Vincenzina Cusmano
Prima superiora generale delle Suore Serve dei Poveri, Vincenzina Cusmano consacrò la sua vita al servizio dei più bisognosi al fianco di suo fratello, il beato Giacomo Cusmano.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Palermo nel 1826, infanzia in una famiglia benestante e dedizione precoce alla famiglia dopo la morte della madre.
Vincenzina Cusmano nasce a Palermo, in Sicilia (Italia), il 6 gennaio 1826. Proveniente da una famiglia benestante della borghesia terriera, è la figlia primogenita di Giacomo Cusmano e di Maddalena Patti. Cresce nel quartiere storico dell'Albergheria a Palermo, circondata dai suoi fratelli e sorelle: Pietro, Giuseppina, Giacomo (il futuro beato Giacomo Cusmano) e Giuseppe. Nel 1837, quando ha solo undici anni, sua madre muore prematuramente durante un'epidemia di colera. Come primogenita, Vincenzina deve assumere il ruolo di madre per i suoi fratelli e sorelle, sacrificando le proprie aspirazioni personali per dedicarsi alla loro educazione e alla gestione della casa familiare. Studia a casa, imparando le lettere, la musica e i lavori di cucito, conformemente agli usi dell'epoca per le giovani donne del suo ceto. Fin dalla più tenera età, nutre un profondo desiderio di vita contemplativa e sogna di diventare carmelitana scalza. Allestisce persino una piccola cappella nella sua stanza per ritirarsi in preghiera. Tuttavia, i suoi obblighi familiari le impediscono di realizzare questo voto. A partire dalla fine degli anni 1840, si pone sotto la direzione spirituale del canonico Domenico Turano (futuro vescovo di Agrigento), che la integra nella "Congregazione degli Angeli", un gruppo di spiritualità e di preghiera per giovani donne.
Vita e opera
Sostegno incrollabile a suo fratello Giacomo, divenne la prima superiora generale della Congregazione delle Suore Serve dei Poveri.
Vincenzina gioca un ruolo fondamentale nel risveglio spirituale e nella vocazione di suo fratello minore, Giacomo Cusmano. È la prima testimone della sua precoce carità, raccontando come la famiglia dovesse chiudere a chiave la dispensa per evitare che il giovane ragazzo donasse tutte le provviste ai poveri. Dopo che Giacomo ebbe compiuto gli studi di medicina e fu ordinato sacerdote nel 1860, lei lo accompagna fedelmente nelle sue opere di beneficenza. Nel 1867, padre Giacomo fonda l'associazione del Boccone del Povero per nutrire gli indigenti di Palermo. Vincenzina cuce lei stessa le prime bisacce utilizzate da suo fratello per chiedere cibo di porta in porta. Il 23 maggio 1880, nella solennità della Santissima Trinità, padre Giacomo fonda ufficialmente il ramo femminile della sua opera: la Congregazione delle Suore Serve dei Poveri. Vincenzina, superando le sue esitazioni iniziali grazie a un sogno spirituale condiviso da suo fratello, è la prima a pronunciare i voti. Diventa la prima superiora generale dell'istituto. Sotto la sua direzione, la congregazione si sviluppa rapidamente. Partecipa attivamente alla fondazione di nuove case in tutta la Sicilia, in particolare a Monreale e a Canicattì. Si stabilisce nel 1887 nella casa di Terrerosse a Palermo, che diventa la Casa Madre della congregazione. Vincenzina si distingue per la sua umiltà eroica e il suo spirito di sacrificio: dorme spesso per terra o sulla paglia per cedere il suo letto ai poveri e alle orfane accolte nei loro stabilimenti. Assume la direzione dell'ordine dopo la morte di suo fratello nel 1888, mantenendo l'unità e lo spirito originario dell'opera fino alla sua morte, avvenuta il 2 febbraio 1894 a Palermo.
Cammino verso la santità
Apertura della causa di beatificazione alla fine degli anni '90 e traslazione dei suoi resti mortali presso la casa di Terre Rosse.
La fama di santità di Vincenzina Cusmano, già viva durante la sua esistenza, perdura dopo la sua morte. I suoi resti mortali, inizialmente sepolti nel cimitero dei Rotoli, vengono traslati il 30 aprile 1996 nella cappella della casa di Terre Rosse (oggi chiesa di Sant'Antonio di Padova a Palermo), riposando accanto a quelli di suo fratello, il beato Giacomo Cusmano. La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta alla fine degli anni '90. Il decreto di nihil obstat della Congregazione per le Cause dei Santi viene emesso il 19 novembre 1996, conferendole il titolo di Serva di Dio. L'inchiesta diocesana sulla sua vita e sulle sue virtù viene aperta a Palermo dal cardinale Salvatore De Giorgi il 27 gennaio 1997 e chiusa il 12 dicembre 2001. Gli atti vengono convalidati a Roma il 15 maggio 2003. La Positio viene pubblicata nel 2005.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento dell'eroicità delle sue virtù da parte di Papa Francesco nel 2017, dichiarandola così venerabile.
Il 4 maggio 2017, Papa Francesco riceve in udienza privata il cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e autorizza la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Vincenzina Cusmano. Con questo atto solenne, viene dichiarata Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità incentrata sull'Eucaristia e sulla carità senza limiti, perpetuata oggi dalle Suore Serve dei Poveri.
La spiritualità di Vincenzina Cusmano è intimamente legata a quella di suo fratello e al carisma della Famiglia cusmaniana: 'la carità senza limiti'. Vedeva in ogni povero e sofferente il volto stesso di Gesù Cristo, esortando le sue sorelle a camminare sulle orme di Gesù quando andavano a chiedere l'elemosina in città. La sua vita spirituale era incentrata su un amore immenso per Gesù Eucaristia. Il tabernacolo era il centro della sua preghiera quotidiana e l'adorazione eucaristica la sua gioia più grande. La sua eredità si perpetua oggi attraverso le Suore Serve dei Poveri, che proseguono la loro missione di assistenza verso i più bisognosi, gli orfani e gli anziani in Italia e nel mondo (in particolare in Romania, dove la congregazione gestisce opere educative e sociali). Diverse strutture di accoglienza e di cura portano il suo nome a Palermo, perpetuando la sua memoria di 'madre dei poveri'.
Domande frequenti su Vincenzina Cusmano
Chi era Vincenzina Cusmano?
Prima superiora generale delle Suore Serve dei Poveri, Vincenzina Cusmano consacrò la sua vita al servizio dei più bisognosi al fianco di suo fratello, il beato Giacomo Cusmano.
Quali santi furono contemporanei di Vincenzina Cusmano?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Vincenzina Cusmano?
Vincenzina Cusmano morì verso il 1826.
Chi sono i familiari di Vincenzina Cusmano?
Familiari di Vincenzina Cusmano: Giacomo Cusmano (padre), Maddalena Patti (madre), Pietro Cusmano (fratello), Giuseppina Cusmano (sorella), Giacomo Cusmano (fratello) e Giuseppe Cusmano (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1826-1894
- Decreto di venerabilità di Francesco