Franz Jägerstätter
Obiettore di coscienza austriaco, Franz Jägerstätter rifiutò di prestare giuramento a Hitler e di imbracciare le armi in nome della sua fede cristiana, il che gli costò la decapitazione nel 1943.
I suoi contemporanei
Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.
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Biografia
Giovinezza, matrimonio con Franziska Schwaninger e approfondimento spirituale di Franz Jägerstätter a Sankt Radegund.
Franz Jägerstätter nasce il 20 maggio 1907 a Sankt Radegund, un piccolo villaggio dell'Alta Austria. È figlio naturale di Rosalia Huber, una contadina nubile, e di Franz Bachmeier, un bracciante agricolo che morirà in combattimento nel 1914 durante la Prima Guerra Mondiale. A causa della povertà dei suoi genitori, viene inizialmente cresciuto dalla nonna materna, Elisabeth Huber, una donna di grande pietà. Nel 1917, sua madre sposa Heinrich Jägerstätter, un contadino benestante del villaggio, che adotta il giovane Franz e gli dà il suo cognome.
Franz riceve un'istruzione di base nella scuola a classe unica del suo villaggio. È un giovane vivace, appassionato di lettura grazie all'influenza del nonno acquisito, ma anche noto per il suo temperamento focoso. È in particolare il primo del suo villaggio a possedere una motocicletta (una Puch 250). Nel 1933 eredita la fattoria del padre adottivo. Nello stesso anno ha una figlia fuori dal matrimonio, Hildegard Auer, che riconosce e circonda di affetto.
La svolta della sua vita avviene il 9 aprile 1936 (Giovedì Santo), quando sposa Franziska Schwaninger, una giovane donna profondamente credente. Invece di una grande festa tradizionale, la coppia sceglie di compiere un pellegrinaggio di nozze a Roma. Sotto l'influenza spirituale della moglie, la fede di Franz si approfondisce in modo spettacolare. Inizia a leggere quotidianamente la Bibbia e la vita dei santi. Insieme hanno tre figlie: Rosalia (nata nel 1937), Maria (nata nel 1938) e Aloisia (nata nel 1940). Nel 1936 diventa anche sacrestano della parrocchia di Sankt Radegund e si comunica quotidianamente con la moglie. Nel 1940 entra a far parte del Terz'Ordine francescano (Ordine francescano secolare).
Vita e opera
L'opposizione di Franz Jägerstätter al regime nazista fin dall'Anschluss e le sue mobilitazioni militari.
L'opera di Franz Jägerstätter non è quella di un fondatore di istituzioni, ma quella di un testimone solitario della verità di fronte alla barbarie totalitaria. Fin dall'Anschluss nel marzo 1938 (l'annessione dell'Austria da parte della Germania nazista), Franz percepisce l'incompatibilità assoluta tra il cristianesimo e l'ideologia nazionalsocialista. Durante il plebiscito del 10 aprile 1938, è l'unico abitante del suo villaggio a votare apertamente contro l'Anschluss. Rifiuta inoltre di ricevere gli aiuti finanziari del regime nazista e di fare il saluto hitleriano. Franz viene mobilitato una prima volta il 17 giugno 1940, poi una seconda volta dall'ottobre 1940 all'aprile 1941. Grazie ai ripetuti interventi del sindaco del suo villaggio, che lo dichiara "indispensabile" per i lavori agricoli della sua fattoria, ottiene delle proroghe e può tornare dalla sua famiglia. Tuttavia, questi periodi sotto le armi rafforzano la sua intima convinzione: non potrà mai più prestare giuramento di fedeltà a Hitler né partecipare a una guerra che giudica profondamente ingiusta e criminale. È inoltre profondamente scioccato dal programma di eutanasia nazista (l'azione T4) e dalla persecuzione dei sacerdoti.
Cammino verso la santità
Rifiuto di portare le armi, arresto, detenzione ed esecuzione di Franz Jägerstätter nel 1943.
