Adolfo Barberis
Sacerdote dell'arcidiocesi di Torino e segretario del cardinale Richelmy, Adolfo Barberis ha fondato l'Istituto delle Suore del Famulato Cristiano per sostenere ed educare le giovani domestiche.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
La giovinezza, la formazione e l'ordinazione sacerdotale di Adolfo Barberis a Torino.
Adolfo Barberis nasce a Torino il 1° giugno 1884. Proveniente da un ambiente modesto, cresce in un clima familiare difficile, segnato dalla povertà e dall'alcolismo del padre, Carlo Barberis, odontotecnico originario di Novara. Sua madre, Teresa Chione, è originaria di Caluso. Battezzato il 7 giugno 1884 nella chiesa di Santa Giulia a Torino, compie gli studi secondari nel seminario minore di Giaveno (1895-1900), poi studia filosofia a Chieri (1900-1902) e teologia nel seminario maggiore di Torino (1902-1907). Fin dal suo ultimo anno di seminario, viene scelto come segretario personale dall'arcivescovo di Torino, il cardinale Agostino Richelmy, che lo ordina sacerdote il 29 giugno 1907. Sebbene attratto dalle missioni lontane all'interno della congregazione dei Missionari della Consolata, accetta per obbedienza di rimanere nella sua diocesi. Perfeziona la sua formazione pastorale presso il Convitto Ecclesiastico della Consolata dal 1907 al 1909 sotto la direzione spirituale del beato Luigi Boccardo. Nel 1912 ottiene il dottorato in teologia.
Vita e opera
La segreteria presso il cardinale Richelmy e la fondazione dell'istituto delle Suore del Famulato Cristiano.
La vita e l'opera di don Adolfo Barberis sono indissociabili dalla fondazione dell'istituto delle Suore del Famulato Cristiano. Per diciassette anni, don Barberis assume l'incarico di segretario del cardinale Richelmy, accompagnandolo ai conclavi del 1914 e del 1922, e servendogli da infermiere devoto fino alla sua morte nel 1923. Parallelamente, si impegna in molteplici iniziative diocesane: co-fonda l'Opera Diocesana Pellegrinaggi, presta servizio come cappellano militare nel 1915, fonda il pensionato universitario Augustinianum nel 1919 e dirige il settimanale diocesano La Buona Settimana a partire dal 1920. Nel 1921, commosso dalla sofferenza delle giovani ragazze di campagna che immigrano massicciamente a Torino per lavorare come domestiche («famule»), fonda il Famulato Cristiano. Queste giovani donne, spesso sfruttate, sottopagate ed esposte a gravi pericoli morali, trovano in seno all'opera una formazione umana, professionale e cristiana destinata a restaurare la loro dignità. L'opera inizia sotto forma di un'associazione di donne consacrate a questa educazione. Dopo il decesso del cardinale Richelmy nel 1923, don Barberis attraversa un lungo periodo di prove e di emarginazione. Vittima di calunnie da parte di una parte del clero che lo accusa di aver accumulato troppa influenza, affronta l'incomprensione del nuovo arcivescovo, il cardinale Maurilio Fossati. Durante questi anni di dolorosa purificazione, si dedica alla predicazione di ritiri spirituali attraverso l'Italia pur strutturando la sua fondazione. L'istituto delle Suore del Famulato Cristiano riceve finalmente il suo riconoscimento canonico di diritto diocesano l'8 dicembre 1953 da parte del vescovo di Ivrea, monsignor Paolo Rostagno, amico di don Barberis.
Cammino verso la santità
Gli ultimi anni di don Barberis, la sua riabilitazione e l'introduzione della sua causa di beatificazione.
Indebolito da gravi problemi di salute, don Adolfo Barberis trascorre gli ultimi anni della sua vita presso la casa madre della sua congregazione a Torino. Viene pienamente riabilitato dal suo amico, il cardinale Michele Pellegrino, arcivescovo di Torino, che dissipa definitivamente le antiche accuse mosse contro di lui. Don Barberis si spegne il 24 settembre 1967 all'età di 83 anni. È sepolto nella chiesa del Gesù, all'interno della casa madre dell'istituto, un edificio che egli stesso aveva progettato e che era stato consacrato dal cardinale Pellegrino pochi giorni prima della sua morte. La causa di beatificazione e canonizzazione viene ufficialmente introdotta nella diocesi di Torino l'8 febbraio 1995. Il decreto di nihil obstat della Congregazione per le Cause dei Santi è concesso il 13 marzo 1995. L'inchiesta diocesana si chiude il 4 luglio 1998.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento dell'eroicità delle virtù da parte di Papa Francesco nel 2014.
Il 3 aprile 2014, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce l'eroicità delle virtù di Adolfo Barberis, conferendogli così il titolo di Venerabile. La causa è attualmente in attesa del riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione per aprire la strada alla sua beatificazione.
Spiritualità ed eredità
La spiritualità dello scalpello, l'amore per l'Eucaristia e lo sviluppo dell'istituto in Italia e in Colombia.
La spiritualità di don Adolfo Barberis poggia su un'obbedienza assoluta e gioiosa alla Chiesa, un amore profondo per l'Eucaristia e una devozione marcata per la devozione mariana e la Sacra Sindone. Fu infatti nominato consulente ecclesiastico del Centro Internazionale di Sindonologia. È celebre per la sua massima spirituale: «La santità non si fa col pennello ma con lo scalpello». Per lui, le prove e le sofferenze della vita erano altrettanti «colpi di scalpello» provvidenziali che permettevano di plasmare l'anima a immagine di Cristo. Esortava inoltre le sue figlie spirituali a «essere sante, ma sante col sorriso». Oggi, le Suore del Famulato Cristiano proseguono la sua opera di assistenza, educazione e promozione della dignità delle donne e delle famiglie, non solo in Italia ma anche in Colombia.
Domande frequenti su Adolfo Barberis
Chi era Adolfo Barberis?
Sacerdote dell'arcidiocesi di Torino e segretario del cardinale Richelmy, Adolfo Barberis ha fondato l'Istituto delle Suore del Famulato Cristiano per sostenere ed educare le giovani domestiche.
Quali santi furono contemporanei di Adolfo Barberis?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Adolfo Barberis?
Adolfo Barberis morì verso il 1884.
Chi sono i familiari di Adolfo Barberis?
Familiari di Adolfo Barberis: Carlo Barberis (padre) e Teresa Chione (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1884-1967
- Decreto di venerabilità di Francesco
Citazioni
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La santità non si fa col pennello ma con lo scalpello
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La santità, non bisogna farsi illusioni, non si fa con un pennello ma con uno scalpello
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