Wenceslao Pedernera
Wenceslao Pedernera (1936-1976) è stato un contadino laico argentino, membro dell'Azione Cattolica, assassinato a causa del suo impegno sociale ed evangelico.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nascita di Wenceslao Pedernera nel 1936, la sua giovinezza come bracciante agricolo, il matrimonio con Martha Ramona Cornejo e la sua significativa conversione spirituale nel 1968.
Wenceslao Pedernera nasce il 28 settembre 1936 a Los Jagüeles, una località rurale situata vicino a La Calera, nella provincia di San Luis in Argentina. Figlio di Benjamín Pedernera e di Fernanda Mattus, cresce all'interno di una modesta famiglia di contadini. Dopo aver lavorato durante la giovinezza in una cava di calce locale chiamata «El Gigante», si stabilisce all'età di 16 anni nella provincia di Mendoza per lavorare come bracciante agricolo (operaio «golondrina») nei vigneti della celebre azienda vinicola Gargantini.
Il 24 marzo 1962, sposa Martha Ramona Cornejo, affettuosamente soprannominata «Coca», nella chiesa di San Isidro Labrador a Rivadavia. Da questa unione nascono tre figlie: María Rosa, Susana Beatriz ed Estela Marta. Sebbene la moglie fosse una fervente credente, Wenceslao non pratica quasi per nulla la sua fede all'inizio del loro matrimonio. La sua esistenza prende una svolta decisiva nell'ottobre 1968, quando accetta di accompagnarla a una missione popolare animata dagli Oblati di Maria Immacolata in occasione della festa della Vergine della Carrodilla. Profondamente toccato da questa esperienza, inizia a leggere assiduamente le Scritture. Sua moglie testimonierà più tardi questa conversione radicale: «Ha preso la Bibbia tra le mani e non l'ha più lasciata».
Vita e opera
Impegno di Wenceslao all'interno del Movimento rurale dell'Azione cattolica, il suo incontro con Monsignor Angelelli e il suo investimento nelle cooperative agricole a Sañogasta.
Divenuto un cristiano impegnato, Wenceslao Pedernera inizia a militare per la dignità dei lavoratori della terra. Eletto dai suoi pari come portavoce per difendere i diritti degli operai di fronte alla direzione dei vigneti Gargantini, si unisce al Movimento rurale dell'Azione cattolica argentina (Movimiento Rural de la Acción Católica Argentina). Alla fine dell'anno 1973, viene nominato coordinatore di questo movimento per la regione di Cuyo.
Nel 1972, partecipa a sessioni di formazione nella provincia di La Rioja, dove incontra Monsignor Enrique Angelelli, il vescovo diocesano. Colpito dalla pastorale di questo vescovo, interamente devota ai poveri e alla giustizia sociale, Wenceslao sceglie di trasferirsi con la sua famiglia a Sañogasta (La Rioja) nel 1973-1974.
Sul posto, si impegna attivamente nella creazione di cooperative agricole di lavoro (in particolare il progetto dell'appezzamento «La Buena Estrella») incoraggiate dalla diocesi. Il suo scopo è permettere ai piccoli contadini e agli operai agricoli di sfruttare collettivamente la terra per sfuggire alla precarietà e agli abusi dei grandi proprietari terrieri (latifundistas). Parallelamente, Wenceslao e sua moglie si impegnano come catechisti a La Puntilla, alla periferia di Sañogasta, e organizzano raccolte di vestiti per i più bisognosi. Questa azione sociale ed evangelica, percepita come «sovversiva» dalle autorità militari e dai notabili locali, gli vale numerose minacce.
Cammino verso la santità
Il contesto della dittatura militare argentina del 1976, l'attacco armato alla sua abitazione di Sañogasta e la sua agonia eroica segnata dal perdono ai suoi assassini.
Nel marzo 1976, un colpo di Stato militare instaura una dittatura repressiva in Argentina. Il regime prende sistematicamente di mira gli attivisti sociali, i sindacalisti e i membri della Chiesa cattolica impegnati al fianco dei più poveri.
Il clima di violenza culmina nel luglio 1976 nella diocesi di La Rioja. Il 18 luglio, padre Carlos de Dios Murias e il sacerdote Fidei Donum Gabriel Longueville vengono rapiti e assassinati a El Chamical. Una settimana dopo, nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1976, verso le 2:45 del mattino, quattro uomini incappucciati e armati bussano alla porta della casa di Wenceslao a Sañogasta. Nonostante gli avvertimenti della moglie che teme per la sua vita, Wenceslao decide di aprire la porta, dicendo: «E se fosse qualcuno che ha bisogno di aiuto?».
