Tecla Relucenti
Cofondatrice e prima superiora della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione, Tecla Relucenti consacrò la sua vita all'educazione delle giovani ragazze povere ad Ascoli Piceno.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Nascita e giovinezza di Maria Tecla Antonia Emidia Relucenti ad Ascoli Piceno in seno a una famiglia pia.
Maria Tecla Antonia Emidia Relucenti nacque il 23 settembre 1704 ad Ascoli Piceno, nella regione delle Marche in Italia, in seno a una famiglia benestante e profondamente cristiana. È la seconda dei cinque figli di Nicola Relucenti e di Anna Bicondini. Battezzata il giorno stesso della sua nascita nel battistero della cattedrale di Ascoli Piceno dall'abate Domenico Damiani, ebbe come madrina Maria Diana Carozi. Il 21 maggio 1709, ricevette i sacramenti della Cresima e della Prima Comunione dalle mani del vescovo monsignor Giovanni Jacobo Bonaventura, con madrina Zita Cecilia Morganti. Fin dalla più tenera età, Tecla si distinse per la sua riservatezza, la sua pietà e la sua assidua frequentazione dei sacramenti. Anche i suoi fratelli e sorelle condividevano questo fervore religioso: suo fratello Giuseppe Emidio divenne sacerdote, mentre Domenico Bartolomeo entrò tra i Domenicani. Sua sorella Rosa Felicia, dal canto suo, si sposò ma rimase vedova molto giovane. Prima ancora di impegnarsi formalmente nella vita religiosa, Tecla consacrò la sua vita al Signore pronunciando un voto privato di castità.
Vita e opera
Collaborazione con Francesco Antonio Marcucci e fondazione della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione.
La vita di Tecla Relucenti è intimamente legata a quella del venerabile Francesco Antonio Marcucci (1717-1798), futuro vescovo e fondatore della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione. Le loro rispettive famiglie possedevano residenze di campagna vicine ad Ancarano, il che favorì il loro incontro. Sebbene Tecla fosse di tredici anni più grande di lui, tra loro si sviluppò una profonda amicizia spirituale. Nel 1737, mentre Francesco Antonio Marcucci, di soli 20 anni, si preparava a predicare la sua prima missione ad Appignano, Tecla espresse inizialmente delle riserve riguardo alla sua giovinezza, ma accettò nondimeno che egli indossasse l'abito da missionario nella propria casa. Al suo ritorno, fu sempre da lei che egli venne a deporre i suoi abiti da missione. Quando Marcucci ricevette l'ispirazione divina di fondare una nuova congregazione femminile dedicata all'educazione delle giovani, sollecitò immediatamente la collaborazione di Tecla. Quest'ultima si mostrò inizialmente reticente e si oppose fermamente al progetto, giudicandolo troppo audace per l'epoca. Tuttavia, dopo un anno e mezzo di discernimento spirituale, si sentì ispirata a porsi sotto la direzione spirituale del giovane Marcucci, allora diacono. L'8 dicembre 1744, nella solennità dell'Immacolata Concezione, la Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione (comunemente chiamate Suore Concezioniste di Ascoli) fu ufficialmente fondata ad Ascoli Piceno. Tecla e diverse altre giovani indossarono l'abito religioso bianco e blu, ispirato all'Immacolata Concezione. Nominata superiora a vita da Mons. Marcucci, Madre Tecla assunse questo incarico con un grande senso dell'organizzazione, dell'equilibrio e della saggezza. Sotto la sua direzione, la congregazione avviò le sue prime opere educative. Nel 1745, aprì ad Ascoli Piceno la prima scuola femminile gratuita, destinata in priorità alle giovani più povere. Mise inoltre in atto un catechismo domenicale per le donne e le giovani della città, una missione che le fu affidata il 14 marzo 1745. Convinta che l'istruzione fosse un vettore essenziale di emancipazione e di crescita spirituale, vegliò sulla formazione intellettuale e culturale delle sue consorelle e delle allieve. Madre Tecla Relucenti si spense l'11 luglio 1769 ad Ascoli Piceno, assistita da Mons. Marcucci e pianta dalla sua comunità.
Cammino verso la santità
Apertura dell'inchiesta diocesana sulla vita e le virtù di Madre Tecla Relucenti nel 2020.
La fama di santità di Madre Tecla Relucenti si è mantenuta attraverso i secoli, particolarmente all'interno della sua congregazione e nella diocesi di Ascoli Piceno.
L'11 luglio 2020, in occasione del 251° anniversario della sua morte, Monsignor Giovanni D'Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, apre ufficialmente l'inchiesta diocesana sulla sua vita, le sue virtù, la sua fama di santità e i segni della sua intercessione. Il tribunale diocesano viene allora costituito sotto la direzione della postulatrice della causa, Suor Maria Paola Giobbi, superiora generale della congregazione. La fase diocesana dell'inchiesta si è conclusa con successo nel 2021.
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento delle virtù eroiche da parte di Papa Leone XIV nel 2026.
Dopo l'esame dei documenti da parte dei consultori storici e teologi, e il voto favorevole dei cardinali e vescovi del Dicastero delle Cause dei Santi, la causa ha superato una tappa decisiva.\n\nIl 22 gennaio 2026, durante un'udienza concessa al cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, Papa Leone XIV ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce le virtù eroiche della Serva di Dio Maria Tecla Antonia Relucenti, conferendole così il titolo di Venerabile.\n\nIl 14 marzo 2026, una solenne messa di ringraziamento è stata celebrata nella cattedrale di Ascoli Piceno per festeggiare questo riconoscimento. Presieduta dal vescovo Mons. Gianpiero Palmieri, alla presenza di numerose autorità civili e religiose, questa celebrazione ha permesso alla comunità locale di rendere omaggio a questa figura storica della carità e dell'educazione.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità mariana ed eucaristica, e perennità della sua opera educativa nel mondo.
La spiritualità della venerabile Tecla Relucenti poggia su una fede solida, una profonda devozione alla Vergine Immacolata e un amore fervente per l’Eucaristia. La sua vita nascosta ma attiva testimonia un’obbedienza docile ai disegni di Dio e un’umiltà costante nel servizio. La sua eredità si perpetua oggi attraverso l’azione educativa e spirituale delle Suore Pie Operaie dell’Immacolata Concezione (Suore Concezioniste) in Italia e nel mondo. Diversi istituti scolastici portano il suo nome, in particolare a Roma e ad Ascoli Piceno, perpetuando la sua visione dell’educazione come mezzo di promozione umana e cristiana. Inoltre, il gruppo laico nazionale «Amici del Marcucci e di Madre Tecla» si ispira alla sua spiritualità per vivere il Vangelo nel quotidiano.
Domande frequenti su Tecla Relucenti
Chi era Tecla Relucenti?
Cofondatrice e prima superiora della Congregazione delle Suore Pie Operaie dell'Immacolata Concezione, Tecla Relucenti consacrò la sua vita all'educazione delle giovani ragazze povere ad Ascoli Piceno.
Quali santi furono contemporanei di Tecla Relucenti?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Tecla Relucenti?
Tecla Relucenti morì verso il 1769.
Quali sono gli altri nomi di Tecla Relucenti?
Altre forme del nome: Maria Tecla Antonia Emidia Relucenti e Mère Tecla.
Chi sono i familiari di Tecla Relucenti?
Familiari di Tecla Relucenti: Nicola Relucenti (padre), Anna Bicondini (madre), Giuseppe Emidio Relucenti (fratello), Domenico Bartolomeo Relucenti (fratello) e Rosa Felicia Relucenti (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1704-1764
- Decreto di venerabilità nel 2026 da Leone XIV