5 agosto 19° secolo

Bruno Lanteri

Sacerdote piemontese e fondatore della congregazione degli Oblati di Maria Vergine, Bruno Lanteri si distinse per la sua lotta contro il giansenismo, la promozione degli Esercizi spirituali e la sua devozione mariana.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Bruno Lanteri, la sua vocazione ostacolata dalla salute fragile, gli studi di teologia e l'ordinazione sacerdotale.

    Pio Bruno Pancrazio Lanteri nasce il 12 maggio 1759 a Cuneo, in Piemonte. È il settimo dei dieci figli di Pietro Lanteri, medico rinomato per la sua grande carità verso i poveri, e di Margherita Fenoglio. Sua madre muore di parto il 19 luglio 1763, quando il giovane Bruno ha solo quattro anni. Suo padre lo consacra allora alla Vergine Maria. Di salute fragile, sofferente di problemi polmonari (asma) e di una vista molto debole per tutta la vita, riceve la sua prima educazione direttamente dal padre in casa. All'età di 17 anni, tenta di entrare nella Certosa di Pesio, ma la sua salute delicata non gli permette di sopportare il rigore della vita monastica, e deve tornare in famiglia dopo un anno. Nel 1777, si iscrive alla facoltà di teologia dell'Università di Torino. È lì che nel 1778 fa un incontro determinante: quello del padre gesuita svizzero Nikolaus Joseph Albert von Diessbach. Sotto la sua direzione spirituale, il giovane seminarista scopre gli Esercizi spirituali di sant'Ignazio di Loyola e la teologia morale di sant'Alfonso Maria de' Liguori, che lo aiutano a superare il rigorismo giansenista dell'epoca. Il 15 agosto 1781, redige un atto di consacrazione totale alla Vergine Maria. Viene ordinato sacerdote il 25 maggio 1782 a Torino, nella chiesa dell'Immacolata Concezione, grazie a una dispensa pontificia poiché non ha ancora l'età richiesta di 24 anni. Il 13 luglio dello stesso anno, ottiene il dottorato in teologia a Torino.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    L'impegno di Bruno Lanteri nell'Amicizia Cristiana, la sua resistenza sotto il regime napoleonico e la fondazione degli Oblati di Maria Vergine.

    L'opera di Bruno Lanteri si articola principalmente attorno alla formazione del clero, alla direzione spirituale e alla diffusione della «buona stampa» per contrastare le idee della Rivoluzione francese e il rigorismo giansenista. Si impegna attivamente nell'«Amicizia Cristiana», un'associazione segreta di laici e sacerdoti fondata dal padre von Diessbach a Torino. Questa associazione si dedica alla diffusione di libri cattolici e al sostegno spirituale reciproco. Dopo la morte di Diessbach nel 1798, Lanteri ne diviene il principale animatore. Sotto il regime napoleonico, quando il papa Pio VII è imprigionato da Napoleone Bonaparte a Savona tra il 1809 e il 1812, Bruno Lanteri organizza una rete segreta per sostenere il sovrano pontefice e permettergli di comunicare con l'esterno. Scoperto dalla polizia imperiale, viene condannato all'esilio e posto agli arresti domiciliari dal 1811 al 1814 nella sua casa di campagna, «La Grangia» a Bardassano. Dopo la caduta di Napoleone, ritorna a Torino nel 1814. Nel 1817, trasforma l'Amicizia Cristiana in un'associazione pubblica e laica, l'«Amicizia Cattolica». Nel 1815-1816, un gruppo di sacerdoti di Carignano, guidato da don Giovanni Battista Reynaudi, fonda un'associazione chiamata gli «Oblati di Maria Santissima» e chiede al teologo Lanteri di assumere la direzione di questo progetto. Nonostante gli inizi promettenti, l'opposizione dell'arcivescovo di Torino, monsignor Columbano Chiaverotti, spinge il gruppo a sciogliersi nel 1820. Non scoraggiandosi, Bruno Lanteri prende lui stesso l'iniziativa di rifondare la congregazione nel 1825. Ottiene il sostegno caloroso del suo amico monsignor Pierre-Joseph Rey, vescovo di Pinerolo. È così che nasce la congregazione degli Oblati di Maria Vergine (OMV). La congregazione è ufficialmente approvata dal papa Leone XII il 1° settembre 1826 con il breve apostolico Etsi Dei Filius. L'istituto ha lo scopo di formare un clero istruito, zelante e fedele alla Santa Sede, di predicare missioni popolari e ritiri spirituali secondo il metodo ignaziano, e di diffondere sane letture.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Gli ultimi anni di Bruno Lanteri a Pinerolo, la sua morte nel 1830 e l'introduzione della sua causa di beatificazione.

