13 ottobre 12° secolo

Gerardo Sasso

Gerardo Sasso (v. 1040-1120) è il fondatore dell'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, riconosciuto per la sua carità eroica verso i malati e i pellegrini.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Origini e giovinezza di Gerardo Sasso, nato intorno al 1040 a Scala e la sua partenza per la Terra Santa.

    Il beato Gerardo Sasso (conosciuto anche con il nome di fra Gerardo) nacque intorno al 1040 a San Pietro di Scala, un piccolo villaggio situato sulle alture della costiera amalfitana, nella provincia di Salerno in Italia. Sebbene alcune tradizioni storiografiche antiche abbiano talvolta suggerito origini provenzali (in particolare a Martigues) o piemontesi, le ricerche storiche contemporanee concordano in maggioranza sulla sua origine amalfitana. Tale appartenenza è peraltro simbolicamente rafforzata dall'adozione della croce di Amalfi a otto punte come emblema dell'ordine da lui fondato.

    Nella seconda metà dell'XI secolo, Gerardo lasciò la sua terra natale per recarsi in Terra Santa. A quell'epoca, dei mercanti della Repubblica marinara di Amalfi avevano ottenuto dal califfo d'Egitto l'autorizzazione a ricostruire a Gerusalemme una chiesa, un monastero benedettino (Santa Maria Latina) e un ospizio (xenodochium) destinato ad accogliere e curare i pellegrini cristiani. Gerardo, monaco benedettino dotato di un grande senso dell'organizzazione, fu incaricato di dirigere questo ospizio per pellegrini.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La fondazione dell'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme e la bolla pontificia del 1113.

    L'opera maggiore di Gerardo Sasso è intimamente legata alla fondazione e all'autonomia dell'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme (oggi conosciuto sotto il nome di Sovrano Militare Ordine di Malta). Durante l'assedio di Gerusalemme da parte dei crociati nel 1099, Gerardo si trova all'interno della città. Una celebre leggenda racconta che egli rischiò la vita gettando pagnotte di pane dall'alto delle mura agli assedianti cristiani affamati. Sorpreso dalle guardie musulmane, fu intimato di aprire il suo mantello, ma i pani si erano miracolosamente trasformati in pietre, evitandogli così di essere giustiziato per tradimento. Dopo la presa della città da parte dei crociati, l'ospizio diretto da Gerardo si ritrova sommerso di feriti e di malati. Toccati dalla sua carità eroica, numerosi cavalieri crociati decidono di deporre le armi per unirsi alla sua opera di misericordia. Per strutturare questa fraternità crescente, Gerardo la trasforma in una comunità religiosa autonoma dedicata a san Giovanni Battista. La svolta istituzionale maggiore avviene il 15 febbraio 1113. Con la bolla pontificia Piae postulatio voluntatis, papa Pasquale II riconosce ufficialmente la comunità degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme come un ordine religioso autonomo. Questa bolla pone l'ordine sotto la protezione diretta della Santa Sede, lo affranca dalla giurisdizione dei vescovi locali e gli accorda il diritto di eleggere liberamente i suoi superiori (i successori di Gerardo). Sotto la sua direzione, l'ordine si estende rapidamente oltre il Regno di Gerusalemme, stabilendo ospizi e ospedali in Italia e in Francia, acquisendo così fin da subito una dimensione europea.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La carità attiva di Gerardo, la sua morte nel 1120 e il percorso delle sue reliquie.

    Il cammino di Gerardo verso la santità si è manifestato attraverso una vita interamente consumata dalla carità attiva e dalla cura dei più bisognosi. Egli ha introdotto una visione spirituale innovativa per la sua epoca: considerava i malati e i poveri come i «signori poveri» dell'ordine, mentre i membri della confraternita si consideravano loro servitori, legati da un obbligo di devozione assoluta.

    Gerardo si è distinto anche come uomo di pace e di dialogo, curando i malati e accogliendo i pellegrini senza distinzione di razza, etnia o religione, in una regione allora dilaniata dai conflitti armati. Muore di morte naturale a Gerusalemme il 3 settembre 1120. Immediatamente dopo il suo decesso, viene considerato santo dai suoi compagni e dai fedeli. Le sue reliquie hanno seguito le peregrinazioni degli Ospitalieri: dapprima trasferite ad Acri dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187, furono in seguito trasportate a Manosque in Provenza. Sebbene la maggior parte dei suoi resti sia stata distrutta durante la Rivoluzione francese, il suo cranio è oggi preziosamente conservato nel monastero di Sant'Orsola a La Valletta (Malta).

