Nazju Falzon
Chierico laico maltese, Nazju Falzon si dedicò all'insegnamento del catechismo e all'accompagnamento spirituale dei soldati britannici a Malta.
I suoi contemporanei
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Biografia
La vita di Nazju Falzon, dalla sua nascita in una famiglia di giuristi a La Valletta alla sua scelta di rimanere semplice chierico.
Ignazio Falzon, meglio conosciuto con il suo nome maltese di Nazju Falzon, nasce il 1° luglio 1813 a La Valletta, capitale di Malta, allora sotto protettorato britannico. Proveniente da una famiglia benestante e molto influente di giuristi, è figlio di Giuseppe Francesco Falzon, dottore in legge e giudice, e di Maria Teresa Debono, a sua volta figlia di un giudice. Battezzato il giorno dopo la sua nascita nella chiesa parrocchiale di Porto Salvo con i nomi di Rocco Angelo Sebastiano Vincenzo Naju Rosario, cresce in un ambiente profondamente cristiano. Anche i suoi tre fratelli studiano legge; due di loro, Calcedonio e Francesco, abbracceranno più tardi il sacerdozio. Nazju compie brillanti studi e ottiene un dottorato in diritto civile e canonico all'Università di Malta il 7 settembre 1833, all'età di vent'anni. Tuttavia, per umiltà e distacco dagli onori del mondo, sceglie di non esercitare mai la professione di avvocato. Attratto dalla vita consacrata, veste l'abito clericale e riceve la tonsura il 21 dicembre 1828, mentre riceve gli ordini minori solo nel 1831 (il 21 agosto e il 18 dicembre 1831). Sebbene incoraggiato dai suoi superiori, rifiuta di accedere al diaconato e al sacerdozio, ritenendosene profondamente indegno. Sceglie di rimanere semplice chierico e si impegna come membro professo dell'Ordine francescano secolare (Terz'Ordine).
Vita e opera
L'impegno di Nazju Falzon presso i soldati britannici durante la guerra di Crimea e il suo ruolo di precursore del dialogo ecumenico.
Non esercitando la professione legale e non essendo sacerdote, Nazju Falzon mette la sua intelligenza, la sua fortuna e il suo tempo interamente al servizio dell'evangelizzazione e della carità. Si dedica dapprima all'insegnamento del catechismo ai bambini della Valletta, ma la sua opera maggiore si dispiega presso le forze militari britanniche di stanza a Malta. In quell'epoca, in particolare durante la guerra di Crimea (1853-1856), l'isola di Malta funge da base navale e militare maggiore per la Gran Bretagna, ospitando una guarnigione di quasi 20.000 soldati e marinai. Nazju impara l'inglese per poter comunicare direttamente con loro. Inizia riunendo i soldati cattolici (principalmente di origine irlandese) per momenti di preghiera e di istruzione religiosa nella propria casa, poi presso la chiesa dei Gesuiti della Valletta. La sua dedizione e la sua bontà attirano rapidamente numerosi militari non cattolici (anglicani e protestanti) e persino non cristiani. Nazju dà prova di uno spirito di accoglienza e di rispetto reciproco eccezionale per la sua epoca, il che lo rende un vero precursore del dialogo ecumenico. Distribuisce libri religiosi importati dall'Inghilterra e redige egli stesso un manuale di preghiera intitolato The Comfort of the Christian Soul («Il conforto dell'anima cristiana») destinato ai soldati. Grazie al suo apostolato, più di 600 protestanti chiedono di ricevere il battesimo nella Chiesa cattolica. La fiducia che ispira è tale che numerosi soldati, prima di imbarcarsi per il fronte di Crimea, gli affidano i loro oggetti di valore e i loro testamenti affinché li consegni alle loro famiglie in caso di decesso.
Cammino verso la santità
La vita di preghiera di Nazju Falzon, la sua morte nel 1865 e l'introduzione della sua causa di beatificazione.
