25 aprile 20° secolo

Egidio Bullesi

Egidio Bullesi (1905-1929) è un giovane operaio italiano, membro del Terz'Ordine francescano e dell'Azione Cattolica, dichiarato venerabile da Giovanni Paolo II.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita a Pola, esodo familiare durante la Prima Guerra Mondiale e ritorno in Istria come apprendista carpentiere.

    Egidio Bullesi (il cui cognome originale, Bullessich, fu italianizzato poco prima della sua morte) nasce il 24 agosto 1905 a Pola, città dell'Istria allora sotto la sovranità dell'Impero austro-ungarico (oggi Pula, in Croazia). È il terzo dei nove figli di Francesco Bullesi, disegnatore tecnico presso l'arsenale della Marina, e di Maria Diritti.

    Nel 1914, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale sconvolge la vita della famiglia. Essendo Pola dichiarata zona di guerra, la popolazione civile viene evacuata. Egidio, sua madre e i suoi fratelli e sorelle sono costretti all'esodo e diventano profughi, mentre il padre rimane a lavorare a Pola. Soggiornano successivamente a Rovigno, poi a Seghedino in Ungheria, e infine in Austria, a Wagna e a Graz. Durante questi anni di privazioni, freddo e fame, il giovane Egidio dimostra una maturità precoce. Per aiutare la sua famiglia, percorre a piedi le montagne della Stiria con la sorella maggiore Maria per barattare tabacco o vestiti in cambio di cibo. È durante questo esilio che riceve la prima comunione a Rovigno all'età di 10 anni, e la cresima nella cattedrale di Graz l'anno successivo.

    Dopo la fine delle ostilità, nel 1919, la famiglia può finalmente tornare a Pola, ormai annessa al Regno d'Italia. A soli 13 anni, nel settembre 1918, Egidio inizia a lavorare come apprendista carpentiere presso i cantieri navali locali. Nonostante un ambiente operaio fortemente segnato dall'anticlericalismo e dalle tensioni sociali, si distingue rapidamente per la sua dedizione al lavoro, la sua intelligenza e la pratica coraggiosa della sua fede cristiana.

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    Vita e opera

    Impegno all'interno dell'Azione Cattolica, del Terz'Ordine francescano, dello scautismo, della Regia Marina e presso gli operai di Monfalcone.

    L'esistenza di Egidio Bullesi è caratterizzata da un intenso impegno laicale all'interno di diversi movimenti ecclesiali:

    * **L'Azione Cattolica e il Terz'Ordine francescano:** Il 2 luglio 1920, all'età di 15 anni, segue l'esempio della sorella Maria e si impegna nella Gioventù di Azione Cattolica. Poco dopo, profondamente toccato dalla predicazione del padre francescano Tito Castagna, decide di seguire la spiritualità di san Francesco d'Assisi. Il 4 ottobre 1920, viene ammesso nel Terz'Ordine francescano (oggi Ordine francescano secolare) con il nome di religione di Ludovico. * **Lo scautismo a Pola:** Nel 1921, Egidio viene inviato a Roma per rappresentare la gioventù della sua regione al Congresso nazionale che celebrava il 50° anniversario della Gioventù cattolica. Lì scopre lo scautismo, di cui il metodo di educazione attraverso la natura e il servizio lo seduce immediatamente. Tornato a Pola, diventa uno dei principali promotori e fondatori del gruppo di scout cattolici della città (il "Reparto San Michele"), fondato nel 1923. Dedica tutto il suo tempo libero all'animazione dei giovani. Quando il regime fascista decreta lo scioglimento dello scautismo cattolico tra il 1927 e il 1928, Egidio accetta questa prova con filiale obbedienza verso la Chiesa, pur esortando suo fratello Giovanni a mantenere l'unità dei giovani sotto altre forme associative. * **L'apostolato nella Marina:** Nel febbraio 1925, Egidio viene chiamato alle armi per svolgere il servizio militare nella Regia Marina italiana. Imbarcato sulla corazzata Dante Alighieri, che conta circa mille marinai a bordo, non nasconde la sua fede. Vi organizza gruppi di preghiera, di catechesi e di riflessione. La sua testimonianza gioiosa e coerente trasforma la vita di diversi suoi compagni, in particolare quella di Guido Foghin, allora ateo, che si convertirà e diventerà più tardi sacerdote e missionario francescano. Egidio termina il suo servizio militare il 15 marzo 1927. * **L'impegno a Monfalcone:** Dopo il congedo dalla Marina, trova un impiego come disegnatore tecnico presso i cantieri navali di Monfalcone (Gorizia). Vi si stabilisce e si integra nella parrocchia della Marcelliana, tenuta dai padri francescani. Vi prosegue il suo apostolato presso gli operai e si impegna attivamente nella Società di San Vincenzo de' Paoli, spendendosi senza riserve per il sollievo dei poveri e dei malati.

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    Cammino verso la santità

    Malattia vissuta con serenità, apostolato in ospedale e morte santa all'età di 23 anni.

    Nell'agosto del 1928, la salute di Egidio declina bruscamente. Colpito da una grave bronchite che evolve rapidamente in tubercolosi polmonare, viene ricoverato a Pola il 29 agosto 1928.