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento ufficiale del culto di Gerardo Sasso da parte di papa Giovanni Paolo II e i passi verso la sua canonizzazione.

    Il culto del beato Gerardo Sasso è stato ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa cattolica in epoca moderna: * Conferma del culto (1984): Papa Giovanni Paolo II ha ufficialmente confermato il culto storico di Gerardo Sasso nel 1984, proclamandolo formalmente beato sulla base della continuità della devozione popolare nei suoi confronti. * Concessione della Messa e dell'Ufficio (1987): Con un decreto della Congregazione per il Culto Divino in data 4 luglio 1987, papa Giovanni Paolo II ha approvato l'iscrizione del beato Gerardo Sasso nel calendario liturgico proprio del Sovrano Ordine di Malta, con concessione della messa e dell'ufficio. * Verso la canonizzazione: Sebbene non sia ancora canonizzato, il cardinale Silvano Maria Tomasi, allora delegato speciale del Papa per l'Ordine di Malta, ha annunciato nel settembre 2021, durante le celebrazioni del 900° anniversario della morte del beato a Scala, la sua intenzione di chiedere a papa Francesco di considerare la sua canonizzazione equipollente (senza richiesta di miracolo, sulla base della venerazione costante).

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La duplice vocazione dell'ordine e l'eredità duratura del Sovrano Ordine di Malta.

    La spiritualità di Gerardo Sasso si fonda sulla duplice vocazione che egli ha infuso nel suo ordine: la difesa della fede e il servizio ai poveri (Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum). Ha lasciato ai suoi confratelli una celebre profezia che riassume l'essenza del suo impegno: «La nostra confraternita sarà eterna, poiché il terreno nel quale questa pianta affonda le sue radici è la miseria del mondo; essa durerà finché piacerà a Dio che vi siano uomini desiderosi di alleviare tale miseria e di rendere la sofferenza più sopportabile».\n\nL'eredità di Gerardo è immensa. L'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme da lui fondato ha attraversato i secoli, divenendo il Sovrano Militare Ordine di Malta, che persegue ancora oggi la sua missione umanitaria e medica in tutto il mondo. Il suo modello di carità disinteressata e di cura incondizionata dei malati rimane una fonte di ispirazione fondamentale per gli operatori sanitari e i volontari di tutto il mondo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    I miracoli di Gerardo Sasso

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    Domande frequenti su Gerardo Sasso

    Chi era Gerardo Sasso?

    Gerardo Sasso (v. 1040-1120) è il fondatore dell'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, riconosciuto per la sua carità eroica verso i malati e i pellegrini.

    Di cosa è Gerardo Sasso santo patrono?

    Patronati di Gerardo Sasso: Souverain Ordre Militaire de Malte, Sovrano Militare Ordine di Malta, Ordre des Hospitaliers de Saint-Jean de Jérusalem e Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

    Per cosa si prega Gerardo Sasso?

    Gerardo Sasso è invocato per: Soin des malades, Cura dei malati, Secours des pauvres, Soccorso ai poveri, Accueil des pèlerins e Accoglienza dei pellegrini.

    Come si riconosce Gerardo Sasso nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Gerardo Sasso è riconoscibile da: Croce di Amalfi a otto punte e Mantello.

    Quali miracoli sono attribuiti a Gerardo Sasso?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Segno / prodigio.

    Quali santi furono contemporanei di Gerardo Sasso?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Norberto di Magdeburgo, San Bernardo di Chiaravalle, Santo Stefano d'Ungheria e San Artaudo di Belley.

    Quando morì Gerardo Sasso?

    Gerardo Sasso morì verso il 1120.

    Quali sono gli altri nomi di Gerardo Sasso?

    Altre forme del nome: Frère Gérard.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1120
    2. Beatificazione nel 1987 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • La nostra confraternita sarà eterna, poiché il terreno nel quale questa pianta affonda le sue radici è la miseria del mondo; durerà finché piacerà a Dio che vi siano uomini desiderosi di alleviare questa miseria e di rendere la sofferenza più sopportabile https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEbgmV4CDhZaB618dlct5j12zdlfijgJlnIMQVB1V2_umjkdMtj2gZ7J9w8ExaN65QcYbMtn7vK88PUAyu3dGOxBaZdkfX4Ga_xo5Vraiwa2fc2bbhZG9SHU_RzFbVSDn60G4QpsrLMKhXMS8WLMRazF75G