Nazju Falzon conduce una vita di intensa preghiera, segnata dall'adorazione eucaristica quotidiana, dalla recita del rosario e da una profonda devozione alla Vergine Maria, a san Giuseppe e a san Benedetto Giuseppe Labre. Sofferente di spasmi cardiaci da molti anni, muore per arresto cardiaco il 1° luglio 1865, proprio nel giorno del suo 52° compleanno. I suoi funerali vengono celebrati nella chiesa francescana di Santa Maria di Gesù (Ta' Ġieżu) a La Valletta, dove viene sepolto nella cappella dell'Immacolata Concezione. La sua reputazione di santità si diffonde rapidamente a Malta, ma anche in Gran Bretagna e tra gli emigrati maltesi. La causa di beatificazione viene ufficialmente introdotta a Roma alla fine del XIX secolo (le procedure iniziano nel 1892). Il 23 ottobre 1987, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandolo così Venerabile.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del miracolo di guarigione da un cancro e la beatificazione di Nazju Falzon da parte di Giovanni Paolo II nel 2001.
Il cammino verso la beatificazione di Nazju Falzon è suggellato dal riconoscimento ufficiale di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Il decreto riguardante questo miracolo è promulgato dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 24 aprile 2001. Secondo i documenti ufficiali della Santa Sede, questo miracolo riguarda la guarigione inspiegabile di una persona affetta da un grave cancro gastrico (cancro allo stomaco) avvenuta nel 1981. I medici avevano giudicato il caso incurabile dopo un intervento chirurgico e non avevano prescritto alcuna terapia pesante (chemioterapia o radioterapia) a causa della prognosi infausta. Dopo aver invocato l'intercessione di Nazju Falzon, il malato ha recuperato una salute perfetta e duratura, constatata clinicamente senza spiegazione medica. Nazju Falzon è solennemente beatificato da papa Giovanni Paolo II il 9 maggio 2001 presso il piazzale dei Granai a Floriana, durante la visita pastorale del sommo pontefice a Malta. È elevato agli onori degli altari lo stesso giorno del sacerdote Giorgio Preca e della monaca benedettina Maria Adeodata Pisani.
Spiritualità ed eredità
L'umiltà di Nazju Falzon, il suo spirito ecumenico e la sua attuale venerazione a Malta come patrono dei catechisti.
La spiritualità di Nazju Falzon si fonda su un'umiltà radicale e su un amore incondizionato per il prossimo. Sebbene dotato di una solida formazione intellettuale e giuridica, scelse di farsi da parte per diventare un semplice servitore della Parola di Dio. Il suo rifiuto del sacerdozio testimonia la sua alta stima per la grandezza dei sacramenti e la sua consapevolezza della fragilità umana. La sua eredità è particolarmente viva a Malta, dove è venerato come patrono dei catechisti. Papa Giovanni Paolo II ha sottolineato, durante la sua beatificazione, che egli aveva anticipato lo spirito ecumenico moderno attraverso il suo rispetto, il suo ascolto e il suo dialogo con i soldati di confessioni diverse. Le sue reliquie riposano ancora nella chiesa francescana di Santa Maria di Gesù a La Valletta, dove numerosi fedeli continuano a recarsi in preghiera presso la sua tomba.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Nazju Falzon
Domande frequenti su Nazju Falzon
Chi era Nazju Falzon?
Chierico laico maltese, Nazju Falzon si dedicò all'insegnamento del catechismo e all'accompagnamento spirituale dei soldati britannici a Malta.
Di cosa è Nazju Falzon santo patrono?
Patronati di Nazju Falzon: catéchistes e catechisti.
Quali miracoli sono attribuiti a Nazju Falzon?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Nazju Falzon?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Nazju Falzon?
Nazju Falzon morì verso il 1865.
Quali sono gli altri nomi di Nazju Falzon?
Altre forme del nome: Ignazio Falzon e Rocco Angelo Sebastiano Vincenzo Naju Rosario.
Chi sono i familiari di Nazju Falzon?
Familiari di Nazju Falzon: Giuseppe Francesco Falzon (padre), Maria Teresa Debono (madre), Calcedonio Falzon (fratello) e Francesco Falzon (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1865
- Beatificazione nel 2001 da parte di Giovanni Paolo II