18 luglio 20° secolo

Juan Sánchez Hernández

Sacerdote spagnolo (1902-1975), membro della Fraternità dei Sacerdoti operai diocesani e fondatore dell'Istituto secolare delle Ancelle secolari di Gesù Cristo Sacerdote.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Giovinezza, formazione e inizi del ministero sacerdotale di Juan Sánchez Hernández.

    Juan Sánchez Hernández nasce il 9 novembre 1902 a Villanueva del Campillo, nella provincia di Ávila in Spagna. Figlio postumo, suo padre, anch'egli di nome Juan, muore due mesi prima della sua nascita. Sua madre, Teresa, si ritrova vedova con tre figli sopravvissuti (su cinque nati) e torna a stabilirsi nel suo villaggio natale di Pascualcobo per lavorarvi. Cresciuto in una grande povertà materiale ma all'interno di una famiglia profondamente pia, il giovane Juan sente molto presto la chiamata al sacerdozio.

    Nel 1913, la famiglia si trasferisce a Salamanca per permettergli di studiare in seminario come alunno esterno, poiché le risorse familiari non consentivano di pagare il convitto. Nel 1922, entra nel Seminario Maggiore di Salamanca, allora diretto dalla Fraternità dei Sacerdoti operai diocesani del Sacro Cuore di Gesù. Attratto dal loro carisma, entra come aspirante in questa fraternità nel settembre 1924 a Tortosa. Viene ordinato sacerdote il 26 luglio 1925 a Burgos.

    Poco dopo la sua ordinazione, mentre esercita il suo ministero a Burgos, contrae una grave tubercolosi fibro-caseosa. Curato nel sanatorio di Panticosa, questa prova della malattia segna durevolmente la sua vita e forgia la sua profonda sensibilità verso i malati e il valore redentore della sofferenza. Esercita in seguito come prefetto e poi rettore nel seminario di Plasencia (1928-1938), poi come direttore spirituale presso il Pontificio Collegio Spagnolo di Roma (1938-1943). Di ritorno in Spagna, occupa incarichi di governo all'interno della sua fraternità, in particolare come segretario generale dal 1951 al 1957, risiedendo a Madrid a partire dal 1952.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Fondazione dell'Istituto secolare delle Serve secolari di Gesù Cristo Sacerdote e altre iniziative pastorali.

    Il cuore dell'opera di Juan Sánchez Hernández risiede nella fondazione dell'Istituto secolare femminile delle Serve secolari di Gesù Cristo Sacerdote (Siervas Seglares de Jesucristo Sacerdote).

    L'ispirazione per questa fondazione gli giunse durante un momento di preghiera davanti al Santissimo Sacramento nella chiesa del Corpus Christi (il monastero delle monache gerolamine, detto «Las Carboneras») a Madrid. Consapevole dei bisogni spirituali e pastorali dei sacerdoti e dei seminaristi che accompagnava da decenni, concepì l'idea di un istituto femminile i cui membri avrebbero consacrato la propria vita a sostenere il ministero sacerdotale.

    Nel 1954, in collaborazione con María Josefa Cortijo Corral, fondò ufficialmente l'istituto. I membri di quest'opera, chiamate a vivere la propria consacrazione nel cuore del mondo (secolarità), si impegnano a sostenere i sacerdoti attraverso la preghiera, l'offerta della propria vita e una collaborazione attiva alla loro missione pastorale. L'istituto fu inizialmente approvato come Pia Unione il 2 febbraio 1957, poi eretto in istituto secolare di diritto diocesano l'8 dicembre 1965 dall'arcivescovo di Madrid, in coincidenza con il giorno della chiusura del Concilio Vaticano II. Sarà riconosciuto di diritto pontificio l'8 dicembre 1985.

    Per dedicarsi pienamente allo sviluppo e all'accompagnamento spirituale dell'istituto, Juan Sánchez Hernández fu sollevato dai suoi incarichi all'interno dei Sacerdoti operai diocesani dal 1960 al 1966, esercitando come cappellano-consigliere. Premuroso nell'aiutare concretamente il clero, fu anche all'origine della creazione delle librerie cattoliche ARS e di un'associazione di aiuto alle famiglie dei sacerdoti.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Ultimi anni, morte e apertura della causa di beatificazione.

    Dopo una vita interamente donata al servizio del sacerdozio, la salute di Juan Sánchez Hernández declina fortemente all'inizio degli anni '70. Nel luglio 1975, nonostante un'estrema debolezza fisica, tiene a recarsi ad Aguarón (provincia di Saragozza) per assistere all'Assemblea generale del suo istituto. Il 6 luglio 1975, è vittima di un grave malore cardiaco nella cappella di Aguarón. Su parere medico, viene trasferito a Madrid dove si spegne serenamente il 18 luglio 1975, presso la casa di formazione "San Juan de Ávila", solo otto giorni prima di poter celebrare le sue nozze d'oro sacerdotali.

    La sua reputazione di santità conduce all'apertura della sua causa di beatificazione e canonizzazione. La fase diocesana dell'inchiesta sulla sua vita e le sue virtù viene istruita a Madrid dal 13 maggio 2000 al 10 novembre 2002. La Positio viene poi trasmessa a Roma nel 2006 per essere studiata dal Dicastero delle Cause dei Santi.

    Parallelamente, un'inchiesta diocesana su un presunto miracolo attribuito alla sua intercessione viene aperta presso l'arcivescovado di Saragozza nel giugno 2006 e chiusa nel 2007, prima di essere inviata alla Curia romana per l'esame.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento delle virtù eroiche da parte di Papa Francesco nel 2022.

    Il 5 agosto 2022, Papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, e ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche del Servo di Dio Juan Sánchez Hernández. Con questo atto ufficiale della Chiesa, egli è dichiarato Venerabile.

    Affinché la sua beatificazione possa essere pronunciata, rimane necessaria l'approvazione formale di un miracolo da parte della Santa Sede.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Spiritualità sacerdotale, eucaristica e riparatrice, e posterità della sua opera.

    La spiritualità di Juan Sánchez Hernández è profondamente sacerdotale, eucaristica e riparatrice. Egli stesso si definiva un «apostolo del sacerdozio». La sua vita spirituale, annotata nel suo diario intimo tenuto dal 1941 al 1975, rivela una costante ricerca della santità personale come condizione indispensabile per formare sacerdoti santi.

    Ha sviluppato una «spiritualità del sì», caratterizzata da una totale disponibilità al servizio degli altri, dall'umiltà e dall'accettazione gioiosa della sofferenza unita alla Croce di Cristo. La sua eredità si perpetua oggi attraverso l'istituto delle Serve secolari di Gesù Cristo Sacerdote, la cui casa madre a Madrid ospita il «Cenacolo di spiritualità sacerdotale Juan Sánchez Hernández», un luogo di accoglienza, preghiera e rinnovamento per i sacerdoti. Le sue spoglie mortali riposano nella cappella della stessa casa, situata in via San Juan de Ávila a Madrid.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Juan Sánchez Hernández

    Chi era Juan Sánchez Hernández?

    Sacerdote spagnolo (1902-1975), membro della Fraternità dei Sacerdoti operai diocesani e fondatore dell'Istituto secolare delle Ancelle secolari di Gesù Cristo Sacerdote.

    Quali santi furono contemporanei di Juan Sánchez Hernández?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Juan Sánchez Hernández?

    Juan Sánchez Hernández morì verso il 1902.

    Chi sono i familiari di Juan Sánchez Hernández?

    Familiari di Juan Sánchez Hernández: Teresa (madre) e Juan (padre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1902-1975
    2. Decreto di venerabilità di Francesco