Elias Peter Hoayek
Patriarca maronita e figura chiave della fondazione del Grande Libano, Elias Peter Hoayek è riconosciuto per la sua carità eroica e la sua azione pastorale.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Elias Peter Hoayek, dalla sua nascita a Helta alla sua elezione come 72° patriarca di Antiochia dei Maroniti.
Elias Peter Hoayek (noto anche come Élie Pierre Hoyek o Elias Boutros al-Hoayek) è nato il 4 dicembre 1843 a Helta, un villaggio del distretto di Batroun nel Libano settentrionale, allora sotto il dominio ottomano. Figlio del sacerdote maronita Tadros Abboud Howayek (noto come Padre Boutros) e di Ghorra Tannous Howayek, è cresciuto in una famiglia umile e profondamente pia. Ha ricevuto il sacramento del battesimo il 5 gennaio 1844.
Ha iniziato la sua istruzione sotto la quercia del suo villaggio, per poi entrare nel seminario di Kfarhay nel 1851. Nel 1859 ha proseguito gli studi di lingue (arabo, siriaco, francese, latino, greco) e di filosofia presso il seminario gesuita di Ghazir. Nel 1866 è stato inviato a Roma per studiare teologia presso il Collegio di Propaganda Fide. Lì è stato ordinato sacerdote il 5 giugno 1870.
Al suo ritorno in Libano, ha insegnato brevemente teologia morale al seminario di Kfarhay. Nel 1872, il patriarca Boulos Boutros Massaad lo ha scelto come segretario personale, funzione che ha esercitato per diciassette anni presso la residenza patriarcale di Bkerké. Il 14 dicembre 1889 è stato consacrato vescovo titolare di Arca e nominato vicario patriarcale. In tale veste, ha condotto importanti missioni, tra cui la raccolta di fondi per la costruzione di una residenza maronita a Gerusalemme e del nuovo seminario maronita di Roma, inaugurato nel 1893.
Alla morte del patriarca Jean Pierre El Hajj, il sinodo dei vescovi maroniti lo ha eletto 72° patriarca di Antiochia dei Maroniti il 6 gennaio 1899 (elezione confermata da Papa Leone XIII il 19 giugno 1899). Ha assunto quindi il nome di Elias Boutros. Si è spento il 24 dicembre 1931 a Bkerké, all'età di 88 anni.
Vita e opera
Le principali realizzazioni ecclesiali e politiche del patriarca Hoayek, in particolare la fondazione della sua congregazione e il suo ruolo nella creazione del Grande Libano.
Il patriarcato di Elias Peter Hoayek, che si estende per 32 anni, è segnato da realizzazioni ecclesiali e politiche di grande rilievo. Sul piano ecclesiale, egli è il fondatore della Congregazione delle Suore Maronite della Sacra Famiglia, che stabilisce il 15 agosto 1895 a Ibrine (Batroun) con l'aiuto di Madre Rosalie Nasr e di Suor Stéphanie Kardouche. Questa congregazione apostolica ha come missione primaria l'educazione delle giovani e il sostegno alle famiglie, convinto che l'educazione delle donne sia il pilastro della società. Egli veglia inoltre a strutturare la diaspora maronita creando un vicariato patriarcale al Cairo nel 1904, stabilendo la Chiesa maronita a Cipro e fondando diocesi indipendenti negli Stati Uniti e in Argentina nel 1920. Nel 1908, per commemorare il cinquantenario del dogma dell'Immacolata Concezione, fa erigere la celebre statua di Nostra Signora del Libano sulla collina di Harissa, consacrando il paese alla Vergine Maria e fissando la sua festa liturgica alla prima domenica di maggio. Sul piano politico e umanitario, è considerato il "padre fondatore" del Grande Libano. Durante la Prima Guerra Mondiale, mentre il Monte Libano subisce una terribile carestia orchestrata dalle autorità ottomane (1915-1917), il patriarca Hoayek dispiega una carità eroica. Utilizza i fondi della Chiesa, ipoteca le terre patriarcali e apre i monasteri e i conventi per nutrire gli affamati, senza distinzione di religione. Nel 1919, all'età di 76 anni, prende la guida della seconda delegazione libanese alla Conferenza di pace di Versailles. Vi perora con forza l'indipendenza totale del Libano e la restituzione dei suoi confini storici. I suoi sforzi portano, il 1° settembre 1920, alla proclamazione dello Stato del Grande Libano da parte del generale Gouraud.
