Elena Da Persico
Elena da Persico (1869-1948) è stata una laica italiana, giornalista e fondatrice dell'Istituto secolare delle Figlie della Regina degli Apostoli, dichiarata venerabile dalla Chiesa cattolica.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Giovinezza, educazione e discernimento vocazionale di Elena da Persico a Verona e Milano.
Elena da Persico nasce il 17 luglio 1869 a Verona, in Italia. È la figlia primogenita del conte Carlo III da Persico e della contessa Maria Barbavara di Gravellona. Sebbene di origine nobile, la sua famiglia subisce un progressivo declino economico, che la costringe a lasciare la grande villa di Affi per trasferirsi in una dimora più modesta. Nel 1878, la famiglia si trasferisce a Milano dove il padre trova un impiego, ma egli muore pochi anni dopo.
Per provvedere ai bisogni della sua famiglia, Elena prosegue solidi studi. Frequenta dapprima la scuola elementare presso le suore Pattuzzi a Verona, poi prosegue la sua scolarizzazione a Milano presso la scuola Ghislanzoni e dalle Orsoline, dove ottiene il diploma di maestra elementare. Nel 1891, ottiene l'abilitazione all'insegnamento e un diploma di lingua francese presso l'Accademia scientifico-letteraria di Milano. Sebbene non si dedichi all'insegnamento scolastico, mette le sue competenze letterarie e linguistiche al servizio della scrittura, della traduzione (dal francese, dal tedesco e dall'inglese) e del giornalismo.
Di fronte alle pressioni familiari che la spingono al matrimonio per risollevare la situazione finanziaria della famiglia, Elena rifiuta fermamente, prima di consacrarsi interamente a Dio e al servizio dei più bisognosi. Sotto la direzione spirituale di sacerdoti come il padre gesuita Guido Mattiussi, il padre stimmatino Paolo Gradinati, e poi don Carlo Zamparo, matura la sua vocazione di consacrazione nel mondo. Nel 1903, emette il suo voto di verginità.
Vita e opera
Impegno sociale di Elena da Persico per la promozione delle donne e fondazione delle Figlie della Regina degli Apostoli.
Elena da Persico si impegna attivamente nel movimento cattolico sociale italiano, in particolare per la promozione e la difesa dei diritti delle donne. In 1901, inizia a collaborare alla rivista Azione Muliebre, il primo periodico cattolico femminile d'Italia, fondato a Milano. Nel giugno 1904, ne diventa la direttrice, incarico che manterrà fino alla morte. Attraverso questa rivista, diffonde le idee sociali cristiane e incoraggia le donne a prendere coscienza del loro ruolo attivo nella società e nella Chiesa. Si oppone a un certo femminismo laico pur rivendicando fermamente la dignità delle donne, la riduzione dell'orario di lavoro, il riposo domenicale e l'accesso all'istruzione. Nel 1908, pubblica un manifesto e un programma per «i veri interessi femminili». Fonda inoltre altre pubblicazioni, come L'Amica delle contadine, pubblicata tra il 1918 e il 1930, e crea biblioteche circolanti. Elena collabora strettamente con grandi figure del cattolicesimo sociale, in particolare il beato Giuseppe Toniolo, che incontra nel 1907 durante la prima Settimana sociale dei cattolici italiani a Pistoia. Partecipa attivamente alla fondazione dell'Unione Popolare Italiana e dell'Unione femminile cattolica, contribuendo alla nascita dell'Unione fra le Donne cattoliche d'Italia l'8 dicembre 1908. Nel 1910, il cardinale Bartolomeo Bacilieri, vescovo di Verona, la chiama affettuosamente «mia ausiliaria» in riconoscimento della sua dedizione diocesana. Durante la Prima Guerra Mondiale, trasforma la sua villa di Affi in rifugio per i soldati e i profughi. Nel 1911, durante un ritiro spirituale a Verona, riceve l'intuizione di fondare una nuova forma di vita consacrata: donne totalmente donate a Dio attraverso i voti di povertà, castità e obbedienza, ma vivendo pienamente inserite nel mondo, senza abito religioso né vita comune obbligatoria, per essere il «lievito nella pasta». Questo progetto prende inizialmente la forma di un'associazione privata nel 1921. Il 19 marzo 1931, il vescovo di Trento, monsignor Celestino Endrici, erige canonicamente l'opera sotto il nome di Pio Sodalizio delle Figlie della Regina degli Apostoli (F.R.A.). È uno dei primissimi istituti secolari femminili riconosciuti dalla Chiesa.
