15 settembre 20° secolo

Paolo Manna

Sacerdote missionario italiano, Paolo Manna ha operato in Birmania prima di dover rientrare in Italia per motivi di salute. Vi ha dedicato la sua vita alla promozione delle missioni, fondando in particolare l'Unione Missionaria del Clero.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Paolo Manna, dalla nascita ad Avellino al suo ministero in Birmania interrotto dalla malattia.

    Il beato Paolo Manna nasce il 16 gennaio 1872 ad Avellino, nella regione Campania in Italia. Quinto di sei figli, cresce in una famiglia profondamente cristiana, segnata dalla perdita precoce della madre quando ha solo due anni. Dopo gli studi iniziali ad Avellino e a Napoli, si reca a Roma per studiare filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana. È durante questo periodo che sente la chiamata del Signore a consacrarsi alle missioni lontane. Nel settembre 1891 entra nel Seminario teologico dell'Istituto delle Missioni Estere di Milano. Viene ordinato sacerdote il 19 maggio 1894 nel duomo di Milano.

    Il 27 settembre 1895, il giovane sacerdote s'imbarca per la Birmania orientale (l'attuale Myanmar), raggiungendo la missione di Toungoo. Lì lavora con zelo instancabile presso la popolazione locale, in particolare la tribù dei Ghekkú. Tuttavia, la sua salute fragile, gravemente compromessa dalla tubercolosi, lo costringe a interrompere il suo ministero a più riprese. Dopo tre soggiorni in Birmania intervallati da rimpatri sanitari, deve risolversi nel 1907 a rientrare definitivamente in Italia. Questo ritorno forzato è per lui una profonda prova spirituale, facendogli provare il sentimento di essere un «missionario mancato».

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    L'opera di Paolo Manna in Italia per promuovere la cooperazione missionaria attraverso la stampa, istituti e fondazioni.

    Non potendo più operare direttamente sul campo della missione ad gentes, Paolo Manna dedica il resto della sua vita a suscitare e organizzare la cooperazione missionaria all'interno della Chiesa. La sua azione si dispiega principalmente attraverso la fondazione e la direzione di istituti e opere di primo piano:

    1. La stampa missionaria: Dal 1909, assume la direzione della rivista Le Missioni Cattoliche. Per raggiungere un pubblico più vasto, fonda nel 1914 il giornale popolare Propaganda Missionaria, poi nel 1919 la rivista per i giovani Italia Missionaria. 2. L'Unione Missionaria del Clero (attuale Pontificia Unione Missionaria): Fondata nel 1916 con il sostegno di san Guido Maria Conforti, quest'opera si basa sulla convinzione che per mobilitare i fedeli, bisogna prima infiammare il cuore dei sacerdoti. Approvata da Benedetto XV nell'ottobre 1916, sarà elevata al rango di opera «Pontificia» da Pio XII nel 1956. San Paolo VI la definirà più tardi «anima» delle altre Opere pontificie missionarie. 3. Il Seminario meridionale del Sacro Cuore: Nel 1921, su richiesta della Congregazione di Propaganda Fide, fonda a Trentola Ducenta (Caserta) un seminario destinato a promuovere le vocazioni missionarie nel sud Italia. 4. Il Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME): Nel 1924, è eletto Superiore generale del Seminario delle Missioni Estere di Milano. Segue nel 1926 la fusione di questo seminario con il Seminario missionario di Roma, decisa da papa Pio XI per dare vita al PIME. Paolo Manna ne diviene il primo Superiore generale fino al 1934. 5. Le Missionarie dell'Immacolata: Nel 1936, gioca un ruolo preponderante nella fondazione di questa congregazione religiosa femminile (spesso chiamate Suore del PIME), accanto a monsignor Lorenzo Maria Balconi, madre Giuseppina Dones e Giuseppina Rodolfi.

    Dal 1937 al 1941, dirige il Segretariato internazionale dell'Unione Missionaria del Clero. Nel 1943, è nominato primo Superiore della nuova provincia del PIME per l'Italia meridionale e si stabilisce a Ducenta, dove lancia la rivista familiare Venga il tuo regno.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La morte di Paolo Manna nel 1952 e l'introduzione della sua causa di beatificazione fino al riconoscimento delle sue virtù eroiche.

