Luisa Ferrari
Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, nata Luisa Ferrari (1888-1984), è stata una religiosa italiana, fondatrice dell'Istituto delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, riconosciuta venerabile nel 2019.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Luisa Ferrari a Reggio Emilia, la sua educazione cristiana e i suoi inizi nell'insegnamento e nell'impegno francescano.
Luisa Ferrari nasce il 14 settembre 1888 a Reggio Emilia, in Italia. È la settima e ultima figlia del professor Giuseppe Ferrari, insegnante e uomo di lettere, e di Eurosia Salami. Sua sorella Anna, soprannominata «Nina», diventerà una nota pittrice. Sebbene il suo ambiente familiare sia segnato da un clima anticlericale e i suoi fratelli e sorelle si siano allontanati dalla fede, Luisa beneficia della testimonianza cristiana e dell'educazione religiosa di sua madre. Viene battezzata il 3 novembre 1888 nella cattedrale di Reggio Emilia.
Nel 1907, Luisa ottiene il diploma di maestra per l'insegnamento elementare. Si specializza poi in educazione, musica, lingue straniere e ottiene anche un diploma di maestra di giardino d'infanzia. Inizia a insegnare nelle scuole pubbliche della sua città natale, per poi dedicarsi all'educazione dei bambini affetti da disturbi psichiatrici presso la colonia-scuola «A. Marro» di Reggio Emilia, così come all'Istituto per i ciechi. Parallelamente, si impegna attivamente nella formazione morale e cristiana delle giovani operaie e, durante la Prima Guerra Mondiale, porta il suo aiuto ai figli dei soldati mobilitati al fronte.
Attratta fin dalla giovinezza dalla figura di san Francesco d'Assisi, entra nel Terz'Ordine francescano nel 1907. Ne diventa segretaria a Reggio Emilia dal 1914 al 1922, poi ministra provinciale, investendosi pienamente nella formazione dei membri e nell'organizzazione di conferenze spirituali.
Vita e opera
La fondazione dell'Istituto delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, le prime missioni e le prove dell'esilio.
Il cuore della vita e dell'opera di Luisa Ferrari risiede nella fondazione dell'Istituto delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.
A partire dal 1927, Luisa beneficia della direzione spirituale di padre Daniele Coppini da Torricella, un sacerdote cappuccino (oggi riconosciuto venerabile). Sotto la sua guida, matura il suo progetto di consacrazione comunitaria. Il 10 dicembre 1929, nell'oratorio delle «Otto facce» a Reggio Emilia, Luisa e sei compagne (tra cui le sue fedeli amiche Maria Paola e Margherita Bertolotti) realizzano la loro prima offerta comunitaria e si consacrano al Signore.
L'atto di nascita ufficiale della congregazione avviene un anno dopo, il 10 dicembre 1930, con la partenza di tre suore per la loro prima missione a Motta Filocastro (una frazione del comune di Limbadi, in Calabria), su invito del parroco, padre Achille Fosco, francescano conventuale. Le religiose, inizialmente chiamate «Spose del Verbo», si stabiliscono in estrema povertà e si dedicano all'educazione dei bambini e all'assistenza ai malati e agli anziani. Luisa assume allora il nome di religione di Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo.
L'istituto si sviluppa rapidamente e apre nuove case in Emilia e in Calabria: a Salsomaggiore e Sabbione (1932), a Villarotta (1933), poi a San Giacomo di Roncole (1937) su richiesta di don Zeno Saltini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, di fronte ai pericoli dei bombardamenti, la comunità si sposta anche in Valtellina, in particolare a Sant'Antonio Morignone (1940).
È in questo contesto difficile che l'istituto attraversa una crisi maggiore. Madre Giovanna Francesca, eletta superiora generale, sollecita l'approvazione diocesana presso il vescovo di Como, monsignor Alessandro Macchi. Quest'ultimo invia un visitatore apostolico, il padre gesuita Emilio Falcetta, per valutare la comunità. Ritenendo che la formazione religiosa sia insufficiente e che le regole manchino di struttura, il visitatore redige nuove costituzioni che sopprimono ogni riferimento alla spiritualità francescana. Destituisce Madre Giovanna Francesca dalla sua carica di superiora e la manda in esilio a Mazzo in Valtellina. Di fronte a questa prova, la fondatrice difende fermamente il suo carisma d'origine con la sua celebre dichiarazione: «O Francescana o morta!».
