20° secolo

Fathi Baladi

Giovane laico libanese della Chiesa greco-melkita cattolica, Fathi Baladi è morto tragicamente all'età di 19 anni nel 1980. La sua pietà, il suo diario spirituale e la sua devozione popolare ne fanno una figura ispiratrice per la gioventù d'Oriente.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Fathi Baladi, dalla sua nascita a Beirut nel 1961 alla sua tragica morte ad Araya nel 1980.

    Fathi Abboud Baladi è nato il 22 settembre 1961 a Beirut, in Libano, in una fervente famiglia cristiana appartenente alla Chiesa greco-melkita cattolica. Figlio di Abboud Baladi, direttore di banca, e di Nelly Medawar-Baladi, è cresciuto circondato dalle sue due sorelle, Nicole e Gina, in un clima di fede profonda e di impegno cristiano.

    La sua infanzia si è svolta in un Libano ancora pacifico, ma nell'aprile 1975, quando aveva solo 13 anni, scoppiò la guerra civile. Da quel momento in poi, il giovane non avrebbe conosciuto altro che un paese dilaniato dai conflitti. Iscritto inizialmente alla scuola della Sapienza ad Achrafieh, uno dei quartieri più duramente bombardati di Beirut Est, dovette rifugiarsi con la sua famiglia a Jounieh, dove proseguì gli studi al Collegio degli Apostoli. Dopo aver trascorso un anno di studi negli Stati Uniti, tornò in Libano e si iscrisse per l'anno accademico 1979-1980 all'Accademia libanese di belle arti (ALBA) di Beirut, al primo anno di architettura.

    Il 31 dicembre 1980, nel tardo pomeriggio, Fathi prese la sua auto per recarsi ad Araya, a est di Beirut. Desiderava incontrare un compagno di università per porgergli gli auguri di Capodanno e ripassare insieme i corsi di architettura. Non sarebbe mai tornato. Il suo corpo fu ritrovato senza vita al volante del suo veicolo, davanti all'abitazione del suo amico. Il giovane di 19 anni era stato ucciso a bruciapelo con diversi colpi alla testa e al petto. I suoi genitori lo scoprirono con le braccia incrociate sul petto a forma di croce, il volto segnato da una serenità e una pace profonde. L'indagine di polizia aperta in seguito a questo assassinio non portò ad alcun risultato.

    Fathi Baladi è sepolto nella tomba di famiglia situata presso il convento greco-cattolico del Santo Salvatore, a Sarba (Jounieh), gestito dai monaci basiliani aleppini.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    La pietà, l'impegno parrocchiale e la ricchezza della vita interiore di Fathi Baladi.

    Sebbene la sua vita sia stata stroncata prematuramente all'età di 19 anni, Fathi Baladi ha lasciato il ricordo di un giovane di una rettitudine e di una pietà eccezionali. Educato in una fede melchita vissuta con convinzione, considerava l'esistenza terrena come un dono divino destinato al servizio del prossimo. Insieme ai suoi studi di architettura, Fathi dedicava la maggior parte del suo tempo libero all'insegnamento del catechismo ai bambini della sua parrocchia. È stato dopo la sua morte brutale, riordinando i suoi effetti personali, che sua madre ha scoperto l'estensione della sua vita interiore. Il giovane teneva un diario spirituale e disegnava motivi devozionali, rivelando una maturità spirituale e un'unione mistica con Cristo del tutto singolari per la sua età. I suoi scritti testimoniano un amore universale e un'attenzione costante ai più bisognosi, agli afflitti e alle vittime della guerra che infuriava attorno a lui.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La devozione popolare spontanea attorno alla sua tomba e le testimonianze di grazie.