    Padre Paolo Manna si spegne a Napoli il 15 settembre 1952, all'età di 80 anni, in seguito a un intervento chirurgico. Le sue spoglie mortali vengono trasferite e riposano nel seminario di Trentola Ducenta, il luogo che aveva tanto amato.

    Soprannominato «un'anima di fuoco» dal suo primo biografo, padre Tragella, lascia il ricordo di un uomo divorato dalla passione per Cristo e per l'evangelizzazione. La sua causa di beatificazione viene introdotta a Napoli nel 1971. Il 18 febbraio 1989, papa Giovanni Paolo II autorizza la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, conferendogli così il titolo di Venerabile.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Il processo di beatificazione di Paolo Manna, segnato dal riconoscimento di un miracolo e dalla sua solenne celebrazione nel 2001.

    La beatificazione di padre Paolo Manna è stata resa possibile grazie al riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione. Si tratta della guarigione scientificamente inspiegabile di un sacerdote missionario del suo stesso istituto (il PIME).

    Dopo un'indagine approfondita validata dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 29 settembre 1995, la commissione medica approva formalmente il carattere miracoloso della guarigione il 9 marzo 2000. I teologi si pronunciano favorevolmente il 27 ottobre 2000. Il decreto papale ufficiale che riconosce il miracolo è firmato da papa Giovanni Paolo II il 24 aprile 2001.

    Padre Paolo Manna è solennemente beatificato da papa Giovanni Paolo II il 4 novembre 2001 in Piazza San Pietro a Roma.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità cristocentrica di Paolo Manna, il suo ruolo di precursore del Vaticano II e la sua eredità duratura.

    La spiritualità del beato Paolo Manna è profondamente cristocentrica ed ecclesiale. Per lui, la santità personale è il motore indispensabile di ogni azione apostolica. Scriveva ai suoi missionari: «In effetti, il missionario non è nulla se non incarna la persona di Gesù Cristo... Solo il missionario che copia fedelmente Gesù Cristo in se stesso... può riprodurre la sua immagine nell'anima degli altri».

    La sua azione e i suoi scritti, in particolare Operarii autem pauci (1909) e I Fratelli separati e noi (1941), lo hanno reso un vero precursore del Concilio Vaticano II. Ha anticipato gli orientamenti conciliari sull'ecumenismo e sulla natura intrinsecamente missionaria di tutta la Chiesa. Il suo celebre motto riassume tutta la sua visione pastorale: «Tutta la Chiesa per tutto il mondo!».

    La sua eredità rimane viva attraverso il dinamismo del PIME, della congregazione delle Missionarie dell'Immacolata e della Pontificia Unione Missionaria, che continua a risvegliare la coscienza missionaria di sacerdoti, religiosi e laici in tutto il mondo.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Paolo Manna

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    Domande frequenti su Paolo Manna

    Chi era Paolo Manna?

    Sacerdote missionario italiano, Paolo Manna ha operato in Birmania prima di dover rientrare in Italia per motivi di salute. Vi ha dedicato la sua vita alla promozione delle missioni, fondando in particolare l'Unione Missionaria del Clero.

    Quali miracoli sono attribuiti a Paolo Manna?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Paolo Manna?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Paolo Manna?

    Paolo Manna morì verso il 1952.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1952
    2. Beatificazione nel 2001 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • In effetti, il missionario non è nulla se non incarna la persona di Gesù Cristo... Solo il missionario che copia fedelmente Gesù Cristo in se stesso... può riprodurre la sua immagine nell'anima degli altri https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHvNe5-5atwigzG0BxShC6OiN5Li0XQrju_ExdzImRnMsKG28AGA0GU5yYb2grJhrybPZCGDo9VyVye548mA7mV6Q3H9xoNpKH4XJarFUdZ6v7mE6dUCkj2yeqTlcKVGA==
    • Tutta la Chiesa per tutto il mondo! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQHvNe5-5atwigzG0BxShC6OiN5Li0XQrju_ExdzImRnMsKG28AGA0GU5yYb2grJhrybPZCGDo9VyVye548mA7mV6Q3H9xoNpKH4XJarFUdZ6v7mE6dUCkj2yeqTlcKVGA==