Maria Repetto
Religiosa italiana della congregazione delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, Maria Repetto (1807-1890) si distinse per il suo umile servizio di portinaia a Genova, la sua carità verso i poveri e la sua devozione a san Giuseppe.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita di Maria Repetto nel 1807 a Voltaggio e il suo ingresso tra le Suore di Nostra Signora del Rifugio a Genova.
La beata Maria Repetto nasce a Voltaggio, in provincia di Alessandria (allora nel Regno di Sardegna), il 31 ottobre 1807. È la primogenita di una famiglia profondamente cristiana di undici figli. Suo padre, Giovanni Battista Repetto, esercita la professione di notaio, e sua madre si chiama Teresa Gazzale. L'atmosfera familiare è così propizia alla fede che quattro delle sue sorelle diventeranno religiose e uno dei suoi fratelli sarà ordinato sacerdote. Fin dall'infanzia, Maria si distingue per la sua pietà e la sua dedizione, aiutando la madre a crescere i suoi numerosi fratelli e sorelle. All'età di 22 anni, il 7 maggio 1829, sceglie di consacrare la sua vita a Dio ed entra come postulante tra le Suore di Nostra Signora del Rifugio sul Monte Calvario (comunemente chiamate le «Brignoline») a Genova. Vi riceve l'abito religioso il 15 agosto 1829 e pronuncia i voti perpetui il 15 agosto 1831.
Vita e opera
Umili servizi di Maria Repetto come sarta, infermiera e poi devota portinaia, soprannominata la monaca santa.
All'interno della sua congregazione, la cui missione principale è il servizio ai poveri e ai malati, Maria Repetto chiede di essere assegnata ai compiti più umili e nascosti della casa. Lavora dapprima come sarta e ricamatrice, confezionando con cura paramenti liturgici e biancheria sacra per le chiese povere. Presta servizio anche come lavandaia e infermiera. Tuttavia, a causa del rapido declino della vista, le sue superiore le affidano l'incarico di portinaia del convento. È in questo posto di fiducia che irradierà per decenni. Divenuta il volto accogliente della comunità per il mondo esterno, riceve i poveri, gli afflitti, i malati e le persone in cerca di consigli spirituali. La sua carità instancabile e la sua gioia costante le valgono l'appellativo, da parte degli abitanti di Genova, di «la monaca santa». Sebbene avesse scelto la vita di clausura, non esita a varcare le mura del convento in due occasioni, nel 1835 e nel 1854, per offrirsi volontaria al capezzale dei malati durante le gravi epidemie di colera che colpiscono la città di Genova, dando prova di un coraggio eroico. Nel 1868, quando la comunità deve trasferirsi da Bisagno a Marassi per consentire la costruzione della stazione ferroviaria di Genova Brignole, prosegue il suo umile servizio di portinaia nella nuova dimora.
Cammino verso la santità
Una vita di preghiera intensa, una devozione eucaristica e una fiducia filiale verso san Giuseppe.
La vita quotidiana di Maria Repetto è nutrita da una preghiera intensa e da una profonda devozione eucaristica. Non è raro che le sue consorelle la scoprano al mattino presto inginocchiata davanti al tabernacolo, avendo passato l'intera notte in adorazione. Nutre inoltre una fiducia filiale e straordinaria verso san Giuseppe. Distribuisce piccole immagini e medaglie del santo (chiamate localmente «giuseppini») a tutti coloro che vengono a bussare alla porta del convento in situazione di bisogno, invitandoli a sollecitare la sua intercessione. Numerose testimonianze riportano conversioni e guarigioni fisiche ottenute tramite le sue preghiere e l'invocazione di san Giuseppe. Un celebre racconto popolare narra che una donna, venuta a implorare la guarigione del marito diventato cieco, Maria girò l'immagine di san Giuseppe nella sua cella dicendogli amichevolmente di fare l'esperienza dell'oscurità; il giorno seguente, avendo l'uomo riacquistato la vista, ella ripose l'immagine al suo posto con un semplice «Grazie, san Giuseppe». Indebolita dall'età, si ritira in infermeria alla fine della sua vita. Si spegne serenamente a Genova il 5 gennaio 1890, all'età di 82 anni, mormorando le prime parole dell'antifona mariana di Pasqua: «Regina Coeli Laetare, alleluia».
