19 giugno 20° secolo

Elena Aiello

Fondatrice delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e mistica italiana, nota per le sue stigmate e la sua dedizione verso gli orfani.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita di Elena Aiello nel 1895 in Calabria, la sua giovinezza pia, il suo ingresso mancato tra le Suore della Carità del Preziosissimo Sangue a causa di gravi problemi di salute, e la sua guarigione miracolosa dal cancro nel 1921.

    Elena Emilia Santa Aiello nasce il 10 aprile 1895 a Montalto Uffugo, in provincia di Cosenza (Calabria, Italia). È la terza degli otto figli di Pasquale Aiello, sarto di professione, e di Teresa Paglilla. Cresciuta in una famiglia profondamente cristiana, perde la madre nel 1905, quando ha solo dieci anni. Fin dalla più tenera età, manifesta una profonda pietà, facendo la prima comunione all'età di nove anni e ricevendo la cresima a undici anni. Durante la Prima Guerra Mondiale, le sue aspirazioni alla vita religiosa sono temporaneamente ritardate. Si dedica allora al servizio dei profughi, dei prigionieri e dei malati. Il 18 agosto 1920 entra tra le Suore della Carità del Preziosissimo Sangue a Nocera dei Pagani (Salerno). Tuttavia, gravi problemi di salute la costringono rapidamente a lasciare il convento. Subisce in particolare un'operazione chirurgica alla spalla che va male e provoca una cancrena, e soffre inoltre di un cancro allo stomaco giudicato incurabile dai medici. Contro ogni aspettativa, guarisce completamente dal cancro nel 1921, una guarigione che attribuisce all'intercessione di santa Rita da Cascia.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Fondazione nel 1928 della Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo a Cosenza, dedicata al servizio delle orfane e dei più poveri.

    Dopo la sua guarigione, Elena Aiello si dedica interamente all'opera che Dio le ispira. Nel gennaio 1928 (il 17 o il 28 a seconda delle fonti), fonda a Cosenza, con la sua prima compagna Luigina (o Luigia) Mazza, la Congregazione delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. L'istituto è profondamente radicato nella spiritualità della Passione di Cristo e si ispira anche alla carità di san Francesco di Paola, il santo patrono della Calabria, così come di santa Teresa del Bambin Gesù. L'opera inizia in una povertà assoluta, interamente abbandonata alla Divina Provvidenza. La missione principale delle Suore Minime della Passione è il servizio ai più poveri, e in particolare l'accoglienza, l'educazione e la cura delle bambine orfane o abbandonate. Sotto la guida di Elena, che ne diviene la superiora generale, la comunità si struttura progressivamente. Nonostante le difficoltà materiali e le prove, l'istituto si sviluppa e riceve l'approvazione pontificia (decreto di diritto pontificio) il 2 gennaio 1948.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La vita mistica di Elena Aiello, segnata dalla ricezione delle stimmate nel 1923, dalle sue visioni e dalle sofferenze settimanali vissute in unione con la Passione di Cristo.

    La vita di Elena Aiello è segnata da un'intensa dimensione mistica che inizia a manifestarsi in modo spettacolare a partire dal novembre 1921. Il Venerdì Santo del 1923, riceve per la prima volta le stimmate di Cristo. Da quella data e fino alla fine della sua vita, rivive la Passione di Cristo ogni venerdì di Quaresima, e più particolarmente il Venerdì Santo. Durante queste estasi, soffre di una sudorazione di sangue (ematidrosi) sulla fronte, e ferite dolorose si aprono sulle sue mani, i suoi piedi, il suo fianco e il suo petto. Elena si offre come «anima vittima» in unione con le sofferenze di Gesù per la conversione dei peccatori e la salvezza delle anime. Beneficia inoltre di numerose visioni di Gesù, della Vergine Maria, di san Francesco di Paola e di santa Teresa di Lisieux. Questi fenomeni mistici attirano l'attenzione delle autorità ecclesiastiche e sono oggetto di rigorose indagini mediche e teologiche, condotte in particolare da specialisti e inviati della Santa Sede. Nonostante i sospetti iniziali e le umiliazioni che sopporta con profonda obbedienza, la sua reputazione di santità cresce presso il popolo, che la chiama affettuosamente la «monaca santa».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Morte di Elena Aiello nel 1961, apertura della sua causa di beatificazione, riconoscimento delle sue virtù eroiche nel 1991 e celebrazione della sua beatificazione nel 2011 dopo il riconoscimento di un miracolo.