    Lungi dal ribellarsi, accoglie la malattia con una serenità e una rassegnazione eroiche, considerandola come un "dono di Dio" che gli permette di associarsi alla Passione di Cristo. Durante i suoi lunghi mesi di ospedalizzazione, alternati a brevi soggiorni in famiglia, trasforma la sua stanza d'ospedale in un luogo di evangelizzazione. Conforta gli altri malati, edifica i medici e gli infermieri con la sua pazienza e il suo sorriso costante, e offre le sue sofferenze per la Chiesa e le missioni.

    Egidio Bullesi si spegne santamente la mattina del 25 aprile 1929 a Pola, all'età di 23 anni. Conformemente al suo desiderio, viene rivestito dell'abito francescano per la sua sepoltura. Le sue esequie sono celebrate nella cattedrale di Pola dal suo amico e direttore spirituale, don Antonio Santin (futuro vescovo di Trieste), davanti a una folla immensa profondamente colpita dalla santità di questo giovane operaio.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Apertura della causa a Trieste, traslazione dei resti a Barbana e riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Giovanni Paolo II.

    A causa della Seconda Guerra Mondiale e delle tensioni geopolitiche che ne seguirono — l'Istria fu ceduta alla Jugoslavia nel 1947, provocando l'esodo massiccio della popolazione italiana (tra cui la famiglia di Egidio) —, l'apertura della causa di beatificazione fu a lungo ritardata.

    La causa fu ufficialmente aperta nella diocesi di Trieste il 6 maggio 1974 dal vescovo Antonio Santin, dopo aver ottenuto il decreto di *nihil obstat* dal Dicastero delle Cause dei Santi il 23 agosto 1973. Il processo diocesano si chiuse il 6 dicembre 1977 e i documenti furono trasmessi a Roma.

    Nel 1974, i resti mortali di Egidio Bullesi furono esumati dal cimitero di Pola e trasferiti in Italia, nel santuario della Madonna di Barbana, situato sull'isola di Barbana vicino a Grado (Gorizia), dove riposano tuttora in un'urna di bronzo.

    Il 7 luglio 1997, papa Giovanni Paolo II firmò il decreto che riconosceva l'eroicità delle sue virtù cristiane, conferendogli così il titolo di **venerabile**. Nel 2000, il vescovo di Trieste, Eugenio Ravignani, trasmise alla Congregazione delle Cause dei Santi le conclusioni dell'inchiesta diocesana su un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione, avvenuto nel 1929 a bordo della nave *Vulcania*.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Una spiritualità di fiducia e di gioia radiosa, ispirata da san Francesco d'Assisi e santa Teresa di Lisieux.

    La spiritualità di Egidio Bullesi poggia su una fiducia assoluta in Dio e su una gioia radiosa, che egli riassumeva così: «Questa vita è così bella, perché rattristarsi? Siamo sempre gioiosi, ma nel Signore». Profondamente segnato dalla figura di san Francesco d'Assisi e dalla «piccola via» di santa Teresa di Lisieux, concepiva l'esistenza cristiana come una navigazione guidata da due stelle: il Vangelo e la Vergine Maria. Scrisse nel suo diario: «Vivere d'amore è navigare, spargendo sempre gioia e risate attorno a me».

    Egidio Bullesi rimane oggi un modello di santità laicale particolarmente attuale. Egli mostra come un giovane lavoratore, impegnato nelle realtà del suo tempo (il lavoro in fabbrica, il servizio militare, l'animazione della gioventù), possa vivere il Vangelo in modo radicale e gioioso, trasformando il suo ambiente di vita in uno spazio di carità e di testimonianza cristiana.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    Domande frequenti su Egidio Bullesi

    Chi era Egidio Bullesi?

    Egidio Bullesi (1905-1929) è un giovane operaio italiano, membro del Terz'Ordine francescano e dell'Azione Cattolica, dichiarato venerabile da Giovanni Paolo II.

    Come si riconosce Egidio Bullesi nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Egidio Bullesi è riconoscibile da: Abito francescano.

    Quali santi furono contemporanei di Egidio Bullesi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Egidio Bullesi?

    Egidio Bullesi morì verso il 1905.

    Quali sono gli altri nomi di Egidio Bullesi?

    Altre forme del nome: Egidio Bullessich.

    Chi sono i familiari di Egidio Bullesi?

    Familiari di Egidio Bullesi: Francesco Bullesi (padre), Maria Diritti (madre), Maria Bullesi (sorella) e Giovanni Bullesi (fratello).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1905-1929
    2. Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Questa vita è così bella, allora perché rattristarsi? Siamo sempre gioiosi, ma nel Signore. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHCz7UNlraDpQEu1bNnXpGkvhQSqMjzaOZBziXvYfXmrYgt78xjNjBS_UjQaVNSbGtv6-zPoEldkvZUXU5Krnv_l4YsSQIDbodmJRjYXq6QFJ_cRPvQ-rZ6jSAnAifqltIAxg==
    • Vivere d'amore significa navigare, diffondendo sempre gioia e risate attorno a me. https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHCz7UNlraDpQEu1bNnXpGkvhQSqMjzaOZBziXvYfXmrYgt78xjNjBS_UjQaVNSbGtv6-zPoEldkvZUXU5Krnv_l4YsSQIDbodmJRjYXq6QFJ_cRPvQ-rZ6jSAnAifqltIAxg==