Beatificazione e canonizzazione
Riconoscimento delle sue virtù eroiche, miracolo approvato e beatificazione da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1981.
La reputazione di santità di Maria Repetto non cessa di crescere dopo la sua morte. La sua causa di beatificazione viene ufficialmente introdotta sotto il pontificato di Papa Pio XII l'11 marzo 1949. Il 4 luglio 1968, Papa Paolo VI promulga il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, dichiarandola così Venerabile. Una guarigione inspiegabile avvenuta per sua intercessione è oggetto di un'inchiesta canonica diocesana dal 1951 al 1953, convalidata dalla Congregazione dei Riti nel 1958. Questo miracolo apre la strada al suo riconoscimento ufficiale. Il 4 ottobre 1981, Papa Giovanni Paolo II la proclama solennemente beata in Piazza San Pietro a Roma. Durante la sua omelia, il Santo Padre dichiara: «Più ancora che la porta del suo convento, ha tenuto il suo cuore aperto a tutti, per dare sempre e dare tutto a Dio e ai poveri, nella serenità e nella gioia». La sua festa liturgica è fissata al 5 gennaio, giorno della sua nascita al cielo.
Spiritualità ed eredità
Una spiritualità incentrata sul servizio a Cristo attraverso i poveri e la conservazione delle sue reliquie a Genova.
La spiritualità della beata Maria Repetto poggia su una verità fondamentale che ha vissuto lungo tutti i suoi sessant'anni di vita religiosa: contemplare, amare e servire Gesù Cristo attraverso i poveri. Diceva alle sue consorelle: «Siate pronte a soffrire tutto dagli altri e a non far soffrire nessuno». Ha vissuto in uno spogliamento estremo, preferendo indossare gli abiti usati e rammendati delle sue consorelle, pur vedendo passare tra le sue mani ingenti somme di denaro offerte da ricchi donatori, che si affrettava a distribuire integralmente ai bisognosi. La sua eredità spirituale rimane viva all'interno della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario. Le sue reliquie sono oggi piamente conservate e venerate nella chiesa della Casa Madre della congregazione a Genova, dove numerosi fedeli continuano a recarsi per sollecitare la sua intercessione.
Iconografia
Segni e attributi
Domande frequenti su Maria Repetto
Chi era Maria Repetto?
Religiosa italiana della congregazione delle Suore di Nostra Signora del Rifugio in Monte Calvario, Maria Repetto (1807-1890) si distinse per il suo umile servizio di portinaia a Genova, la sua carità verso i poveri e la sua devozione a san Giuseppe.
Per cosa si prega Maria Repetto?
Maria Repetto è invocato per: Guérisons physiques, Guarigioni fisiche, Conversions e Conversioni.
Come si riconosce Maria Repetto nell’arte cristiana?
Nell’iconografia, Maria Repetto è riconoscibile da: Immagini di san Giuseppe e Medaglie di san Giuseppe.
Quali santi furono contemporanei di Maria Repetto?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Maria Repetto?
Maria Repetto morì verso il 1890.
Quali sono gli altri nomi di Maria Repetto?
Altre forme del nome: Marie Repetto.
Chi sono i familiari di Maria Repetto?
Familiari di Maria Repetto: Giovanni Battista Repetto (padre) e Teresa Gazzale (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1890
- Beatificazione nel 1981 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Ancora più della porta del suo convento, ha tenuto il suo cuore aperto a tutti, per dare sempre e dare tutto a Dio e ai poveri, nella serenità e nella gioia
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Siate pronte a soffrire tutto dagli altri e a non far soffrire nessuno
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