2 novembre 16° secolo

Margherita di Lorena

Duchessa d'Alençon divenuta clarissa, Margherita di Lorena (1463-1521) è una vedova e religiosa francese nota per la sua carità e le sue fondazioni monastiche.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Margherita di Lorena, il suo matrimonio con il duca d'Alençon e la sua precoce vedovanza.

    Margherita di Lorena nasce nel 1463 al castello di Vaudémont, in seno a un'illustre stirpe della nobiltà lorenese. È figlia di Federico II di Vaudémont e di Iolanda d'Angiò, e nipote del re Renato d'Angiò, detto il «buon re Renato». Dopo la perdita precoce della madre, viene accolta dal nonno alla corte di Aix-en-Provence, un ambiente culturalmente e spiritualmente brillante, dove riceve una solida educazione cristiana. Alla morte di re Renato, fa ritorno in Lorena presso il fratello maggiore, il duca Renato II.

    Il 14 maggio 1488, sposa a Toul il duca Renato d'Alençon. Da questa unione nascono tre figli: Carlo (futuro duca d'Alençon), Francesca e Anna. Il marito muore il 1° novembre 1492, lasciandola vedova a soli 29 anni. Si ritrova allora sola alla guida di un ducato rovinato dai flagelli della guerra dei Cent'anni.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La gestione del ducato d'Alençon da parte di Margherita di Lorena e le sue numerose fondazioni religiose e caritatevoli.

    Divenuta vedova, Margherita di Lorena dà prova di una notevole forza d'animo e di uno spiccato senso politico. Difende con successo la tutela dei suoi figli di fronte alle pretese del re Carlo VIII e prende fermamente in mano l'amministrazione del ducato d'Alençon. Grazie a una rigorosa gestione di bilancio e a riforme della giustizia, riesce a risanare le finanze delle sue terre.

    Parallelamente ai suoi doveri di sovrana, dispiega un'intensa attività caritatevole e religiosa, profondamente segnata dall'ideale francescano: - Nel 1498, fonda il monastero delle Clarisse di Alençon (che accoglie le religiose nel 1501). - Tra il 1502 e il 1505, fa costruire il convento di San Francesco a Mortagne-au-Perche per le suore ospedaliere di Santa Elisabetta. - Nel 1507, introduce delle religiose francescane all'Hôtel-Dieu Saint-Julien di Château-Gontier per assicurare la cura dei malati. - Opera inoltre per la riforma spirituale dell'abbazia benedettina di Almenêches.

    Una volta stabiliti i suoi figli — in particolare suo figlio Carlo, sposato nel 1509 con Margherita d'Angoulême (sorella del futuro re Francesco I) —, distribuisce i suoi beni personali in tre parti: una per i suoi figli, l'altra per l'abbellimento delle chiese, e l'ultima per il sollievo dei poveri. Si ritira dapprima nel suo castello di Essay, poi al monastero di Mortagne, prima di entrare definitivamente nel convento delle Clarisse di Argentan. Vi pronuncia i suoi voti solenni l'11 ottobre 1520 con il nome di suor Margherita, rifiutando la carica di badessa per dedicarsi ai compiti più umili, in particolare il servizio in infermeria.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La vita di austerità di Margherita di Lorena, la sua morte santa e il destino delle sue reliquie.

    Soprannominata in vita "la santa duchessa" per la sua bontà e la sua giustizia, Margherita di Lorena conduce una vita di grande austerità. Pratica il digiuno, indossa il cilicio e trascorre lunghe ore in preghiera. Il suo vescovo deve talvolta intervenire per chiederle di moderare le sue mortificazioni fisiche, orientandola piuttosto verso la cura diretta dei malati e dei lebbrosi.

    Si spegne santamente il 2 novembre 1521 nel convento di Argentan. Immediatamente dopo la sua morte, la sua salma emana un odore soave e il suo volto appare raggiante. Il suo corpo, rimasto perfettamente intatto, è oggetto di una grande devozione popolare e numerosi miracoli vengono segnalati presso la sua tomba per oltre due secoli.

    Nel 1793, durante la Rivoluzione francese, dei rivoluzionari profanano la sua sepoltura e gettano il suo corpo incorrotto in una fossa comune. Tuttavia, il suo cuore, conservato separatamente in un reliquiario in vermeil, scampa alla distruzione. Questo prezioso reliquiario è oggi esposto e venerato nella chiesa di Saint-Germain ad Argentan.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di riconoscimento della santità di Margherita di Lorena, da Luigi XIII alla sua beatificazione nel 1921.

    Fin dal XVII secolo, il re Luigi XIII, uno dei suoi discendenti, sollecita presso papa Urbano VIII l'apertura di un'inchiesta canonica in vista della sua beatificazione, ma il processo non giunge immediatamente a compimento. È all'inizio del XX secolo che la causa viene rilanciata con successo. Il 20 marzo 1921, papa Benedetto XV conferma solennemente il suo culto storico (beatificazione equipollente). Il decreto pontificio mette in risalto il suo percorso eccezionale, presentandola come un modello compiuto per i dirigenti cristiani, le vedove e le religiose.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    L'eredità spirituale francescana di Margherita di Lorena e il suo ruolo tradizionale nell'arte del merletto.

    La spiritualità di Margherita di Lorena è profondamente radicata nell'ideale di povertà e umiltà di san Francesco e santa Chiara d'Assisi. Ha saputo conciliare con rara armonia le esigenze del governo temporale e l'abbandono totale alla volontà divina.

    Oggi è invocata come protettrice delle famiglie e delle madri di famiglia. Inoltre, la tradizione locale le attribuisce l'introduzione e lo sviluppo del merletto fine nella regione, rendendola una delle patrone delle merlettaie del celebre «punto d'Alençon». La sua eredità spirituale e caritatevole rimane viva nelle diocesi di Séez e di Laval, dove diverse istituzioni di cura portano ancora il suo nome.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Margherita di Lorena

    Chi era Margherita di Lorena?

    Duchessa d'Alençon divenuta clarissa, Margherita di Lorena (1463-1521) è una vedova e religiosa francese nota per la sua carità e le sue fondazioni monastiche.

    Di cosa è Margherita di Lorena santo patrono?

    Patronati di Margherita di Lorena: Dentellières (point d'Alençon) e Merlettaie (punto di Alençon).

    Per cosa si prega Margherita di Lorena?

    Margherita di Lorena è invocato per: Les familles, Famiglie, Les mères de famille e Madri di famiglia.

    Quali santi furono contemporanei di Margherita di Lorena?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Beato Giovanni di Gesù Maria, Ana de Jesús, Venerabile Anna di Gesù e San Francesco di Sales (Vescovo e Principe di Ginevra).

    Quando morì Margherita di Lorena?

    Margherita di Lorena morì verso il 1521.

    Quali sono gli altri nomi di Margherita di Lorena?

    Altre forme del nome: Marguerite d'Alençon.

    Chi sono i familiari di Margherita di Lorena?

    Familiari di Margherita di Lorena: Ferry II de Vaudémont (padre), Yolande d'Anjou (madre), René d'Anjou (nonno), René II de Lorraine (fratello), René d'Alençon (consorte), Charles d'Alençon (figlio), Françoise d'Alençon (figlia) e Anne d'Alençon (figlia).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.