Alfredo Cremonesi
Alfredo Cremonesi (1902-1953) è stato un sacerdote missionario italiano del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME). Inviato in Birmania, vi condusse una vita di povertà e dedizione verso le popolazioni locali prima di essere ucciso da soldati governativi mentre si frapponeva per difendere il suo villaggio d'adozione.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Alfredo Cremonesi in Italia, la sua guarigione attribuita a santa Teresa di Gesù Bambino, il suo ingresso nel PIME e la sua partenza per la Birmania.
Alfredo Cremonesi nasce il 16 maggio 1902 a Ripalta Guerina, in provincia di Cremona e nella diocesi di Crema, in Italia. È il primogenito di una famiglia di sette figli. Durante i suoi studi nel seminario diocesano, viene colpito da una grave malattia del sangue (il linfatismo) che sembra compromettere il suo futuro e la sua vocazione sacerdotale. Attribuisce la sua guarigione improvvisa e completa all'intercessione di santa Teresa di Gesù Bambino. Questa prova rafforza il suo desiderio di consacrarsi alle missioni lontane. Nonostante l'opposizione iniziale del padre, sostenuto dalla madre, entra nel 1922 nel seminario dell'Istituto Pontificio per le Missioni Estere (PIME) a Milano. Viene ordinato sacerdote il 12 ottobre 1924. Un anno dopo, nell'ottobre 1925, si imbarca per la Birmania (attuale Myanmar), un paese di cui ignora tutto, con la ferma risoluzione di non tornare mai più in Italia.
Vita e opera
Il ministero di padre Cremonesi in Birmania, in particolare a Yedashé e Donoku, segnato dalla povertà, dall'evangelizzazione e dalle prove della guerra.
Arrivato a Taungû il 10 novembre 1925, padre Cremonesi trascorre il suo primo anno studiando la lingua e le usanze locali. Viene inizialmente inviato a Yedashé, nella regione occidentale dello Yoma, dove visita numerosi villaggi e ottiene molte conversioni. Successivamente viene trasferito a Donoku, un villaggio di montagna abitato dall'etnia dei Karen (i Karen rossi). È lì che trascorrerà la maggior parte della sua vita missionaria. Padre Cremonesi conduce una vita di grande povertà e intensa mortificazione, percorrendo lunghe distanze a piedi attraverso la giungla e le montagne per evangelizzare le popolazioni locali, curare i malati con rimedi di sua fabbricazione e fondare piccole scuole. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Birmania, allora colonia britannica, viene occupata dalle truppe giapponesi. Come cittadino italiano, padre Cremonesi subisce dure privazioni e l'internamento, ma rifiuta di abbandonare la sua missione. Dopo l'indipendenza della Birmania nel 1948, scoppia una guerra civile tra il governo centrale e i ribelli Karen. Nonostante l'estremo pericolo e le pressioni affinché si rifugiasse in un luogo sicuro, sceglie di rimanere accanto ai suoi fedeli a Donoku.
Cammino verso la santità
Il martirio di padre Cremonesi il 7 febbraio 1953 a Donoku e le prime tappe della sua causa di beatificazione.
Il 7 febbraio 1953, dopo uno scontro armato con i ribelli, le truppe governative birmane fanno irruzione nel villaggio di Donoku, sospettando che gli abitanti sostengano la ribellione. Padre Cremonesi si interpone coraggiosamente per difendere il capo villaggio e la sua popolazione, affermando che sono innocenti. I soldati aprono il fuoco, ferendolo gravemente. Il comandante delle truppe lo finisce con un colpo in pieno volto. Considerato immediatamente come un martire dalla popolazione locale, la sua reputazione di santità si diffonde. Il trasferimento di competenza per la sua causa di beatificazione da parte della diocesi di Taungngu alla diocesi di Crema viene concesso il 4 marzo 2004. L'inchiesta diocesana si svolge dal 18 giugno 2004 al 9 giugno 2005. La validità dell'inchiesta è confermata dalla Congregazione per le Cause dei Santi il 9 febbraio 2007.
Beatificazione e canonizzazione
Il riconoscimento del suo martirio da parte di Papa Francesco e la sua solenne beatificazione a Crema nell'ottobre 2019.
Il 19 marzo 2019, Papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce il martirio di padre Alfredo Cremonesi, ucciso in odium fidei (in odio alla fede).
La cerimonia di beatificazione viene celebrata il 19 ottobre 2019 nella cattedrale di Crema (Italia), presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di Papa Francesco. La sua memoria liturgica è fissata al 7 febbraio (giorno del suo martirio) e celebrata anche il 12 ottobre (anniversario della sua ordinazione sacerdotale) all'interno del PIME.
Spiritualità ed eredità
L'intensa vita di preghiera di padre Cremonesi e la sua eredità duratura in Italia e in Myanmar.
La spiritualità di padre Alfredo Cremonesi poggia su un'unione intima con Dio nutrita da una preghiera incessante. Trascorreva lunghe ore in adorazione notturna e riassumeva la sua vita spirituale nella ricerca costante di Dio in ogni cosa. Si considerava un semplice strumento, scrivendo che il lavoro del missionario è il più misterioso e il più meraviglioso, e che vedere le anime convertirsi è un miracolo più grande di tutti i miracoli.
La sua eredità rimane viva sia nella sua diocesi d'origine di Crema che tra i cattolici del Myanmar, per i quali resta il modello del buon pastore che dà la vita per le sue pecore, rifiutandosi di abbandonarle nell'ora del pericolo.
Domande frequenti su Alfredo Cremonesi
Chi era Alfredo Cremonesi?
Alfredo Cremonesi (1902-1953) è stato un sacerdote missionario italiano del Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME). Inviato in Birmania, vi condusse una vita di povertà e dedizione verso le popolazioni locali prima di essere ucciso da soldati governativi mentre si frapponeva per difendere il suo villaggio d'adozione.
Come è morto Alfredo Cremonesi?
Alfredo Cremonesi subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Alfredo Cremonesi?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1953
- Beatificazione nel 2019 da parte di Francesco