Ferdinando Maria Baccilieri
Ferdinando Maria Baccilieri (1821-1893) è stato un sacerdote italiano, parroco di Galeazza Pepoli per 41 anni e fondatore della Congregazione delle Suore Serve di Maria di Galeazza.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza, l'istruzione e l'ordinazione sacerdotale di Ferdinando Maria Baccilieri.
Ferdinando Maria Baccilieri nasce il 14 maggio 1821 a Campodoso, una frazione di Reno Finalese (comune di Finale Emilia, in provincia di Modena, Italia). Proveniente da una famiglia benestante e numerosa, è figlio di Domenico Baccilieri e di Leonilde Dalla Bona, che lo educano in una solida fede cristiana. Riceve un'istruzione di alta qualità, dapprima a domicilio, poi presso i Padri Barnabiti a Bologna e infine presso i Gesuiti a Ferrara.
È a Ferrara, sotto la direzione spirituale del padre gesuita Tito Facchini, che matura la sua vocazione religiosa. Desideroso di consacrarsi all'evangelizzazione nelle missioni lontane dell'Estremo Oriente, entra nel noviziato della Compagnia di Gesù a Roma. Tuttavia, gravi problemi di salute lo costringono a interrompere il noviziato e a tornare in famiglia.
Prosegue quindi i suoi studi di filosofia e teologia nei seminari di Modena e Ferrara. Il 2 marzo 1844 viene ordinato sacerdote a Ferrara all'età di 22 anni. Inizia il suo ministero come vicario a Reno Finalese (dal 1844 al 1851), dedicandosi alla predicazione di missioni popolari e insegnando come professore e direttore spirituale nel seminario di Finale Emilia. Parallelamente, prosegue gli studi e ottiene un dottorato in diritto civile e canonico (in utroque jure) presso la Pontificia Università di Bologna nel 1850.
Vita e opera
Il suo ministero di quarantuno anni a Galeazza Pepoli e la fondazione delle Suore Serve di Maria.
Nel 1851, l'arcivescovo di Bologna gli affidò un incarico temporaneo come vicario della parrocchia rurale di Santa Maria di Galeazza Pepoli (situata nel comune di Crevalcore, provincia di Bologna). Il 22 aprile 1852 vi fu ufficialmente nominato parroco. Quella che doveva essere solo una missione di passaggio divenne l'opera di tutta la sua vita: rimase a Galeazza per quarantuno anni, fino alla morte.
Al suo arrivo, Galeazza era una parrocchia rurale povera, isolata e spiritualmente abbandonata. Con il suo esempio di santità, la sua carità instancabile e la sua predicazione vigorosa, don Baccilieri trasformò profondamente la comunità. Si dedicò in modo straordinario al ministero della riconciliazione, trascorrendo fino a sedici ore al giorno nel confessionale. La sua dedizione pastorale e la sua direzione spirituale gli valsero il paragone, da parte del cardinale Lucido Maria Parocchi, con il Curato d'Ars («un Curato d'Ars in miniatura»).
Profondamente devoto alla Vergine Maria, in particolare sotto il titolo di Nostra Signora dei Dolori (l'Addolorata), nel 1855 si affiliò al Terz'Ordine dei Servi di Maria (Servi di Maria secolari). Nello stesso anno, fondò a Galeazza una fraternità del Terz'Ordine servita.
È da questo gruppo di laiche che nacque la sua opera maggiore. Per rispondere ai bisogni urgenti della sua parrocchia, in particolare l'educazione delle ragazze povere e l'assistenza ai malati e ai bisognosi, nel 1856 riunì una piccola comunità di vita consacrata. Il 23 giugno 1862, questa comunità prese una forma stabile con quattro giovani donne del luogo, dando vita alla Congregazione delle Suore Serve di Maria di Galeazza. Don Baccilieri orientò il carisma dell'istituto nascente verso l'insegnamento della dottrina cristiana, l'istruzione delle ragazze povere, la cura dei malati a domicilio e l'assistenza agli orfani e agli esclusi. L'istituto, aggregato all'Ordine dei Servi di Maria, conobbe un importante sviluppo e fu definitivamente approvato dalla Santa Sede nel 1939.
Cammino verso la santità
La santa morte di don Baccilieri e l'introduzione della sua causa di canonizzazione.