    Poco dopo la sepoltura di Fathi Baladi, la sua tomba nel convento di Sarba è diventata un luogo di devozione popolare spontanea. I suoi genitori, immersi nel lutto, così come numerosi pellegrini, hanno riferito fenomeni straordinari avvenuti vicino alla sua sepoltura o nella casa di famiglia: profumi d'incenso inspiegabili, bagliori misteriosi, voci e apparizioni. Diverse grazie e guarigioni fisiche giudicate medicalmente inspiegabili sono state rapidamente attribuite alla sua intercessione. Tra le testimonianze più significative figurano la guarigione istantanea e completa di una madre di famiglia affetta da una grave ulcera duodenale (che doveva essere operata il giorno seguente) dopo aver pregato il giovane defunto, così come la remissione totale di una donna affetta da una malattia della pelle incurabile (sclerodermia) da tredici anni, avvenuta dopo una visita alla sua tomba. Questi eventi hanno spinto le autorità ecclesiastiche a documentare rigorosamente tali fatti e a raccogliere le testimonianze dei parenti e dei medici.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La storia della causa di beatificazione di Fathi Baladi, dalla sua introduzione nel 1984 alla sua ripresa nel 2018.

    La causa di beatificazione di Fathi Baladi è stata ufficialmente introdotta il 23 novembre 1984 sotto la presidenza dell'allora arcivescovo greco-melkita cattolico di Beirut, monsignor Habib Bacha. Il 30 luglio 1994, il Santo Sinodo della Chiesa greco-melkita cattolica prese la decisione di proseguire attivamente la procedura. Tuttavia, i persistenti disordini legati alla guerra e i successivi decessi degli arcivescovi responsabili hanno messo la causa in sospeso per molti anni.

    Il processo ha conosciuto un nuovo slancio grazie al sostegno del Vaticano. Il 10 settembre 2018, la Congregazione delle Cause dei Santi (sotto la guida del cardinale Angelo Becciu) ha emesso il decreto di nihil obstat, autorizzando la ripresa ufficiale dell'inchiesta. Il 30 ottobre 2018, monsignor Cyrille Bustros, allora arcivescovo di Beirut, ha annunciato solennemente durante una conferenza stampa l'apertura del processo diocesano in vista della sua beatificazione come martire. Padre Boulos Azzi, membro dell'Ordine libanese maronita (OLM) e specialista riconosciuto delle cause dei santi libanesi, è stato nominato postulatore della causa.

    Fathi Baladi è attualmente riconosciuto dalla Chiesa cattolica come Servo di Dio. Sebbene alcune banche dati e repertori (in particolare Wikipedia) menzionino l'esistenza di un decreto di venerabilità promulgato da Papa Francesco nel 2019, l'inchiesta diocesana è ancora in corso al fine di stabilire formalmente l'eroicità delle sue virtù o il suo martirio.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Il modello di santità laica incarnato da Fathi Baladi e la perennità della sua memoria.

    Soprannominato da alcuni il «Pier Giorgio Frassati del Libano» per via della sua giovinezza, della sua gioia di vivere e della sua pietà discreta, Fathi Baladi incarna un modello di santità laica nel quotidiano. La sua spiritualità si fonda sull'offerta di sé, sull'accettazione serena della volontà di Dio e su una carità attiva in mezzo alle prove del mondo.

    Nei suoi scritti intimi, esprimeva una compassione universale, invitando ciascuno a guardare la miseria di coloro che soffrono la fame, il freddo o la solitudine per attingervi la forza della condivisione e dell'amore fraterno. La sua eredità rimane molto viva in Libano, in particolare presso la gioventù cristiana d'Oriente. Ogni mercoledì, una messa votiva e delle preghiere vengono celebrate nella chiesa del convento di San Salvatore a Sarba, dove numerosi fedeli continuano a recarsi per raccogliersi presso la sua tomba per chiedere grazie.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Fathi Baladi

    Chi era Fathi Baladi?

    Giovane laico libanese della Chiesa greco-melkita cattolica, Fathi Baladi è morto tragicamente all'età di 19 anni nel 1980. La sua pietà, il suo diario spirituale e la sua devozione popolare ne fanno una figura ispiratrice per la gioventù d'Oriente.

    Quali santi furono contemporanei di Fathi Baladi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Fathi Baladi?

    Fathi Baladi morì verso il 1980.

    Quali sono gli altri nomi di Fathi Baladi?

    Altre forme del nome: Fathi Abboud Baladi.

    Chi sono i familiari di Fathi Baladi?

    Familiari di Fathi Baladi: Abboud Baladi (padre), Nelly Medawar-Baladi (madre), Nicole (sorella) e Gina (sorella).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1980
    2. Decreto di venerabilità nel 2019 da parte di Francesco