Cammino verso la santità
Ultimi anni di Elena da Persico ad Affi, la sua morte nel 1948 e l'apertura del suo processo di beatificazione.
Elena da Persico trascorre gli ultimi anni della sua vita ad Affi, proseguendo la sua opera nonostante la vecchiaia e la malattia. Nell'aprile del 1948, profondamente indebolita ma convinta dell'importanza del dovere civico delle donne nell'Italia del dopoguerra, pubblica un articolo intitolato Tutte in piedi! e si reca alle urne il 18 aprile 1948 per le elezioni politiche. Si spegne serenamente il 28 giugno 1948 ad Affi, dopo aver rinnovato la sua consacrazione durante la Pentecoste dello stesso anno. Il processo diocesano di inchiesta sulla sua vita e le sue virtù si apre a Verona il 28 giugno 1963 e si chiude il 1° febbraio 1969. La causa viene poi trasmessa a Roma presso la Congregazione (oggi Dicastero) per le Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento delle virtù eroiche di Elena da Persico da parte di Papa Francesco nel 2014.
Il 1° luglio 2014, la sessione ordinaria dei cardinali e vescovi del Dicastero si pronuncia all'unanimità a favore dell'eroicità delle sue virtù. Il 8 luglio 2014, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche di Elena da Persico, conferendole così il titolo di venerabile. Affinché sia proclamata beata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Ad oggi, nessun miracolo è stato oggetto di un decreto ufficiale, essendo la causa ancora in corso.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità di unione intima con Cristo e la perennità dell'Istituto delle Figlie della Regina degli Apostoli.
La spiritualità di Elena da Persico poggia sulla contemplazione nell'azione e su un'unione intima con il Cuore di Cristo. Ella concepiva la santità non come una fuga dal mondo, ma come un amore incondizionato per Dio vissuto nel cuore delle realtà quotidiane e sociali. Il suo diario spirituale contiene questa frase guida: «Conservare la lampada accesa e la morte sarà un sorriso». Riassumeva inoltre il suo abbandono alla volontà divina con questa massima: «Né impazienti nel precederLo, né pusillanimi nel seguirLo».\n\nLa sua eredità perdura attraverso l'Istituto secolare delle Figlie della Regina degli Apostoli (F.R.A.), che ha ricevuto l'approvazione definitiva di diritto pontificio l'8 dicembre 1954 da papa Pio XII, in seguito alla promulgazione della costituzione apostolica Provida Mater Ecclesia (1947) che ha dato uno statuto giuridico agli istituti secolari. Oggi, i membri dell'istituto proseguono la loro missione di presenza cristiana discreta e attiva in vari paesi, in particolare in Italia, in Francia, in Inghilterra e in Brasile. La Villa Elena da Persico ad Affi ospita oggi la fondazione che porta il suo nome e ne perpetua la memoria.
Domande frequenti su Elena Da Persico
Chi era Elena Da Persico?
Elena da Persico (1869-1948) è stata una laica italiana, giornalista e fondatrice dell'Istituto secolare delle Figlie della Regina degli Apostoli, dichiarata venerabile dalla Chiesa cattolica.
Quali santi furono contemporanei di Elena Da Persico?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Elena Da Persico?
Elena Da Persico morì verso il 1948.
Chi sono i familiari di Elena Da Persico?
Familiari di Elena Da Persico: Carlo III da Persico (padre) e Maria Barbavara di Gravellona (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1869-1948
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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Mantieni la lampada accesa e la morte sarà un sorriso
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Né impaziente di precederLo, né pusillanime nel seguirLo
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