Nel febbraio 1943, Franz riceve una nuova convocazione per unirsi alla Wehrmacht a Enns. Nonostante le suppliche dei suoi cari, dei suoi amici e persino i consigli di prudenza del suo parroco e del vescovo di Linz, monsignor Josef Fließer, che lo esortano a pensare alla sua famiglia e a obbedire alle autorità civili, Franz rimane inflessibile. La sua coscienza, illuminata dal Vangelo, gli proibisce di collaborare con un regime pagano e distruttivo. Il 1° marzo 1943, si presenta al centro di reclutamento di Enns e dichiara immediatamente il suo rifiuto di portare le armi e di prestare giuramento a Hitler. Viene arrestato il giorno seguente, il 2 marzo, e incarcerato nella prigione militare di Linz. Nel maggio 1943, viene trasferito nella prigione di Berlino-Tegel. Durante la sua detenzione, propone di servire come infermiere militare non combattente (cosa che gli viene rifiutata). Trova grande conforto nella preghiera e nell'esempio di padre Franz Reinisch, un sacerdote pallino giustiziato per aver anch'egli rifiutato il giuramento a Hitler. Il 6 luglio 1943, il tribunale militare del Reich a Berlino lo condanna a morte per «indebolimento del morale delle truppe» (disorganizzazione dell'esercito). Il 9 agosto 1943, alle ore 16, Franz Jägerstätter viene decapitato con la ghigliottina nella prigione di Brandeburgo sulla Havel. Le sue ultime parole scritte testimoniano una pace profonda: «Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione a quella di sapere la mia volontà incatenata».
Beatificazione e canonizzazione
Riscoperta del suo sacrificio e beatificazione solenne a Linz nel 2007 da parte di Benedetto XVI.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il sacrificio di Franz Jägerstätter è inizialmente ignorato o incompreso nel suo stesso paese, dove molti lo considerano ancora un traditore. È grazie ai lavori del sociologo americano Gordon Zahn nel 1964, e successivamente alle ricerche di Erna Putz, che la sua eroica testimonianza viene riscoperta.
Il processo diocesano si apre nel 1997 nella diocesi di Linz. Il 1° giugno 2007, papa Benedetto XVI autorizza la pubblicazione del decreto che riconosce ufficialmente il suo martirio (ucciso in odio alla fede, in odium fidei). Trattandosi di un martirio riconosciuto dalla Chiesa, non è stato richiesto alcun miracolo per la sua beatificazione.
Franz Jägerstätter viene solennemente beatificato il 26 ottobre 2007 (giorno della festa nazionale austriaca) nella cattedrale dell'Immacolata Concezione di Linz. La celebrazione è presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in rappresentanza di papa Benedetto XVI. Fatto eccezionale, sua moglie Franziska, allora novantaquattrenne, assiste alla cerimonia al fianco delle loro tre figlie, portando le reliquie del marito.
Spiritualità ed eredità
L'obbedienza alla coscienza divina e l'eredità di Franz Jägerstätter come patrono degli obiettori di coscienza.
La spiritualità di Franz Jägerstätter si fonda su un'obbedienza assoluta a Dio piuttosto che agli uomini. Per lui, la coscienza non è un rifugio del soggettivismo, ma il luogo dell'incontro con la Verità divina. Egli rifiuta ogni compromesso con la menzogna totalitaria, affermando che non si può essere contemporaneamente cattolici e nazionalsocialisti.
Franz Jägerstätter è oggi considerato il santo patrono degli obiettori di coscienza. Il suo esempio ha ispirato numerosi movimenti pacifisti cristiani, in particolare Pax Christi. Nel 2019, il regista Terrence Malick ha dedicato alla sua vita l'acclamato film A Hidden Life (La vita nascosta), facendo conoscere la sua testimonianza eroica al mondo intero. Le sue ceneri riposano oggi presso la chiesa parrocchiale di Sankt Radegund.
Domande frequenti su Franz Jägerstätter
Chi era Franz Jägerstätter?
Obiettore di coscienza austriaco, Franz Jägerstätter rifiutò di prestare giuramento a Hitler e di imbracciare le armi in nome della sua fede cristiana, il che gli costò la decapitazione nel 1943.
Di cosa è Franz Jägerstätter santo patrono?
Patronati di Franz Jägerstätter: objecteurs de conscience e obiettori di coscienza.
Come è morto Franz Jägerstätter?
Franz Jägerstätter subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).
Quali santi furono contemporanei di Franz Jägerstätter?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quali sono gli altri nomi di Franz Jägerstätter?
Altre forme del nome: Francesco Jägerstätter.
Chi sono i familiari di Franz Jägerstätter?
Familiari di Franz Jägerstätter: Rosalia Huber (madre), Franz Bachmeier (padre naturale), Elisabeth Huber (nonna materna), Heinrich Jägerstätter (padre adottivo), Hildegard Auer (figlia), Franziska Schwaninger (moglie), Rosalia (figlia) e Maria (figlia).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1943
- Beatificazione nel 2007 da parte di Benedetto XVI
Citazioni
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Scrivo con le mani legate, ma preferisco questa condizione a quella di sapere la mia volontà incatenata
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