narzole. Discernendo nel giovane una pietà e una maturità spirituale eccezionali, don Alberione lo incoraggia a entrare nel seminario di Alba nell'ottobre 1908. Nel 1917, mentre prosegue i suoi studi teologici, Giuseppe sente la chiamata a unirsi all'opera nascente del suo mentore. Con il consenso del suo vescovo, lascia il seminario diocesano per entrare nella Società San Paolo (Pia Società San Paolo), fondata da don Alberione nel 1914 per evangelizzare attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Viene ordinato sacerdote il 19 ottobre 1919, diventando così il primo sacerdote della Famiglia Paolina. Durante la sua professione religiosa, il 30 giugno 1920, assume il nome di Timoteo, in omaggio al discepolo prediletto dell'apostolo Paolo.
Vita e opera
Il ruolo di don Timoteo Giaccardo nello sviluppo della Famiglia Paolina, da Roma ad Alba, e la sua azione per le Suore Discepole del Divin Maestro.
In qualità di primo sacerdote paolino e braccio destro di don Alberione, don Timoteo Giaccardo si dedica interamente allo sviluppo e alla strutturazione della Famiglia Paolina. Soprannominato dal fondatore «il fedele dei fedeli», assume pesanti responsabilità di formazione, direzione spirituale e amministrazione. Nel gennaio 1926, viene inviato a Roma per fondarvi la prima casa filiale della Società San Paolo, gettando così le basi per l'espansione della congregazione nel cuore stesso della Chiesa. Lì lavora attivamente alla stampa e alla diffusione della «buona stampa», gestendo al contempo le delicate relazioni con la Santa Sede per l'approvazione delle costituzioni dell'istituto. Nel 1936, ritorna ad Alba per assumere la direzione della Casa Madre in qualità di superiore. Durante questo periodo, che coincide con gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale, guida spiritualmente e materialmente centinaia di seminaristi e studenti, mantenendo la coesione e il fervore della comunità nonostante le privazioni e i pericoli del conflitto. Nel 1946, viene richiamato a Roma e nominato primo Vicario generale della Società San Paolo. È in questo ruolo che conduce la sua ultima e più grande battaglia apostolica: il riconoscimento pontificio della terza branca della Famiglia Paolina, la congregazione delle Suore Discepole del Divin Maestro (Pie Discepole del Divin Maestro), dedite all'adorazione eucaristica, al servizio liturgico e al sostegno dei sacerdoti. Di fronte alle reticenze della Curia romana, che ipotizzava la soppressione di questa branca, don Giaccardo offre la sua vita a Dio per ottenerne l'approvazione. Il 12 gennaio 1948, papa Pio XII firma il decreto di lode che approva ufficialmente le Suore Discepole del Divin Maestro. Quella stessa mattina, don Giaccardo celebra la sua ultimissima messa. Colpito da una leucemia acuta, si spegne piamente a Roma il 24 gennaio 1948, giorno della festa del suo santo patrono Timoteo e vigilia della Conversione di san Paolo.
Cammino verso la santità
L'introduzione della causa di beatificazione di don Timoteo Giaccardo e il riconoscimento del miracolo di guarigione.
La reputazione di santità di don Timoteo Giaccardo si diffonde immediatamente dopo la sua morte, sia all'interno della Famiglia Paolina che tra i fedeli che lo hanno frequentato. Il processo informativo in vista della sua beatificazione si apre a Roma l'8 giugno 1955. Il 10 dicembre 1964, sotto il pontificato di Papa Paolo VI, la causa viene ufficialmente introdotta presso la Congregazione dei Riti, conferendogli il titolo di Servo di Dio. Dopo l'esame minuzioso dei suoi scritti e delle sue virtù, Papa Giovanni Paolo II promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù il 9 maggio 1985, dichiarandolo così Venerabile. Il miracolo riconosciuto per la sua beatificazione è la guarigione inspiegabile di una religiosa della congregazione delle Suore Discepole del Divin Maestro, affetta da una tubercolosi polmonare bilaterale giudicata incurabile. A seguito di una novena di preghiere rivolta all'intercessione di don Timoteo Giaccardo, ella è istantaneamente e totalmente guarita. Questo prodigio suscita peraltro la conversione al cattolicesimo del medico primario del sanatorio, che era buddista. Il decreto che approva questo miracolo è firmato da Giovanni Paolo II il 13 maggio 1989.
Beatificazione e canonizzazione
La celebrazione della beatificazione di don Timoteo Giaccardo da parte di Giovanni Paolo II e la traslazione delle sue reliquie.
Don Timoteo Giaccardo è solennemente beatificato il 22 ottobre 1989 da papa Giovanni Paolo II nella basilica di San Pietro a Roma, in occasione della Giornata mondiale delle missioni. La sua memoria liturgica è fissata al 24 gennaio dal Martirologio romano, giorno della sua nascita al cielo. Tuttavia, la Famiglia paolina celebra la sua festa il 19 ottobre, anniversario della sua ordinazione sacerdotale, mentre la diocesi di Alba ne commemora la memoria il 22 ottobre, anniversario della sua beatificazione. I suoi resti mortali, che riposavano dal 1966 nella cripta del santuario di Santa Maria Regina degli Apostoli alla Montagnola a Roma, sono stati traslati il 5 maggio 2014 nel tempio di San Paolo ad Alba, ricongiungendosi così alla terra dei suoi inizi apostolici.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità eucaristica e mariana di don Timoteo Giaccardo, e la sua eredità come pioniere dei media cattolici.
La spiritualità di don Timoteo Giaccardo è profondamente radicata nel mistero eucaristico e nella devozione mariana. Per lui, l'adorazione quotidiana del Santissimo Sacramento era la fonte indispensabile di ogni apostolato. Professava una fiducia assoluta in Maria, Regina degli Apostoli, che considerava la vera protettrice dell'opera paolina. La sua eredità risiede nella sua capacità di coniugare un'intensa vita contemplativa con un impegno totale nelle forme più moderne di apostolato. Ha insegnato con l'esempio che gli strumenti di comunicazione (stampa, radio, cinema) non sono semplici strumenti tecnici, ma mezzi di grazia che devono essere santificati per portare il Vangelo al mondo. La sua obbedienza filiale verso don Alberione e la sua offerta suprema per il riconoscimento delle Suore Discepole del Divin Maestro fanno di lui il modello per eccellenza del religioso paolino, un «comunicatore dell'umiltà» interamente configurato a Cristo Maestro, Via, Verità e Vita.
Domande frequenti su Giuseppe Giaccardo
Chi era Giuseppe Giaccardo?
Primo sacerdote della Famiglia Paolina e stretto collaboratore di don Giacomo Alberione, Giuseppe Timoteo Giaccardo ha consacrato la sua vita all'evangelizzazione attraverso i media e si è offerto per il riconoscimento delle Suore Discepole del Divin Maestro.
Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Giaccardo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giuseppe Giaccardo?
Giuseppe Giaccardo morì verso il 1948.
Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Giaccardo?
Altre forme del nome: Giuseppe Timoteo Giaccardo, Giuseppe Domenico Vincenzo Giaccardo e Timoteo Giaccardo.
Chi sono i familiari di Giuseppe Giaccardo?
Familiari di Giuseppe Giaccardo: Stefano Giaccardo (padre) e Maria Cagna (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1948
- Beatificazione nel 1989 da parte di Giovanni Paolo II