    Bruno Lanteri trascorre gli ultimi anni della sua vita a consolidare la sua giovane congregazione a Pinerolo. Nonostante la salute sempre più precaria, continua a offrire una ricercata direzione spirituale e a vegliare sui suoi confratelli. Si spegne santamente il 5 agosto 1830 a Pinerolo, circondato dai suoi compagni, dopo aver ricordato loro il comandamento della carità fraterna. La sua reputazione di santità, già immensa durante la sua vita, si propaga rapidamente dopo la sua morte. Un secolo dopo il suo decesso, il 5 agosto 1930, viene ufficialmente introdotto il processo informativo per la sua causa di beatificazione. I suoi scritti spirituali vengono esaminati e approvati dai teologi della Sacra Congregazione dei Riti in diverse occasioni (nel 1937, 1940 e 1945). La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta a Roma il 4 maggio 1952 sotto il pontificato di Pio XII, conferendogli il titolo di Servo di Dio.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il riconoscimento dell'eroicità delle virtù di Bruno Lanteri da parte di Papa Paolo VI nel 1965.

    Il processo sull'eroicità delle sue virtù progredisce fino alla promulgazione del decreto ufficiale: Il 23 novembre 1965, Papa Paolo VI promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Bruno Lanteri, attribuendogli solennemente il titolo di Venerabile. Stato attuale: Venerabile. Affinché la sua beatificazione sia pronunciata, è richiesto il riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione da parte del Dicastero delle Cause dei Santi.

    Teologia 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di Bruno Lanteri, incentrata sulla misericordia divina e sulla devozione mariana, e la perennità della sua opera.

    La spiritualità di Bruno Lanteri è profondamente segnata da due pilastri: la misericordia divina e la devozione mariana, vissute in un'assoluta fedeltà alla Chiesa e al Papa. Avendo egli stesso fatto l'esperienza liberatrice della misericordia di Dio di fronte al rigorismo giansenista della sua epoca, divenne l'apostolo della dolcezza e della speranza. È celebre per il suo motto spirituale: «Nunc coepi» («Ora comincio»). Insegnava che non bisogna mai scoraggiarsi: «Se dovessi cadere mille volte al giorno, mille volte al giorno ricomincerei con una nuova fiducia». Il suo amore per la Vergine Maria è filiale e assoluto. Avendo perso la madre terrena molto giovane, considerava Maria come la sua sola vera madre. Diceva alla fine della sua vita: «Non ho conosciuto altra madre che la Vergine Maria, e non ho ricevuto da lei che carezze». L'eredità di Bruno Lanteri si perpetua oggi attraverso la congregazione degli Oblati di Maria Vergine, presente in diversi paesi del mondo (Italia, Francia, Austria, Stati Uniti, Brasile, Argentina, Nigeria, Filippine). Essi continuano a operare nella formazione spirituale, nell'animazione di santuari (come il santuario di Santa Rita a Nizza e a Parigi), nella predicazione di ritiri e nella diffusione della stampa cattolica.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Bruno Lanteri

    Chi era Bruno Lanteri?

    Sacerdote piemontese e fondatore della congregazione degli Oblati di Maria Vergine, Bruno Lanteri si distinse per la sua lotta contro il giansenismo, la promozione degli Esercizi spirituali e la sua devozione mariana.

    Quali santi furono contemporanei di Bruno Lanteri?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Bruno Lanteri?

    Bruno Lanteri morì verso il 1830.

    Quali sono gli altri nomi di Bruno Lanteri?

    Altre forme del nome: Pio Bruno Pancrazio Lanteri e Pio Brunone Lanteri.

    Chi sono i familiari di Bruno Lanteri?

    Familiari di Bruno Lanteri: Pietro Lanteri (padre) e Margherita Fenoglio (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1830
    2. Decreto di venerabilità nel 1965 da parte di Paolo VI

    Citazioni

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