Esausto per i suoi lavori apostolici e per una salute fragile che egli stesso definiva un "male oscuro", don Baccilieri si spegne improvvisamente il 13 luglio 1893 alle 3:40 del mattino. Muore al suo tavolo di lavoro, con la testa inclinata su un libro di meditazione dedicato alla Passione di Cristo. La sua morte suscita una viva emozione e conferma la sua reputazione di santità presso la popolazione locale. Il suo corpo riposa nella chiesa parrocchiale di Galeazza Pepoli.
La causa di canonizzazione viene ufficialmente introdotta il 19 gennaio 1979. Dopo l'esame delle sue virtù eroiche, il Papa Giovanni Paolo II lo dichiara Venerabile il 6 aprile 1995.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del miracolo di guarigione di Suor Maria Vincenzina Bovina e la sua beatificazione nel 1999.
La via della beatificazione si apre grazie al riconoscimento di un miracolo avvenuto per sua intercessione. Si tratta della guarigione inspiegabile di Suor Maria Vincenzina Bovina (nata a Galeazza), religiosa della congregazione delle Suore Serve di Maria di Galeazza.
Ricoverata a Modena il 23 dicembre 1969 per una sindrome da addome acuto con febbre alta, nausea e dolori intensi, subisce un intervento chirurgico il 5 gennaio 1970. I chirurghi scoprono allora una massa voluminosa e inoperabile che avvolge le ultime anse dell'intestino tenue, il mesentere e il cieco. La diagnosi medica conclude per una «grave patologia infiltrativa ileocecale, mesenterica e retroperitoneale». Di fronte a questa situazione disperata, le religiose della sua comunità iniziano una seconda novena di preghiera per l'intercessione del Venerabile Ferdinando Maria Baccilieri. Il 22 febbraio 1970, la malata avverte una guarigione improvvisa e completa. Lascia l'ospedale poco dopo, con il medico che dichiara: «Un santo ha pregato per lei». Vivrà in buona salute fino al 1994.
Dopo un'inchiesta diocesana condotta a Modena nel 1991-1992, la validità del miracolo è riconosciuta dalla Congregazione per le Cause dei Santi il 17 febbraio 1993. Il decreto ufficiale sul miracolo è promulgato il 3 luglio 1998 alla presenza di Papa Giovanni Paolo II.
Ferdinando Maria Baccilieri è solennemente proclamato beato da Papa Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1999 in Piazza San Pietro a Roma. La sua festa liturgica è fissata al 13 luglio nel Martirologio Romano (giorno della sua nascita al cielo). Tuttavia, nell'arcidiocesi di Bologna e all'interno dell'Ordine dei Servi di Maria, la sua memoria è celebrata il 1° luglio.
Spiritualità ed eredità
La vita di preghiera di don Baccilieri e l'espansione mondiale della sua congregazione.
La spiritualità del beato Ferdinando Maria Baccilieri è profondamente segnata dall'unione intima con Dio nella preghiera notturna e da una devozione filiale verso la Vergine Addolorata. La sua giornata iniziava invariabilmente verso le 3:30 del mattino con un lungo colloquio silenzioso con il Signore, seguito dalla celebrazione della messa alle 5:00. I testimoni dell'epoca riferivano che il suo fervore durante l'Eucaristia era tale che una luce interiore sembrava emanare dalla sua persona.
Ha lasciato alle sue figlie spirituali un'eredità di carità concreta e di umiltà, invitandole a imitare le virtù di Maria per diventare serve dei più poveri. Oggi, le Suore Serve di Maria di Galeazza proseguono la sua opera di educazione e di assistenza sociale in Italia, ma anche in altri paesi del mondo (in particolare in Brasile, in Germania e in Corea del Sud).
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Ferdinando Maria Baccilieri
Domande frequenti su Ferdinando Maria Baccilieri
Chi era Ferdinando Maria Baccilieri?
Ferdinando Maria Baccilieri (1821-1893) è stato un sacerdote italiano, parroco di Galeazza Pepoli per 41 anni e fondatore della Congregazione delle Suore Serve di Maria di Galeazza.
Quali miracoli sono attribuiti a Ferdinando Maria Baccilieri?
A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Ferdinando Maria Baccilieri?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Ferdinando Maria Baccilieri?
Ferdinando Maria Baccilieri morì verso il 1893.
Chi sono i familiari di Ferdinando Maria Baccilieri?
Familiari di Ferdinando Maria Baccilieri: Domenico Baccilieri (padre) e Leonilde Dalla Bona (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1893
- Beatificazione nel 1999 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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un Curato d'Ars in miniatura
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Un santo ha pregato per te
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