26 dicembre 20° secolo

Secondo Pollo

Sacerdote italiano e cappellano militare della divisione alpina, Secondo Pollo morì al fronte in Montenegro nel 1941 mentre soccorreva un soldato ferito.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

Esplora quest’epoca

    Lettura guidata

    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nascita e giovinezza di Secondo Pollo a Caresanablot e i suoi primi anni di seminario.

    Il beato Secondo Giovanni Pollo nasce il 2 gennaio 1908 a Caresanablot, un comune in provincia di Vercelli, nella regione Piemonte, in Italia. È il secondo dei cinque figli di Carlo Pollo e Marta Ottino, modesti lavoratori agricoli presso la cascina «Buronzina». Battezzato il 4 gennaio 1908, riceve un'educazione profondamente cristiana in seno alla sua famiglia. Fin dall'infanzia, frequenta la scuola dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Vercelli. Sentendo molto presto la chiamata al sacerdozio, entra all'età di 11 anni nel seminario diocesano di Vercelli per compiere i suoi studi secondari.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Studi a Roma, ministero sacerdotale a Vercelli e impegno come cappellano militare durante la Seconda Guerra Mondiale.

    Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, Secondo Pollo viene inviato a Roma per proseguire la sua formazione teologica presso il Pontificio Seminario Lombardo. Studente brillante, ottiene una licenza in filosofia presso la Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino e una licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana nel 1931. Durante i suoi anni romani, stringe una profonda amicizia con il futuro cardinale Giuseppe Siri. Il 15 agosto 1931 viene ordinato sacerdote dall'arcivescovo di Vercelli, monsignor Giacomo Montanelli. Inizia il suo ministero pastorale come insegnante e direttore spirituale nel seminario minore, allora situato vicino al santuario della Beata Vergine del Trompone a Moncrivello. Dal 1936 al 1940 insegna filosofia e teologia presso il seminario maggiore di Vercelli. Parallelamente alle sue funzioni di insegnante, viene nominato assistente diocesano per la gioventù dell'Azione Cattolica, ruolo nel quale dispiega uno zelo notevole per guidare e formare spiritualmente i giovani. Esercita anche come cappellano carcerario. Quando scoppia la Seconda Guerra Mondiale, don Secondo Pollo, sebbene esentato a causa di una grave deficienza visiva all'occhio sinistro, chiede con insistenza di accompagnare i suoi giovani parrocchiani e membri dell'Azione Cattolica inviati al fronte. Viene nominato tenente cappellano militare del 3º battaglione «Val Chisone» della divisione alpina «Alpi Graie» (6ª divisione alpina). Alla fine del 1941, la sua unità viene dispiegata in Montenegro. Il 26 dicembre 1941, durante un violento combattimento a Dragali (Montenegro), mentre si porta sotto il fuoco nemico per soccorrere e amministrare gli ultimi sacramenti a un soldato ferito, viene mortalmente colpito da raffiche di mitragliatrice che gli recidono l'arteria femorale. Consapevole della sua fine imminente, affida la pisside contenente la Santa Comunione e gli Oli Santi a un altro cappellano, benedice un'ultima volta i suoi soldati e si spegne mormorando: «Vado a Dio che è tanto buono».

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Reputazione di santità, rimpatrio delle spoglie e apertura della causa di beatificazione.

    La reputazione di santità di don Secondo Pollo si diffonde immediatamente dopo la sua morte, sia tra i soldati del corpo degli Alpini che tra il clero e i fedeli del Piemonte. Per il suo coraggio eroico e la sua dedizione, lo Stato italiano gli conferisce postuma la medaglia d'argento al valor militare. Inizialmente sepolto nel cimitero di Scagliari-Cattaro, il suo corpo viene rimpatriato in Italia nel 1961 per essere inumato a Caresanablot, prima di essere trasferito solennemente nel 1968 nella basilica di Sant'Andrea a Vercelli. La causa di beatificazione viene ufficialmente aperta a livello diocesano a Vercelli nel 1955 e si conclude nel 1972. Dopo l'esame minuzioso dei suoi scritti e della sua vita, la Positio viene pubblicata nel 1994. Il 18 dicembre 1997, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli il titolo di venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Riconoscimento del miracolo e cerimonia di beatificazione da parte di papa Giovanni Paolo II a Vercelli.

    Per la sua beatificazione, la Santa Sede esamina la guarigione inspiegabile di una malata affetta da una grave patologia cutanea e articolare, attribuita all'intercessione di don Secondo Pollo. Dopo il parere favorevole della commissione medica e dei teologi della Congregazione delle Cause dei Santi, papa Giovanni Paolo II firma il decreto di riconoscimento del miracolo il 2 maggio 1998. Il 23 maggio 1998, durante la sua visita pastorale a Vercelli, papa Giovanni Paolo II celebra la messa di beatificazione di don Secondo Pollo in Piazza Duomo, davanti a una folla numerosa che comprendeva molti membri delle truppe alpine. Diventa così il primo cappellano degli Alpini a essere elevato agli onori degli altari.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Devozione eucaristica e mariana, e patronato presso gli Alpini e i cappellani militari.

    La vita spirituale di don Secondo Pollo era incentrata su una profonda devozione all'Eucaristia e un amore filiale verso la Vergine Maria. Attingeva dall'adorazione eucaristica quotidiana la forza necessaria per compiere il suo ministero presso i giovani e i soldati. Il suo sacrificio estremo al fronte, motivato da un amore pastorale senza limiti, lo ha reso un modello di carità per i cappellani militari di tutto il mondo. È oggi venerato come santo patrono e protettore degli Alpini e dei cappellani militari italiani.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Segni e attributi

    I miracoli di Secondo Pollo

    Tutto il corpus →

    Domande frequenti su Secondo Pollo

    Chi era Secondo Pollo?

    Sacerdote italiano e cappellano militare della divisione alpina, Secondo Pollo morì al fronte in Montenegro nel 1941 mentre soccorreva un soldato ferito.

    Di cosa è Secondo Pollo santo patrono?

    Patronati di Secondo Pollo: les Alpins, gli Alpini, les aumôniers militaires italiens e cappellani militari italiani.

    Come si riconosce Secondo Pollo nell’arte cristiana?

    Nell’iconografia, Secondo Pollo è riconoscibile da: pisside e Santi Oli.

    Come è morto Secondo Pollo?

    Secondo Pollo subì il martirio per la fede cristiana (20° secolo).

    Quali miracoli sono attribuiti a Secondo Pollo?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Secondo Pollo?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quali sono gli altri nomi di Secondo Pollo?

    Altre forme del nome: Secondo Giovanni Pollo.

    Chi sono i familiari di Secondo Pollo?

    Familiari di Secondo Pollo: Carlo Pollo (padre) e Marta Ottino (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1941
    2. Beatificazione nel 1998 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Vado a Dio che è così buono https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGX7YsXVf77t8sl3etTzZ2nVjS_DBcVm6qr51DCoiLbTytT4hr0SFGofuH_i9vPHXjfy_PGDgzaJ9fV8slRCd4t30OiBcSLId13goaSAjQxxg6NEM2ks649GAsCwOSmsOmc