25 febbraio 18° secolo

Félix Varela

Félix Varela (1788-1853) è stato un sacerdote, filosofo e politico cubano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica, celebre per il suo ruolo di educatore e la sua dedizione verso i poveri.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, formazione e ordinazione sacerdotale di Félix Varela a Cuba.

    Félix Francisco José María de la Concepción Varela y Morales nasce il 20 novembre 1788 a L'Avana, a Cuba, allora sotto il dominio spagnolo. È figlio di Francisco Varela y Pérez, capitano del reggimento fisso de L'Avana, e di María Josefa Morales y Medina. Rimasto orfano di madre a soli tre anni, viene cresciuto dalle zie e dal nonno materno, Bartolomé. Nel 1794, in seguito al trasferimento militare del nonno, si stabilisce a Saint Augustine, in Florida.

    Tornato a L'Avana per proseguire gli studi, sceglie di orientarsi verso il sacerdozio piuttosto che seguire la carriera militare di famiglia. All'età di 14 anni, entra nel seminario San Carlos y San Ambrosio. Studente brillante, viene ordinato sacerdote il 21 dicembre 1811 dal vescovo de L'Avana, monsignor Juan José Díaz de Espada y Fernández de Landa, beneficiando di una dispensa d'età poiché ha solo 23 anni. Celebra la sua prima messa nel monastero di Santa Teresa a L'Avana.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Insegnamento, impegno politico alle Cortes spagnole ed esilio pastorale a New York.

    Dall'età di 24 anni, padre Félix Varela viene nominato professore di filosofia, fisica ed etica al seminario di San Carlos. Vi conduce una vera rivoluzione pedagogica: è il primo a insegnare in spagnolo anziché in latino, abbandona la scolastica rigida a favore di una filosofia eclettica e introduce il metodo sperimentale. Installa il primo laboratorio di fisica e chimica dell'isola e redige il primo manuale di fisica di Cuba. Tra i suoi allievi figurano futuri grandi intellettuali cubani come José Antonio Saco, Domingo del Monte e José de la Luz y Caballero.

    Nel 1821, viene eletto deputato per rappresentare Cuba alle Cortes (il parlamento spagnolo) a Madrid. Vi difende proposte audaci: l'autonomia delle province d'oltremare, l'indipendenza e l'abolizione della schiavitù. Nel 1823, il ristabilimento dell'assolutismo da parte del re Ferdinando VII comporta una repressione feroce. Condannato a morte per le sue posizioni liberali, padre Varela deve fuggire d'urgenza verso Gibilterra, per poi esiliarsi definitivamente negli Stati Uniti.

    Si stabilisce a New York, dove trascorre quasi trent'anni. Vi si dedica anima e corpo al ministero pastorale, in particolare presso le ondate successive di immigrati poveri, specialmente gli irlandesi in fuga dalla carestia. Per meglio accompagnarli, impara la lingua irlandese. Fonda parrocchie (tra cui la parrocchia della Trasfigurazione), costruisce chiese, scuole gratuite e orfanotrofi. Nel 1837, viene nominato vicario generale della diocesi di New York. Nel 1841, ottiene un dottorato in teologia presso il St. Mary's Seminary di Baltimora.

    Colpito da un grave asma, la sua salute declina. A partire dal 1846, effettua frequenti soggiorni in Florida alla ricerca di un clima più clemente. È a Saint Augustine che si spegne santamente il 25 febbraio 1853, all'età di 64 anni.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità, rimpatrio delle sue ceneri a Cuba e omaggi dei papi.

    Padre Félix Varela muore in fama di santità, spogliato di tutto e abbandonato alla Divina Provvidenza. Le sue spoglie mortali vengono inizialmente inumate a Saint Augustine. Nel novembre 1911, grazie agli sforzi di studenti e intellettuali cubani, le sue ceneri vengono rimpatriate a Cuba. Il 22 agosto 1912, durante una cerimonia solenne, i suoi resti vengono deposti in un'urna di marmo all'interno dell'Aula Magna dell'Università dell'Avana, dove riposano tuttora. Durante il suo storico viaggio apostolico a Cuba nel gennaio 1998, papa Giovanni Paolo II si è raccolto in preghiera davanti alla sua tomba presso l'Università dell'Avana. Lo ha salutato come la «pietra angolare della nazionalità cubana» e il «vero padre della cultura cubana». Nel marzo 2012, anche papa Benedetto XVI lo ha additato come esempio durante la sua omelia all'Avana, ricordando che fu «il primo ad aver insegnato a pensare al suo popolo».

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Introduzione della causa di beatificazione, decreto sull'eroicità delle virtù ed esame di un potenziale miracolo.

    La causa di beatificazione di padre Félix Varela è stata ufficialmente introdotta a livello diocesano nel 1989 e la fase diocesana si è conclusa nel 1996. Il dossier è stato successivamente trasmesso a Roma.

    Il 14 marzo 2012, papa Benedetto XVI ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    L'arcivescovo italiano monsignor Vincenzo Paglia è stato nominato postulatore della causa. Nel giugno 2016, un dossier medico riguardante un presunto miracolo — la guarigione inspiegabile di un giovane cubano — è stato ufficialmente consegnato alla Congregazione delle Cause dei Santi. Nel novembre 2022, monsignor Paglia ha confermato che un potenziale miracolo è in fase di esame approfondito da parte delle commissioni medica e teologica del Vaticano. Si tratta della guarigione inspiegabile di un bambino affetto da una malformazione congenita, ottenuta dopo che la sua famiglia ha pregato per l'intercessione di padre Varela e ha posto la sua immagine accanto a lui.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Fiducia nella Provvidenza, amore per la verità e riconoscimenti postumi a Cuba e negli Stati Uniti.

    La spiritualità di padre Félix Varela si fonda su una fiducia assoluta nella Provvidenza divina, un amore profondo per la verità e una carità senza limiti verso i più bisognosi. Ha saputo conciliare in modo mirabile il rigore della scienza sperimentale, la profondità della riflessione filosofica e l'impegno sociale con una fede cattolica incrollabile.

    Considerato uno dei padri fondatori della nazione cubana, ha lasciato un'impronta indelebile sia a Cuba che negli Stati Uniti. Il suo discepolo José de la Luz y Caballero scrisse a suo riguardo: «Finché si penserà all'isola di Cuba, si penserà a colui che, per primo, ci ha insegnato a pensare».

    Nel 1981, il governo cubano ha istituito l'«Ordine Félix Varela», la più alta onorificenza del Paese per il merito culturale. Nel 1997, il servizio postale degli Stati Uniti ha emesso un francobollo commemorativo con la sua effigie per onorare la sua opera a favore degli immigrati.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Félix Varela

    Chi era Félix Varela?

    Félix Varela (1788-1853) è stato un sacerdote, filosofo e politico cubano, riconosciuto venerabile dalla Chiesa cattolica, celebre per il suo ruolo di educatore e la sua dedizione verso i poveri.

    Quali santi furono contemporanei di Félix Varela?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.

    Quando morì Félix Varela?

    Félix Varela morì verso il 1788.

    Quali sono gli altri nomi di Félix Varela?

    Altre forme del nome: Félix Francisco José María de la Concepción Varela y Morales e Félix Varela y Morales.

    Chi sono i familiari di Félix Varela?

    Familiari di Félix Varela: Francisco Varela y Pérez (padre), María Josefa Morales y Medina (madre) e Bartolomé (nonno materno).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.