Leonella Sgorbati
Suor Leonella Sgorbati (1940-2006), religiosa missionaria italiana della Consolata, ha dedicato la sua vita al servizio dei malati in Kenya e in Somalia, dove è morta martire.
I suoi contemporanei
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Biografia
La giovinezza di Rosa Maria Sgorbati, la sua precoce vocazione religiosa e l'ingresso tra le Suore Missionarie della Consolata.
La beata Leonella Sgorbati, nata Rosa Maria Sgorbati, vede la luce il 9 dicembre 1940 a Rezzanello di Gazzola, in provincia di Piacenza, in Italia. È l'ultima di tre figli nati da Carlo Sgorbati e Giovannina (chiamata Teresa) Vigilini. Nell'ottobre 1950, la famiglia si trasferisce a Sesto San Giovanni, vicino a Milano, per motivi professionali, ma il padre muore poco dopo, nel luglio 1951. Fin dall'adolescenza, all'età di sedici anni, la giovane Rosa esprime alla madre il suo profondo desiderio di diventare suora missionaria. La madre le chiede di attendere i vent'anni per maturare la sua decisione. Fedele alla sua vocazione, entra il 5 maggio 1963 tra le Suore Missionarie della Consolata a Sanfrè, in Piemonte. Inizia il postulato il 20 maggio, poi il noviziato il 21 novembre 1963 a Nepi, assumendo il nome religioso di suor Leonella. Pronuncia i primi voti il 22 novembre 1965. Per prepararsi al meglio alla sua futura missione, si reca in Inghilterra dal 1966 al 1968 per seguire gli studi infermieristici.
Vita e opera
La sua dedizione come infermiera e ostetrica in Kenya, seguita dalla fondazione di una scuola per infermieri a Mogadiscio, in Somalia.
Nel 1970, suor Leonella realizza il suo sogno missionario venendo inviata in Kenya. Lì lavora inizialmente come ostetrica e infermiera, in particolare presso l'ospedale di Nyeri e poi in quello di Meru, dove dirige la scuola per infermieri. La sua dedizione è immensa: partecipa alla nascita di migliaia di bambini e si impegna pienamente nella formazione professionale e umana dei giovani africani. Dal 1993 al 1999, ricopre l'incarico di superiora provinciale delle Suore Missionarie della Consolata in Kenya. Nel 2001, rispondendo all'appello dell'organizzazione SOS Villaggi dei Bambini (SOS Kinderdorf International), accetta di partire per Mogadiscio, in Somalia, un paese allora devastato dalla guerra civile e dall'ascesa del fondamentalismo. Nonostante l'assenza di un governo stabile e i pericoli costanti, vi fonda e dirige una scuola per infermieri e ostetriche all'interno dell'ospedale pediatrico locale. Grazie alla sua perseveranza, la prima classe di infermieri diplomati esce nel 2006, con una certificazione riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Suor Leonella si adopera per formare quadri locali capaci di prendersi cura della popolazione somala, senza distinzione di religione.
Cammino verso la santità
L'assassinio di suor Leonella e della sua guardia del corpo a Mogadiscio il 17 settembre 2006, e le sue ultime parole di perdono.
Il clima di sicurezza in Somalia si deteriora gravemente nel corso dell'anno 2006. Dopo un breve soggiorno in Kenya per risolvere questioni amministrative e di formazione, suor Leonella riesce a rientrare a Mogadiscio il 13 settembre 2006. Domenica 17 settembre 2006, verso le 12:30, mentre lascia la scuola per infermieri per attraversare la strada e raggiungere la sua abitazione, viene presa di mira da due cecchini. La sua guardia del corpo, Mohamed Mahamud, un padre di famiglia musulmano che l'accompagna fedelmente, tenta di interporsi per proteggerla. Entrambi vengono colpiti mortalmente. Raggiunta da sette proiettili, suor Leonella viene trasportata d'urgenza in sala operatoria, ma soccombe alle ferite alle 13:45. Prima di spirare, sussurra le sue ultime parole alla sua consorella, suor Gianna Irene: «Perdono, perdono, perdono». Il suo martirio suscita una viva emozione in tutto il mondo. Papa Benedetto XVI esprime il suo profondo dolore e prega affinché il sangue versato da questa fedele discepola del Vangelo diventi un seme di speranza e di fraternità.
Beatificazione e canonizzazione
L'apertura della sua causa nel 2013, il riconoscimento del suo martirio e la sua beatificazione a Piacenza nel 2018.
La causa di beatificazione di suor Leonella Sgorbati è ufficialmente aperta il 31 agosto 2013. L'inchiesta diocesana si svolge rapidamente e la sua validità è riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi nel settembre 2014. L'8 novembre 2017, papa Francesco autorizza la promulgazione del decreto che riconosce il suo martirio in odium fidei (in odio alla fede). La cerimonia di beatificazione è celebrata il 26 maggio 2018 nella cattedrale di Piacenza (Italia). È presieduta dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Francesco. La sua memoria liturgica è fissata al 17 settembre, giorno della sua nascita al Cielo.
Spiritualità ed eredità
Il carisma della Consolata, la testimonianza di fraternità islamo-cristiana e la venerazione delle sue reliquie.
La spiritualità di suor Leonella Sgorbati si fonda sul carisma della Consolata: portare la consolazione di Cristo là dove la sofferenza è più viva. Concepiva la sua vita come un dono totale, pronta ad andare fino in fondo al suo impegno missionario, in accordo con le parole del fondatore del suo istituto, il beato Giuseppe Allamano, che ricordava come un missionario debba essere disposto al martirio. La sua eredità è segnata da un dialogo interreligioso vissuto quotidianamente attraverso il servizio ai più poveri. Il sacrificio condiviso di suor Leonella e della sua guardia del corpo musulmana, Mohamed Mahamud, rimane un simbolo potente di fraternità e di rispetto reciproco tra cristiani e musulmani. Nel 2008, la sua croce di professione religiosa è stata deposta nella basilica di San Bartolomeo all'Isola a Roma, santuario dedicato ai nuovi martiri del XX e XXI secolo. Le sue spoglie mortali riposano oggi nella cappella del Flora Hostel a Nairobi, in Kenya.
Domande frequenti su Leonella Sgorbati
Chi era Leonella Sgorbati?
Suor Leonella Sgorbati (1940-2006), religiosa missionaria italiana della Consolata, ha dedicato la sua vita al servizio dei malati in Kenya e in Somalia, dove è morta martire.
Come è morto Leonella Sgorbati?
Leonella Sgorbati subì il martirio per la fede cristiana (21° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Leonella Sgorbati?
Tra i suoi contemporanei figurano: María Maravillas de Jesús, Jesús Antonio Gómez y Gómez, Manuela de Jesús Arias Espinosa e Maria Eugenio del Bambino Gesù.
Quali sono gli altri nomi di Leonella Sgorbati?
Altre forme del nome: Rosa Maria Sgorbati e sœur Leonella.
Chi sono i familiari di Leonella Sgorbati?
Familiari di Leonella Sgorbati: Carlo Sgorbati (padre) e Giovannina Vigilini (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 2006
- Beatificazione nel 2018 da parte di Francesco
Citazioni
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Perdono, perdono, perdono
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