Grazie all'intervento dei padri cappuccini Bonaventura da Pavullo e Agatangelo da Lagnasco, la situazione si risolve. L'istituto è ufficialmente aggregato all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini il 23 febbraio 1946. Il 2 luglio 1947, la congregazione riceve l'approvazione diocesana, seguita l'11 ottobre 1947 dal protodecreto di lode della Santa Sede, che le attribuisce il suo nome definitivo di «Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato». Madre Giovanna Francesca emette la sua professione perpetua il 3 ottobre 1947.
Nel 1948, rispondendo all'invito di padre Agatangelo da Lagnasco, l'istituto si apre alla missione internazionale inviando suore in Uruguay, dove la prima casa viene fondata a Maldonado nel gennaio 1949, seguita da quella di Fraile Muerto nel 1950.
Cammino verso la santità
Gli ultimi anni di Madre Giovanna Francesca, il suo ruolo di Madre spirituale e la sua morte serena a Fiesole.
Madre Giovanna Francesca guida la sua famiglia religiosa come superiora generale fino al 1972. Dopo aver rinunciato a una nuova elezione per motivi di salute, continua a servire la congregazione come «Madre spirituale», trasmettendo con gioia e lucidità i valori del Vangelo e della povertà francescana.
Trascorre gli ultimi anni della sua vita nella casa generalizia di Fiesole, vicino a Firenze, dedicandosi pienamente alla preghiera e all'offerta spirituale. Si spegne serenamente la sera del 21 dicembre 1984, all'età di 96 anni, circondata dalle sue sorelle che recitavano il Salve Regina. Secondo le sue ultime volontà, la sua salma viene trasferita ad Assisi, che considerava la «patria dello Spirito», e inumata nella cappella della casa del noviziato (Plantula Mea).
Beatificazione e canonizzazione
L'apertura della causa di beatificazione di Madre Giovanna Francesca e il suo riconoscimento come venerabile da parte di Papa Francesco.
La fama di santità di Madre Giovanna Francesca porta all'apertura della sua causa di beatificazione. L'inchiesta diocesana si svolge nella diocesi di Fiesole e si chiude solennemente il 25 marzo 2006. Il 19 marzo 2019, Papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendole così il titolo di venerabile.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità dell'Incarnazione, i suoi scritti autobiografici, la sua collaborazione con don Pierino Ferrari e l'espansione mondiale del suo istituto.
La spiritualità di Madre Giovanna Francesca è profondamente radicata nel mistero dell'Incarnazione del Verbo divino, vissuto alla luce della povertà, della semplicità e della gioia di san Francesco d'Assisi. Concepiva ogni comunità del suo istituto come una «casa vivente di Gesù» e una «incarnazione vivente della sua presenza» in mezzo al mondo.
Ha annotato il suo itinerario spirituale e le sue esperienze mistiche in un'autobiografia intitolata Storia piccolissima. Germe di unità d'amore, redatta sotto l'obbedienza del suo direttore spirituale.
Un altro aspetto saliente della sua eredità è la sua profonda amicizia spirituale con il sacerdote bresciano don Pierino Ferrari (1929-2011), fondatore delle comunità di Mamré e del Cenacolo. Il loro incontro nel 1959 ha dato vita a una feconda collaborazione per il sostegno delle persone più fragili, dei malati di cancro e delle persone disabili.
Oggi, le Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato proseguono la loro missione di evangelizzazione e di carità in Italia, ma anche in America Latina (Uruguay, Brasile, Bolivia) e in Africa (Repubblica Centrafricana, Angola).
Domande frequenti su Luisa Ferrari
Chi era Luisa Ferrari?
Madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, nata Luisa Ferrari (1888-1984), è stata una religiosa italiana, fondatrice dell'Istituto delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, riconosciuta venerabile nel 2019.
Quali santi furono contemporanei di Luisa Ferrari?
Tra i suoi contemporanei figurano: Mercedes de Jesús Molina, Francisca de Paula de Jesus, Teresa di Gesù Jornet e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Luisa Ferrari?
Luisa Ferrari morì verso il 1888.
Quali sono gli altri nomi di Luisa Ferrari?
Altre forme del nome: Mère Giovanna Francesca dello Spirito Santo, Giovanna Francesca Ferrari e Jeanne-Françoise du Saint-Esprit.
Chi sono i familiari di Luisa Ferrari?
Familiari di Luisa Ferrari: Giuseppe Ferrari (padre), Eurosia Salami (madre) e Anna Ferrari (sorella).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1888-1984
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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O Francescana o morta!
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