Michele Rua
Primo successore di don Bosco, il beato Michele Rua ha strutturato e sviluppato a livello mondiale la congregazione salesiana.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Torino nel 1837, incontro determinante con don Bosco e primi voti all'interno della futura congregazione salesiana.
Michele Rua nasce a Torino il 9 giugno 1837, in una famiglia modesta del quartiere di Borgo Dora. È l'ultimo di nove figli. Suo padre, Giovanni Battista Rua, che lavora come controllore presso la Regia Fabbrica d'Armi della città, muore nell'agosto 1845, lasciando la madre, Giovanna Maria Ferrero, sola a crescere i figli. Michele inizia la sua scolarizzazione presso i Fratelli delle Scuole Cristiane. È durante questo periodo, nel 1845, che fa l'incontro determinante della sua vita: quello con don Giovanni Bosco, allora giovane sacerdote che operava tra la gioventù disagiata. Don Bosco discerne immediatamente nel giovane ragazzo qualità eccezionali. Un giorno, tendendogli la mano, gli rivolge questa parola memorabile: «Noi due faremo tutto a metà». Nel 1852, Michele entra nell'Oratorio di Valdocco per completarvi gli studi. Il 25 marzo 1855, nella stanza di don Bosco, pronuncia i suoi voti di povertà, castità e obbedienza, diventando così il primissimo membro professo della futura Società di San Francesco di Sales (i Salesiani).
Vita e opera
Braccio destro di don Bosco, ordinato sacerdote nel 1860, gli succede nel 1888 come Rettor Maggiore e guida l'espansione mondiale dell'opera salesiana.
Michele Rua si impone rapidamente come il collaboratore più stretto e indispensabile di don Bosco. Nel 1858, lo accompagna a Roma per sottoporre le Regole della nascente congregazione all'approvazione di papa Pio IX. Ordinato sacerdote il 28 luglio 1860, viene inviato tre anni dopo, nel 1863, a fondare e dirigere la prima casa salesiana fuori Torino, un piccolo seminario-collegio situato a Mirabello Monferrato. Rientrato a Valdocco nel 1865, assume la direzione spirituale, l'amministrazione finanziaria e la corrispondenza dell'opera, che conosce allora un notevole sviluppo. Nel luglio 1868, è colpito da una grave peritonite che rischia di portarlo alla morte. Don Bosco prega ardentemente per la sua guarigione, affermando che non sarebbe morto senza il suo permesso; Michele Rua si ristabilisce in modo sorprendente. Nel novembre 1884, papa Leone XIII lo nomina ufficialmente vicario di don Bosco con diritto di successione. Alla morte del santo fondatore, il 31 gennaio 1888, Michele Rua assume la guida della congregazione come primo Rettor Maggiore. Sotto il suo governo di ventidue anni, l'opera salesiana conosce una straordinaria espansione mondiale. Struttura la congregazione, sviluppa le missioni lontane e vigila rigorosamente sulla fedeltà al carisma originario. Sotto il suo rettorato, il numero dei salesiani passa da 773 a circa 4.000, e le case di accoglienza ed educazione si moltiplicano, passando da 57 a oltre 340 in 33 paesi. Offre inoltre un sostegno paterno e costante allo sviluppo dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Cammino verso la santità
Soprannominato «la Regola vivente» per la sua assoluta fedeltà alle costituzioni, si spegne nel 1910 dopo una vita di incessante lavoro.
Soprannominato «la Regola vivente» dai suoi confratelli, Michele Rua si distingue per una fedeltà assoluta e rigorosa alle costituzioni della congregazione, applicando a se stesso una stretta ascesi pur mostrando un'immensa bontà e una dolcezza tutta paterna verso gli altri. Si rifiuta di allontanarsi dalla via tracciata da don Bosco, dichiarando che l'osservazione dei minimi gesti del fondatore gli era più proficua della lettura di qualsiasi trattato di spiritualità.
Esausto per un incessante lavoro e per i numerosi viaggi attraverso l'Europa e il mondo per visitare e sostenere le comunità salesiane, si ammala e si spegne piamente a Torino il 6 aprile 1910, all'età di 72 anni. La sua reputazione di santità è tale che il processo in vista della sua beatificazione viene rapidamente introdotto dopo la sua morte.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da papa Paolo VI nel 1972 dopo il riconoscimento di due miracoli ottenuti per sua intercessione.
Papa Paolo VI proclama solennemente Michele Rua beato il 29 ottobre 1972 nella basilica di San Pietro a Roma, davanti a una folla di trentamila fedeli. Per la sua beatificazione, due miracoli ottenuti per sua intercessione sono stati rigorosamente esaminati e approvati dalla Chiesa: la guarigione improvvisa e scientificamente inspiegabile di un sacerdote salesiano sofferente di un grave versamento pleurico, e la guarigione istantanea di una giovane ragazza affetta da epilessia jacksoniana dopo essersi raccolta in preghiera sulla sua tomba. I suoi resti mortali riposano oggi nella cripta della basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, accanto a don Bosco. La sua festa liturgica è iscritta nel Martirologio romano il 6 aprile, giorno della sua nascita al Cielo, mentre la Famiglia salesiana celebra la sua memoria il 29 ottobre, giorno dell'anniversario della sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità di totale identificazione con don Bosco, che consolida e adatta l'opera salesiana alle sfide del XX secolo.
La spiritualità del beato Michele Rua poggia su una fedeltà creativa e su una totale identificazione con don Bosco. Durante l'omelia di beatificazione, papa Paolo VI ha magnificamente riassunto il suo ruolo dichiarando che egli aveva «fatto della sorgente un torrente, un fiume». Non si è limitato a conservare l'eredità del fondatore, ma l'ha consolidata e adattata ai mutamenti sociali e industriali dell'inizio del XX secolo, sviluppando scuole professionali, oratori e opere di assistenza per la gioventù operaia. La sua eredità perdura oggi attraverso il dinamismo mondiale della Famiglia salesiana, di cui rimane il modello di fedeltà e di dedizione pastorale.
Domande frequenti su Michele Rua
Chi era Michele Rua?
Primo successore di don Bosco, il beato Michele Rua ha strutturato e sviluppato a livello mondiale la congregazione salesiana.
Quali santi furono contemporanei di Michele Rua?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Michele Rua?
Michele Rua morì verso il 1910.
Quali sono gli altri nomi di Michele Rua?
Altre forme del nome: Michel Rua.
Chi sono i familiari di Michele Rua?
Familiari di Michele Rua: Giovanni Battista Rua (padre) e Giovanna Maria Ferrero (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1910
- Beatificazione nel 1972 da parte di Paolo VI