Appena apre, gli assalitori gli sparano a bruciapelo sotto gli occhi della moglie e delle figlie. Gravemente ferito, viene trasportato all'ospedale di Chilecito. Prima di spegnersi qualche ora più tardi, il 25 luglio 1976, riceve gli ultimi sacramenti da padre Antonio Puigjané. Le sue ultime parole rivolte alla famiglia sono una testimonianza eroica di carità cristiana: «Non odiate, perdonate, io li ho già perdonati». Qualche giorno dopo, il 4 agosto 1976, Monsignor Angelelli viene a sua volta assassinato in un incidente d'auto simulato dalle forze di sicurezza.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di beatificazione di Wenceslao Pedernera e dei suoi compagni martiri, celebrato nel 2019, nonché la condanna civile dell'autore intellettuale del suo omicidio.
La causa di beatificazione di Wenceslao Pedernera e dei suoi compagni martiri (i padri Carlos de Dios Murias e Gabriel Longueville) inizia a livello diocesano il 31 maggio 2011 e si chiude il 15 maggio 2015. La causa di Monsignor Angelelli viene successivamente accorpata.
L'8 giugno 2018, Papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce il martirio di Wenceslao Pedernera e dei suoi tre compagni, assassinati «in odio alla fede» (in odium fidei).
La cerimonia solenne di beatificazione viene celebrata il 27 aprile 2019 presso il Parco della Città (Parque de la Ciudad) a La Rioja, in Argentina. È presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e legato di Papa Francesco.
Sul piano della giustizia civile argentina, il processo riguardante l'assassinio di Wenceslao Pedernera si è tenuto nel 2023. L'11 dicembre 2023, il Tribunale orale federale di La Rioja ha condannato l'ex ufficiale della gendarmeria Eduardo Abelardo Britos all'ergastolo in quanto autore intellettuale dell'omicidio, una sentenza definitivamente confermata dalla Camera federale di cassazione penale il 16 dicembre 2025.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di Wenceslao Pedernera come santo della porta accanto, i suoi patronati ufficiali e il luogo della sua sepoltura.
Wenceslao Pedernera incarna la figura del «santo della porta accanto», un laico, sposo e padre di famiglia la cui santità si è forgiata nel lavoro quotidiano della terra e nell'amore per le Scritture. La sua spiritualità poggia su un'adesione totale al Vangelo, che si sforzava di tradurre in atti concreti di solidarietà, di giustizia sociale e di vita comunitaria. Il suo perdono immediato concesso ai suoi carnefici sul letto di morte rimane una testimonianza sconvolgente di non violenza cristiana.
Con un decreto del vescovo di La Rioja, Monsignor Dante Braida, firmato il 18 settembre 2019, il beato Wenceslao Pedernera è stato dichiarato «Patrono delle famiglie contadine di La Rioja» (Patrono de las Familias Campesinas Riojanas). Inoltre, la Conferenza episcopale argentina lo ha designato come «Patrono dell'animazione biblica della pastorale» (Patrono de la animación bíblica de la pastoral), onorando così la sua fedeltà assoluta alla Parola di Dio. I suoi resti mortali riposano nella cappella del Sacro Cuore a Sañogasta.
Domande frequenti su Wenceslao Pedernera
Chi era Wenceslao Pedernera?
Wenceslao Pedernera (1936-1976) è stato un contadino laico argentino, membro dell'Azione Cattolica, assassinato a causa del suo impegno sociale ed evangelico.
Di cosa è Wenceslao Pedernera santo patrono?
Patronati di Wenceslao Pedernera: Familles paysannes de La Rioja, Famiglie contadine di La Rioja, Animation biblique de la pastorale e Animazione biblica della pastorale.
Come è morto Wenceslao Pedernera?
Wenceslao Pedernera subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Wenceslao Pedernera?
Tra i suoi contemporanei figurano: Maria Eugenio del Bambino Gesù, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Jesús Antonio Gómez y Gómez e Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni.
Chi sono i familiari di Wenceslao Pedernera?
Familiari di Wenceslao Pedernera: Benjamín Pedernera (padre), Fernanda Mattus (madre), Martha Ramona Cornejo (moglie), María Rosa Pedernera (figlia), Susana Beatriz Pedernera (figlia) e Estela Marta Pedernera (figlia).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1976
- Beatificazione nel 2019 da parte di Francesco
Citazioni
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Prese la Bibbia tra le mani e non la lasciò mai più
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E se fosse qualcuno che avesse bisogno di aiuto?
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Non odiate, perdonate, io li ho già perdonati
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