Cammino verso la santità
Il riconoscimento della fama di santità di Elias Peter Hoayek e la promulgazione del decreto sulle sue virtù eroiche.
La fama di santità di Elias Peter Hoayek, nutrita dalla sua carità pastorale e dalla sua dedizione eroica, si è mantenuta ben oltre la sua morte. La sua causa di beatificazione e canonizzazione è stata ufficialmente aperta. Dopo l'inchiesta diocesana, il dossier è stato trasmesso a Roma alla Congregazione delle Cause dei Santi l'8 settembre 2020. Il 5 luglio 2019, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le sue virtù eroiche, dichiarandolo così Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del miracolo attribuito alla sua intercessione e l'annuncio della sua solenne beatificazione nel luglio 2026.
Il cammino verso la sua beatificazione ha superato una tappa decisiva il 22 maggio 2026. Durante un'udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, papa Leone XIV ha firmato il decreto che riconosce un miracolo attribuito all'intercessione del venerabile Elias Peter Hoayek. Questo miracolo riguarda la guarigione inspiegabile di Nayef Abu Assi, un ufficiale druso dell'esercito libanese. Affetto da una spondilolisi cronica (una grave patologia della colonna vertebrale che causa dolori cronici e problemi di mobilità), l'ufficiale si è svegliato completamente guarito dopo aver visto il patriarca Elias Hoayek in sogno. Il 3 giugno 2026, la presidenza generale della Congregazione delle Suore Maronite della Sacra Famiglia ha annunciato che papa Leone XIV ha approvato la data del 25 luglio 2026 per la celebrazione solenne della sua beatificazione. La messa di beatificazione si terrà alle ore 17:00 presso la sede estiva del patriarcato maronita a Dimane (nella regione di Bsharri), presieduta dal patriarca maronita Bechara Rai, con il cardinale Marcello Semeraro che rappresenterà ufficialmente la Santa Sede.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità mariana e provvidenziale di Elias Peter Hoayek, la sua eredità nazionale e il riposo delle sue spoglie a Ibrine.
La spiritualità di Elias Peter Hoayek poggia su una fede incrollabile nella Provvidenza divina, una devozione profonda al Sacro Cuore di Gesù e un amore filiale verso la Vergine Maria. La sua celebre frase pronunciata in viaggio verso Parigi nel 1919 riassume il suo abbandono spirituale: «Non posso immaginare di appoggiarmi alla politica, ma a Dio e a questo rosario».\n\nLa sua eredità è al contempo spirituale, attraverso le Suore della Sacra Famiglia che proseguono la sua opera educativa e sociale in Libano e nel mondo, e nazionale. Egli ha promosso una visione del Libano come spazio di convivialità e di unità nazionale al di là delle divisioni confessionali, dichiarando a Versailles: «In Libano esiste una sola comunità e si chiama Libano; le comunità presenti su questa terra sono le componenti del suo tessuto sociale».\n\nIl suo corpo riposa oggi nella cappella della casa madre della Congregazione delle Suore Maronite della Sacra Famiglia a Ibrine (Batroun). Il Sinodo dei Vescovi maroniti, riunito nel giugno 2026, ha fissato la sua festa liturgica annuale al 5 giugno, giorno dell'anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Domande frequenti su Elias Peter Hoayek
Chi era Elias Peter Hoayek?
Patriarca maronita e figura chiave della fondazione del Grande Libano, Elias Peter Hoayek è riconosciuto per la sua carità eroica e la sua azione pastorale.
Quali santi furono contemporanei di Elias Peter Hoayek?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Elias Peter Hoayek?
Elias Peter Hoayek morì verso il 1931.
Quali sono gli altri nomi di Elias Peter Hoayek?
Altre forme del nome: Élie Pierre Hoyek e Elias Boutros al-Hoayek.
Chi sono i familiari di Elias Peter Hoayek?
Familiari di Elias Peter Hoayek: Tadros Abboud Howayek (padre) e Ghorra Tannous Howayek (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1931
- Decreto di venerabilità nel 2024 da parte di Francesco