Emmanuela Giovanna Scribano
Religiosa italiana dell'Istituto delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa, suor Santina di Gesù ha offerto le sue sofferenze e la sua paralisi per la santificazione dei sacerdoti e ha cofondato l'Opera sacerdotale Betania.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Ragusa, prove familiari, chiamata religiosa presso le Suore del Sacro Cuore e dedizione come infermiera durante la Seconda Guerra Mondiale.
Emanuela Giovanna Scribano (scritta anche Emmanuela) nasce il 4 dicembre 1917 a Ragusa, in Sicilia (Italia), in una famiglia profondamente cristiana. Viene battezzata cinque giorni dopo, il 9 dicembre 1917, nella parrocchia di San Giovanni Battista (che diventerà più tardi la cattedrale di Ragusa). Molto giovane, è segnata dalla dolorosa perdita della madre, Giovanna Spatuzza. Suo padre, Giovanni Scribano, si risposa in seguito con Giovanna Moltisanti. La giovane soffre molto per la gelosia e i maltrattamenti della matrigna, trovando conforto nella comunione quotidiana.
All'età di quindici anni, mentre ascolta il suono dell'Ave Maria serale, sente un'irresistibile chiamata alla vita religiosa. Sceglie di unirsi all'Istituto delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa, una congregazione fondata nel 1889 dalla beata Maria Schininà (Madre Maria del Sacro Cuore). Dopo un primo periodo di prova iniziato il 16 ottobre 1935, viene rimandata a casa la primavera successiva, prima di essere riammessa definitivamente nell'aprile 1938. Pronuncia i voti temporanei il 27 maggio 1941, prendendo in religione il nome di suor Santina di Gesù. Sebbene non abbia completato gli studi primari, la sua intelligenza e la sua determinazione le permettono di ottenere un diploma di infermiera a Palermo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dal 1943, si dedica senza riserve ai malati negli ospedali di Ragusa, Messina e Siracusa.
Vita e opera
Colpita da una paralisi progressiva, suor Santina offre le sue sofferenze per i sacerdoti e co-fonda l'Opera Sacerdotale Betania a Siracusa.
La vita attiva di suor Santina viene brutalmente interrotta dalla malattia. Nel 1946 sviluppa un ascesso perianale che, aggravato da trattamenti inadeguati, evolve nel 1951 in un'aracnoidite spinale. Questa patologia comporta una paralisi progressiva degli arti inferiori, costringendola all'uso definitivo di una sedia a rotelle a partire dal 1962. Emette tuttavia i suoi voti perpetui il 26 agosto 1947. Nonostante la sua invalidità e le vive sofferenze fisiche, suor Santina dispiega un'opera spirituale maggiore rivolta al sostegno e alla santificazione dei sacerdoti. Dopo aver attraversato un periodo di aridità spirituale, viene guidata da don Giovanni Raciti, che l'aiuta a discernere la sua missione. Riceve l'intuizione mistica di fondare un'opera comunitaria per i sacerdoti. Per sostenere questo progetto, don Raciti presenta nel 1950 uno schema di proposta per il clero diocesano a papa Pio XII. Nel settembre 1958, suor Santina incontra don Francesco Maria Sortino, che diventa il suo direttore spirituale. Condividendo la stessa aspirazione, collaborano strettamente alla fondazione dell'«Opera Sacerdotale Betania» a Siracusa. Mentre don Sortino assicura la costruzione materiale del complesso (comprendente il santuario di Gesù Sacerdote Misericordia Infinita e un centro di ritiri), suor Santina ne diviene il pilastro spirituale. Dalla sua sedia a rotelle, offre le sue preghiere, i suoi scritti e le sue sofferenze per la riuscita di quest'opera. Nel novembre 1973, dopo la sua morte, vengono fondate le Suore Ausiliarie di Gesù Sacerdote Misericordia Infinita per servire all'interno di quest'opera, riconoscendo in suor Santina la loro madre spirituale.
Cammino verso la santità
Offerta della sua vita sul letto di dolore, morte nel 1968 e apertura del processo diocesano di beatificazione.
Suor Santina di Gesù trasforma il suo letto di dolore e la sua sedia a rotelle in un vero altare di offerta. La sua reputazione di santità si diffonde rapidamente tra i sacerdoti e i fedeli che vengono a cercare presso di lei conforto e consigli spirituali. Si spegne il 12 maggio 1968 nella casa madre di Ragusa, all'età di 50 anni, con il corpo estremamente indebolito dalla malattia. Davanti al fervore costante dei fedeli, la causa di beatificazione viene ufficialmente aperta. L'inchiesta diocesana si svolge a Ragusa dal 7 ottobre 1985 al 23 novembre 1989, raccogliendo numerose testimonianze sull'eroicità delle sue virtù e la profondità dei suoi scritti spirituali.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Benedetto XVI nel 2007, traslazione dei suoi resti e parere medico favorevole su un presunto miracolo.
Il dossier della causa viene quindi trasmesso a Roma. Il 6 luglio 2007, papa Benedetto XVI autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile.
Qualche settimana prima, il 12 maggio 2007, in occasione del 39° anniversario della sua morte, i suoi resti mortali sono stati traslati nella cappella della casa di riposo «Maria Schininà» a Ragusa, dove ora riposano.
Nell'ambito del processo di beatificazione, è stato istruito l'esame di un presunto miracolo, riguardante la guarigione inspiegabile di un sacerdote. Il 28 febbraio 2008, la commissione medica della Congregazione delle Cause dei Santi ha emesso un parere favorevole, concludendo per il carattere scientificamente inspiegabile di tale guarigione.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità incentrata sul Cuore di Gesù e sulla santificazione dei sacerdoti, scritti spirituali e perennità della sua opera.
La spiritualità della venerabile Santina di Gesù è incentrata sull'unione mistica al Cuore di Gesù e sull'offerta di sé per la santificazione dei sacerdoti. Sebbene non abbia ricevuto un'istruzione superiore, lascia un'eredità scritta notevole. Su ordine del suo direttore spirituale, redige la sua autobiografia, pubblicata nel 1971 con il titolo La messa di Suor Santina. Le sue note intime, raccolte nel suo Diario spirituale pubblicato in due volumi, testimoniano una vita mistica intensa, segnata da visioni e locuzioni interiori. Propaga attivamente la devozione a «Gesù Sacerdote Misericordia Infinita». La sua eredità perdura oggi attraverso l'Opera sacerdotale Betania a Siracusa e la congregazione delle Suore Ausiliarie di Gesù Sacerdote Misericordia Infinita, che continuano a vivere del suo carisma di intercessione e di servizio presso il clero.
Domande frequenti su Emmanuela Giovanna Scribano
Chi era Emmanuela Giovanna Scribano?
Religiosa italiana dell'Istituto delle Suore del Sacro Cuore di Ragusa, suor Santina di Gesù ha offerto le sue sofferenze e la sua paralisi per la santificazione dei sacerdoti e ha cofondato l'Opera sacerdotale Betania.
Quali santi furono contemporanei di Emmanuela Giovanna Scribano?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Emmanuela Giovanna Scribano?
Emmanuela Giovanna Scribano morì verso il 1917.
Quali sono gli altri nomi di Emmanuela Giovanna Scribano?
Altre forme del nome: Emanuela Giovanna Scribano, Santina di Gesù e Santina de Jésus.
Chi sono i familiari di Emmanuela Giovanna Scribano?
Familiari di Emmanuela Giovanna Scribano: Giovanna Spatuzza (madre), Giovanni Scribano (padre) e Giovanna Moltisanti (suocera).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1917-1968
- Decreto di venerabilità di Benedetto XVI