Giuseppa Scandola
Religiosa missionaria comboniana italiana, consacrò la sua vita all'Africa centrale e offrì la sua vita in sacrificio per salvare un giovane sacerdote malato.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Maria Teresa Scandola in Italia e il suo ingresso tra le Suore Missionarie Comboniane.
Maria Teresa Scandola, conosciuta in religione come suor Maria Giuseppa, nasce il 26 gennaio 1849 a Bosco Chiesanuova, in provincia di Verona (Italia), in una famiglia modesta. È la terza di quattro figli. Rimasta orfana di padre all'età di sei anni, cresce in condizioni economiche difficili, ma sua madre si assicura che impari a leggere e scrivere da un'abitante del villaggio. All'età di 17 anni, mentre lavora come domestica, sfugge a un'aggressione gettandosi nelle acque gelide di un torrente. Gravemente malata in seguito a questo evento, guarisce in modo inaspettato il giorno dell'Immacolata Concezione, l'8 dicembre, il che rafforza la sua fede e il suo desiderio di consacrazione.
Nel maggio 1871, incontra per la prima volta l'abate Daniele Comboni (futuro santo) a Erbezzo, e successivamente nel suo paese natale. Comboni, che cerca donne coraggiose e concrete per la sua futura missione in Africa, discerne in lei un'autentica vocazione missionaria. Sebbene gli confidi umilmente di essere capace solo di «fare la polenta», accetta di seguirlo. Diventa la seconda recluta dell'Istituto delle Pie Madri della Nigrizia (Suore Missionarie Comboniane), fondato a Verona il 1° gennaio 1872. Entra in noviziato nel gennaio 1872, riceve l'abito con il nome di suor Maria Giuseppa e pronuncia i voti perpetui il 19 marzo 1877.
Vita e opera
L'impegno missionario di suor Maria Giuseppa nell'Africa centrale e il suo sacrificio estremo.
Il 12 dicembre 1877, suor Maria Giuseppa Scandola lascia Verona per l'Africa al fianco di Daniele Comboni e di altre quattro religiose (Teresa Grigolini, Maria Caspi, Concetta Corsi e Vittoria Paganini). Sono le prime donne missionarie europee a penetrare nell'interno dell'Africa centrale.
Suor Maria Giuseppa dedica la sua vita all'evangelizzazione e al servizio delle popolazioni locali, in particolare in Sudan e nell'attuale Sudan del Sud. Opera successivamente a Berber, El Obeid, Khartoum, Il Cairo, Assuan, Schellal e Lul. Si occupa dell'educazione dei bambini, cura i malati, insegna l'igiene e l'economia domestica, imparando al contempo le lingue locali per comunicare meglio.
Durante la rivolta mahdista (1881-1898), che devasta le missioni e porta alla prigionia di diverse sue consorelle, deve esiliarsi in Egitto. Lì prosegue la sua opera presso i rifugiati sudanesi e gli schiavi liberati, in particolare sull'isola di Gesira sul Nilo a partire dall'agosto 1888. Nel 1881, Daniele Comboni scrive a suo riguardo: «La suora più santa che abbiamo è la sacrestana di Khartoum, suor Maria Giuseppa. Oh, è una vera santa!»
Dopo la fine della guerra, ritorna in missione in Sudan. Il 21 giugno 1903, arriva a Lul, sulle rive del Nilo Bianco. È lì che compie l'atto estremo della sua vita missionaria. Nell'agosto 1903, un giovane sacerdote missionario di 29 anni, padre Giuseppe Beduschi, si ammala gravemente e cade in coma. Suor Maria Giuseppa, allora cinquantaquattrenne, offre la propria vita a Dio in cambio di quella del giovane sacerdote, facendogli pervenire questo messaggio: «Il padre non morirà, perché ho offerto la mia vita al suo posto». Padre Beduschi guarisce miracolosamente e prosegue la sua missione per molti anni, mentre suor Maria Giuseppa viene stroncata dalle febbri malariche (malaria) e si spegne il 1° settembre 1903 a Lul.
Cammino verso la santità
La reputazione di santità di suor Maria Giuseppa e la traslazione delle sue reliquie.
La reputazione di santità di suor Maria Giuseppa Scandola, segnata dalla sua umiltà eroica e dall'offerta della sua vita, si è tramandata all'interno della sua congregazione e tra le popolazioni che ha servito. I suoi resti mortali sono stati esumati e traslati più volte: dapprima nel cimitero di Lul nel 1927, poi nella cappella della chiesa di Lul nel 1929, prima di essere riportati in Italia. Nel 1977 sono stati deposti presso la Casa Generalizia di Roma, per poi essere trasferiti definitivamente nella Casa Madre delle Suore Missionarie Comboniane a Verona il 26 novembre 2003.
Beatificazione e canonizzazione
Il processo di beatificazione e il riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco.
La causa di beatificazione e canonizzazione di suor Maria Giuseppa Scandola è stata aperta dal vescovo di Verona nel 1977. L'inchiesta diocesana si è svolta dal 14 settembre 2001 al 1° marzo 2002. Il dossier è stato poi trasmesso a Roma alla Congregazione delle Cause dei Santi. Il 12 giugno 2014, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità comboniana di suor Maria Giuseppa e la sua memoria oggi.
La spiritualità di suor Maria Giuseppa Scandola è profondamente radicata nell'amore per l'Eucaristia, nella devozione al Sacro Cuore e alla Vergine Maria (sotto il titolo di Nostra Signora dei Dolori e dell'Immacolata Concezione). Il suo percorso illustra il carisma comboniano: «Salvare l'Africa per mezzo dell'Africa» in un atteggiamento di umiltà, silenzio e dono totale di sé. Il suo sacrificio per salvare la vita di un confratello sacerdote rimane un modello di collaborazione e di carità fraterna all'interno della famiglia comboniana.
Oggi, la sua memoria è particolarmente onorata dalle Suore Missionarie Comboniane. Una struttura di accoglienza e cura per le religiose anziane o malate a Verona porta il suo nome («Casa Sr. Giuseppa Scandola»), perpetuando la sua eredità di compassione e servizio.
Domande frequenti su Giuseppa Scandola
Chi era Giuseppa Scandola?
Religiosa missionaria comboniana italiana, consacrò la sua vita all'Africa centrale e offrì la sua vita in sacrificio per salvare un giovane sacerdote malato.
Quali santi furono contemporanei di Giuseppa Scandola?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Giuseppa Scandola?
Giuseppa Scandola morì verso il 1903.
Quali sono gli altri nomi di Giuseppa Scandola?
Altre forme del nome: Maria Teresa Scandola e Sœur Maria Giuseppa.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1849-1903
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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La suora più santa che abbiamo è la sacrestana di Khartoum, suor Maria Giuseppa. Oh, è una vera santa!
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Il padre non morirà, perché ho offerto la mia vita al suo posto
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