Federico Albert
Sacerdote italiano e cappellano di corte, Federico Albert fondò a Lanzo Torinese numerose opere educative e la congregazione delle Suore Albertine.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
Lettura guidata
Sezioni di lettura: 5
Biografia
La giovinezza di Federico Albert, la sua vocazione sacerdotale a Torino e il suo significativo periodo come cappellano della corte reale.
Federico Albert nasce a Torino il 16 ottobre 1820. È il figlio primogenito di Luigi Albert, ufficiale di stato maggiore del Regno di Sardegna, e di Lucia Riccio, figlia di un notaio. Destinato dalla famiglia alla carriera militare, viene ammesso all'Accademia militare di Torino all'età di quindici anni. Tuttavia, mentre prega nella chiesa di San Filippo Neri davanti all'altare del beato Sebastiano Valfrè, avverte un'irresistibile chiamata al sacerdozio. Nonostante la delusione del padre, indossa la tonaca nell'autunno del 1836 e inizia la sua formazione presso gli Oratoriani. Ottiene la laurea in teologia all'Università di Torino il 19 maggio 1843 e viene ordinato sacerdote il 10 giugno 1843 dall'arcivescovo monsignor Luigi Fransoni.
Grazie al rango di suo padre e alle sue qualità personali, viene nominato cappellano di corte dal re Carlo Alberto nel 1847. Pur esercitando questo prestigioso incarico, si dedica attivamente al sollievo dei poveri di Torino. Nel 1852, durante la Quaresima al castello di Moncalieri, predica sul Vangelo dell'adultera davanti al re Vittorio Emanuele II e alla sua corte. Questa predicazione audace, percepita come una critica ai costumi del sovrano, dispiace fortemente all'entourage reale. Desideroso di dedicarsi pienamente al ministero pastorale diretto, lascia le sue funzioni a corte. Collabora quindi con san Giovanni Bosco a Valdocco, predicando esercizi spirituali ai giovani fin dal 1848, per poi esercitare il suo ministero presso la parrocchia di San Carlo a Torino dal 1850 al 1852.
Vita e opera
Il suo ministero a Lanzo Torinese, segnato dalla fondazione di scuole, di un orfanotrofio, di una colonia agricola e della congregazione delle Suore Albertine.
Nel 1852, Federico Albert viene nominato vicario, e poi parroco della parrocchia di Lanzo Torinese, un borgo rurale vicino a Torino. È in questa parrocchia che egli dispiegherà un'opera sociale ed educativa considerevole, incentrata sull'infanzia e sulla gioventù svantaggiata.
Nel 1858, apre un asilo infantile, di cui affida la direzione alle Suore della Carità. L'anno seguente, nel 1859, fonda un orfanotrofio per le giovani ragazze abbandonate. Nel 1866, crea un educandato femminile dotato di una scuola elementare che propone corsi di francese, musica, disegno e preparazione al mestiere di maestra, offrendo così un'istruzione di qualità a giovani ragazze di ambienti rurali che ne erano allora escluse. Parallelamente, si associa a san Giovanni Bosco per aprire un oratorio per ragazzi a Lanzo nel 1864, che diventerà in seguito un collegio.
Per assicurare la perennità e lo sviluppo delle sue opere educative e caritatevoli, fonda nel 1869 la Congregazione delle Suore Vincenzine di Maria Immacolata, comunemente chiamate "Suore Albertine". Ispirate dalla carità di san Vincenzo de' Paoli, queste religiose si consacrano all'educazione della gioventù, all'assistenza dei malati e alla cura dei più bisognosi.
Sensibile alla condizione dei lavoratori della terra, fonda inoltre nel 1873 una Colonia Agricola destinata a formare i giovani contadini alle tecniche agricole moderne, offrendo loro al contempo una solida educazione morale e cristiana.
Cammino verso la santità
La sua umiltà di fronte agli onori ecclesiastici e la sua morte tragica a seguito di una caduta accidentale a Lanzo Torinese.
Federico Albert si distingue per una profonda umiltà e un totale distacco dagli onori ecclesiastici. Rifiuta a più riprese di essere nominato vescovo, in particolare per le diocesi di Biella e di Pinerolo. Nel 1873, quando viene eletto vescovo di Pinerolo, supplica il Papa Pio IX di sollevarlo da tale nomina per poter rimanere accanto ai suoi parrocchiani e alle sue opere a Lanzo Torinese.
La sua morte avviene in modo tragico e inatteso. Il 28 settembre 1876, mentre aiuta un operaio o sistema delle decorazioni (festoni) su un'impalcatura temporanea nella cappella di San Giuseppe della colonia agricola, perde l'equilibrio e compie una caduta di sette metri d'altezza. Gravemente ferito alla testa, riceve gli ultimi sacramenti e la visita del suo intimo amico San Giovanni Bosco. Dopo due giorni di agonia, si spegne il 30 settembre 1876 a Lanzo Torinese, circondato dall'affetto dei suoi parrocchiani e delle sue figlie spirituali.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di riconoscimento delle sue virtù eroiche e la sua beatificazione da parte di papa Giovanni Paolo II nel 1984.
La causa di beatificazione di Federico Albert viene ufficialmente introdotta il 13 giugno 1934. Il 16 gennaio 1953, papa Pio XII autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.
È solennemente beatificato da papa Giovanni Paolo II il 30 settembre 1984 in piazza San Pietro in Vaticano. Durante la stessa cerimonia, il sommo pontefice proclama beati anche Clemente Marchisio, Isidoro de Loor e Rafaela Ybarra de Vilallonga.
La sua festa liturgica è fissata al 30 settembre, giorno della sua nascita al cielo, secondo il Martirologio romano. L'arcidiocesi di Torino celebra la sua memoria facoltativa il 28 settembre.
Spiritualità ed eredità
Una fede vissuta nell'azione caritatevole e il moderno irradiamento internazionale delle Suore Albertine.
La spiritualità di Federico Albert poggia su un'unione intima con Dio, nutrita da lunghe ore di preghiera notturna e da un ardente zelo pastorale. Per lui, la fede non deve essere una semplice conoscenza intellettuale, ma una guida concreta per azioni di giustizia, di carità e di solidarietà verso i più poveri.
Oggi, le Suore Albertine proseguono fedelmente l'opera del loro fondatore. La congregazione, la cui casa madre è tuttora situata a Lanzo Torinese, si è aperta alle missioni internazionali ed è oggi presente non solo in Italia, ma anche in Benin (a Pèrèrè) e in Guatemala (a Olopa), dove continua a dedicarsi all'educazione dei giovani e all'assistenza dei malati e dei bisognosi.
Domande frequenti su Federico Albert
Chi era Federico Albert?
Sacerdote italiano e cappellano di corte, Federico Albert fondò a Lanzo Torinese numerose opere educative e la congregazione delle Suore Albertine.
Quali santi furono contemporanei di Federico Albert?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Federico Albert?
Federico Albert morì verso il 1876.
Quali sono gli altri nomi di Federico Albert?
Altre forme del nome: Frédéric Albert.
Chi sono i familiari di Federico Albert?
Familiari di Federico Albert: Luigi Albert (padre) e Lucia Riccio (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1876
- Beatificazione nel 1984 da parte di Giovanni Paolo II