    Elena Aiello si spegne a Roma il 19 giugno 1961, dopo aver annunciato a più riprese la sua fine imminente. Il suo corpo viene poi riportato in Calabria per riposare nella cappella della casa madre della sua congregazione a Cosenza.

    Il processo di beatificazione si apre ufficialmente il 7 gennaio 1982 con l'ottenimento del Nihil obstat della Congregazione per le Cause dei Santi. L'inchiesta diocesana si svolge a Cosenza dal 1982 al 1987. Il 22 gennaio 1991, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, proclamandola così Venerabile.

    Il miracolo scelto per la sua beatificazione è la guarigione scientificamente inspiegabile di Francesca Bozzarello, una giovane donna originaria di Marano Principato. Il 25 marzo 2002, Francesca è vittima di un grave incidente stradale a Cosenza. Estratta dalle lamiere della sua auto, viene ricoverata in coma profondo e giudicato irreversibile, soffrendo di un trauma cranico con lesioni encefaliche diffuse, un trauma toracico e una frattura della tibia. Di fronte alla gravità del suo stato, la sua famiglia invoca l'intercessione di Elena Aiello. Il 23 aprile 2002, la giovane donna riprende conoscenza e si ristabilisce in modo totale e improvviso. La commissione medica della Santa Sede dichiara questa guarigione scientificamente inspiegabile il 1° febbraio 2007.

    Il 2 aprile 2011, papa Benedetto XVI autorizza la promulgazione del decreto che riconosce questo miracolo. La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 14 settembre 2011 (festa dell'Esaltazione della Santa Croce) allo Stadio San Vito di Cosenza, presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Benedetto XVI.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità eucaristica e riparatrice di Elena Aiello, e perennità della sua opera presso i più bisognosi attraverso le Suore Minime della Passione.

    La spiritualità di Elena Aiello è profondamente eucaristica e riparatrice. Durante la sua beatificazione, il Papa Benedetto XVI l'ha definita come un'«anima eminentemente eucaristica», ricordando le sue stesse parole: «L'Eucaristia è l'alimento essenziale della mia vita, il respiro profondo della mia anima». La sua intera vita è stata plasmata dall'amore per Cristo sofferente e dal desiderio di condividere la sua Passione per alleviare le miserie del mondo.

    Oggi, l'eredità di Elena Aiello perdura attraverso le Suore Minime della Passione, che continuano a operare presso i bambini abbandonati, i poveri e gli anziani in Italia e nel mondo. La sua memoria liturgica è celebrata il 19 giugno, giorno della sua nascita al Cielo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    I miracoli di Elena Aiello

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    Domande frequenti su Elena Aiello

    Chi era Elena Aiello?

    Fondatrice delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo e mistica italiana, nota per le sue stigmate e la sua dedizione verso gli orfani.

    Come si riconosce Elena Aiello nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Elena Aiello è riconoscibile da: stimmate.

    Quali miracoli sono attribuiti a Elena Aiello?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Elena Aiello?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Elena Aiello?

    Elena Aiello morì verso il 1961.

    Quali sono gli altri nomi di Elena Aiello?

    Altre forme del nome: Elena Emilia Santa Aiello e Monaca santa.

    Chi sono i familiari di Elena Aiello?

    Familiari di Elena Aiello: Pasquale Aiello (padre) e Teresa Paglilla (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1961
    2. Beatificazione nel 2011 da parte di Benedetto XVI

    Citazioni

    • L'Eucaristia è l'alimento essenziale della mia vita, il respiro profondo della mia anima https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQFf5DXwJeeGVYnSpvyYdVcRLYzBert4k-cVxno-AQVSmITTpKMZwY3v1yZMMkmrNJiPMzu119n929cE3REs4D6shLWpsrbX8D5e4SK1LTQPy5PFHLdYp-bTPBI2JDRWww==