Giovanni Tavelli
Giovanni Tavelli (1386-1446), vescovo di Ferrara e membro dell'Ordine dei Gesuati, si distinse per la sua carità, la sua austerità e la fondazione dell'ospedale Sant'Anna.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita a Tossignano, studi a Bologna e ingresso nell'Ordine dei Gesuati.
Giovanni Tavelli (talvolta chiamato Giovanni da Tossignano) nasce nel 1386 a Tossignano, in provincia di Bologna, in Italia. Proveniente da una famiglia nobile e benestante, è figlio di Antonio Tavelli. All'età di sedici anni, verso il 1402, inizia gli studi di filosofia e diritto civile presso l'Università di Bologna. Tuttavia, profondamente attratto dalla vita religiosa e giudicandosi indegno del sacerdozio, decide di abbandonare gli studi universitari nel 1408, all'età di 22 anni, per entrare nell'Ordine dei Gesuati (Chierici apostolici di San Girolamo), una congregazione laica di penitenti fondata nel XIV secolo dal beato Giovanni Colombini. Nonostante l'opposizione del padre, che aveva altri progetti per lui, entra nel convento di Sant'Eustachio a Bologna il 28 luglio 1408. Prosegue poi la sua formazione spirituale a Venezia.
Vita e opera
Ruolo all'interno dei Gesuati, nomina a vescovo di Ferrara e dedizione pastorale.
All'interno dell'Ordine dei Gesuati, Giovanni Tavelli si distingue rapidamente per la sua intelligenza, la sua pietà e la sua prudenza. I suoi superiori gli affidano la redazione di documenti fondamentali per l'ordine, in particolare la Vita del Beato Giovanni Colombini, le Costituzioni dei Gesuati e il Memoriale. Nel 1426, viene nominato priore del convento dell'ordine a Ferrara. Nel 1428, vi fa costruire la chiesa di San Girolamo, destinata alla sua comunità. Il 28 ottobre 1431, papa Eugenio IV, che lo stima grandemente, lo nomina vescovo di Ferrara. Giovanni Tavelli, giudicandosi indegno, rifiuta inizialmente tale incarico, ma finisce per accettare di fronte all'insistenza personale del sommo pontefice. Non essendo ancora sacerdote, viene ordinato diacono il 10 dicembre 1431, per poi ricevere l'ordinazione sacerdotale e la consacrazione episcopale lo stesso giorno, il 27 dicembre 1431. In qualità di vescovo, conduce una vita di grande austerità, conservando il rude abito del suo ordine e dormendo su un semplice pagliericcio. Devolve le ricche rendite del suo vescovado ai poveri e ai malati. Effettua sei visite pastorali complete della sua diocesi, riformando il clero e la vita consacrata. Partecipa attivamente al Concilio di Basilea (1433) e al Concilio di Ferrara-Firenze (1438-1439), mostrandosi un fedele sostegno del papa in un periodo di forti tensioni ecclesiali. Di fronte alle epidemie di peste (in particolare quella del 1438) e alle inondazioni del Po che colpiscono Ferrara, si dedica senza riserve a sollevare la popolazione. In collaborazione con i marchesi d'Este (Niccolò III e Leonello d'Este), concepisce e fonda nel 1443 l'Arcispedale di Sant'Anna, destinato a centralizzare le cure per i malati e gli indigenti. Questo stabilimento, inaugurato nel 1445, diventerà il principale centro medico di Ferrara.
Cammino verso la santità
Morto nel 1446, immediata reputazione di santità e venerazione delle sue reliquie.
Giovanni Tavelli muore il 24 luglio 1446 a Ferrara, consumato dalle sue penitenze e dal suo zelo apostolico. La sua reputazione di santità è immediata tra il popolo di Ferrara, che piange la perdita di un pastore profondamente caritatevole. Testimonianze dell'epoca riportano visioni spirituali e guarigioni avvenute al momento del suo decesso. Il suo corpo viene inumato nella chiesa di San Girolamo che aveva fatto costruire. Nel 1729, i suoi resti sono trasferiti sotto l'altare maggiore della stessa chiesa, poi collocati nel 1947 in un'urna sotto l'altare del Crocifisso, dove sono tuttora venerati.
Beatificazione e canonizzazione
Conferma del culto da parte di Clemente VIII, Benedetto XIV, Pio IX e decreto di venerabilità di Papa Francesco.
Il culto di Giovanni Tavelli iniziò subito dopo la sua morte. Fu formalmente approvato da Papa Clemente VIII nel 1598, che concesse l'indulto per la celebrazione della messa e dell'ufficio in suo onore nella chiesa di San Girolamo a Ferrara (il che equivale a una beatificazione equipollente). Il 20 luglio 1748, Papa Benedetto XIV estese tale concessione liturgica all'intera arcidiocesi di Ferrara, e l'anno successivo al territorio di Tossignano. Il 17 luglio 1846, Papa Pio IX (già vescovo di Imola) confermò ed estese questo culto a tutte le diocesi di Ferrara e di Imola. Alla fine del XX secolo, sotto l'impulso dell'arcivescovo di Ferrara, monsignor Luigi Maverna, fu aperto un moderno processo diocesano per valutare la sua fama di santità secondo i criteri attuali. Tale processo si concluse il 24 luglio 1995. Il 23 gennaio 2020, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli ufficialmente il titolo di venerabile. Per la sua canonizzazione sarà necessario il riconoscimento di un miracolo.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità gesuata, scritti ascetici e perennità dell'ospedale Sant'Anna.
La spiritualità di Giovanni Tavelli è profondamente segnata dall'ideale di povertà, di penitenza e di carità attiva dell'Ordine dei Gesuati. Ha lasciato diversi scritti ascetici e spirituali, tra cui il trattato Della perfezione della religione (1440), nel quale propone esercizi spirituali incentrati sull'imitazione di Cristo e sull'unione con Dio. La sua eredità più visibile a Ferrara rimane l'Arcispedale Sant'Anna, che ha attraversato i secoli per rimanere un'istituzione ospedaliera maggiore. Una parrocchia moderna di Ferrara, situata nel quartiere di Villa Fulvia, porta anch'essa il suo nome.
Domande frequenti su Giovanni Tavelli
Chi era Giovanni Tavelli?
Giovanni Tavelli (1386-1446), vescovo di Ferrara e membro dell'Ordine dei Gesuati, si distinse per la sua carità, la sua austerità e la fondazione dell'ospedale Sant'Anna.
Quali santi furono contemporanei di Giovanni Tavelli?
Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Tommaso d'Aquino, San Francesco d'Assisi (Confessore) e Santa Coletta (Nicole).
Quando morì Giovanni Tavelli?
Giovanni Tavelli morì verso il 1386.
Quali sono gli altri nomi di Giovanni Tavelli?
Altre forme del nome: Jean de Tossignano e Giovanni Tavelli da Tossignano.
Chi sono i familiari di Giovanni Tavelli?
Familiari di Giovanni Tavelli: Antonio Tavelli (padre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1386-1446
- Decreto di venerabilità di Francesco