26 maggio 15° secolo

Andrea Franchi

Domenicano e vescovo di Pistoia nel XIV secolo, il beato Andrea Franchi si distinse per la sua instancabile carità verso i poveri e per i suoi sforzi nel riportare la pace civile nella sua città.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    La giovinezza di Andrea Franchi, il suo ingresso tra i Domenicani e i suoi primi incarichi come priore.

    Il beato Andrea Franchi nacque nel 1335 a Pistoia, in Toscana (Italia), all'interno della nobile famiglia Franchi-Boccagni. Era figlio di Francesco, un mercante al dettaglio della città. Attratto fin da giovanissimo dalla vita religiosa, entrò tra i Domenicani (Ordine dei Predicatori) verso l'età di 13 o 14 anni (le fonti menzionano gli anni 1348, 1349 o 1351) nel convento di Santa Maria Novella a Firenze. Dopo aver pronunciato i voti, fu ordinato sacerdote tra il 1357 e il 1360. Proseguì poi brillanti studi di filosofia e teologia presso lo Studium Sacrae Curiae di Roma. Dotato di un grande talento di predicatore e di uno spiccato senso dell'amministrazione, fu nominato priore di diversi conventi del suo ordine: dapprima a Pistoia nel 1370, poi a San Romano di Lucca e a San Domenico di Orvieto nel 1373. Durante il suo secondo soggiorno a Lucca, fu testimone dell'arrivo di santa Caterina da Siena, inviata da papa Gregorio XI per dissuadere la Repubblica di Lucca dall'allearsi con la lega militare contro il papato. Tornato a Pistoia, si consacrò alla predicazione e prese la direzione spirituale della Compagnia dei Magi, una confraternita di laici impegnati in opere di carità che ricostituì e per la quale fece ricostruire un oratorio.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Il suo episcopato a Pistoia, le sue opere di carità e i suoi sforzi di pacificazione e riforma.

    Nel 1381 o 1382, sotto il pontificato di Urbano VI, Andrea Franchi fu nominato vescovo della sua città natale, Pistoia, succedendo a Giovanni Vivenzi. Nonostante la sua iniziale riluttanza ad assumere tale incarico, governò la sua diocesi con uno zelo pastorale eccezionale. Organizzò rigorose visite pastorali per informarsi sullo stato spirituale e materiale dei suoi fedeli. Soprannominato il «Padre dei poveri», si distinse per la sua instancabile carità verso i più bisognosi e i malati. Per soccorrerli, fece in particolare costruire un istituto di assistenza noto come «farmacia dei ferri». Fu anche un grande costruttore e mecenate: fece ampliare il palazzo vescovile, vi fece erigere la cappella dedicata a san Nicola e commissionò importanti lavori artistici, tra cui gli affreschi al pittore Giovanni di Bartolomeo Cristiani per la chiesa di San Domenico. Sul piano ecclesiale, dopo i flagelli della peste nera, si adoperò attivamente per restaurare la disciplina e la regolare osservanza nei conventi domenicani della regione. Approvò e sostenne inoltre le confraternite dei penitenti al fine di promuovere la pace e la misericordia in una città allora lacerata da violente lotte intestine tra famiglie rivali. Nell'agosto 1399, durante il passaggio a Pistoia del movimento penitenziale di massa dei «Bianchi», si sforzò di canalizzare il fervore popolare e di gestire l'epidemia di peste che ne risultò.

    other 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua rinuncia all'episcopato, il ritiro nel convento di San Domenico e la sua morte santa.

    Logorato dalle fatiche del suo ministero e dalla malattia, Andrea Franchi chiese di essere sollevato dalle sue funzioni episcopali. Il 29 maggio 1400, rinunciò ufficialmente alla sua sede e si ritirò nella semplicità del suo caro convento di San Domenico a Pistoia. Trascorse gli ultimi mesi della sua vita nella preghiera, nella penitenza e nell'accettazione gioiosa delle sue sofferenze fisiche. Si spense santamente il 26 maggio 1401. Durante l'esumazione del suo corpo nel 1613, le sue spoglie furono ritrovate incorrotte, emanando un profumo soave.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La conferma del suo culto da parte di papa Benedetto XV e la sepoltura delle sue reliquie.

    Il culto immemorabile di Andrea Franchi fu ufficialmente confermato (beatificazione equipollente) da papa Benedetto XV il 21 novembre 1921 (alcune fonti menzionano il 23 novembre 1921). La sua tomba, che è stata oggetto di diversi spostamenti nel corso dei secoli, riposa ancora nella chiesa di San Domenico a Pistoia.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Il suo attaccamento alla regola domenicana, le sue devozioni particolari e il suo ruolo di pacificatore.

    La spiritualità di Andrea Franchi era profondamente radicata nel carisma domenicano della contemplazione e della trasmissione della verità attraverso la predicazione. Anche rivestito della dignità episcopale, continuò a osservare rigorosamente la regola del suo ordine, praticando la povertà personale e la penitenza. Nutriva una devozione particolare per il Bambino Gesù, la Vergine Maria e i Re Magi, il che lo portò a rivitalizzare la Compagnia dei Magi a Pistoia. Uomo di riconciliazione, mise tutto il suo peso pastorale al servizio della pace civile, riuscendo ad appianare i sanguinosi conflitti tra le fazioni della sua città. La sua eredità rimane viva a Pistoia, dove è venerato come modello di pastore caritatevole, di pacificatore e di fedele servitore dei poveri.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Andrea Franchi

    Chi era Andrea Franchi?

    Domenicano e vescovo di Pistoia nel XIV secolo, il beato Andrea Franchi si distinse per la sua instancabile carità verso i poveri e per i suoi sforzi nel riportare la pace civile nella sua città.

    Quali santi furono contemporanei di Andrea Franchi?

    Tra i suoi contemporanei figurano: San Pellegrino di Auxerre, San Filippo Neri, Sant'Ignazio di Loyola e Santa Coletta (Nicole).

    Quando morì Andrea Franchi?

    Andrea Franchi morì verso il 1401.

    Chi sono i familiari di Andrea Franchi?

    Familiari di Andrea Franchi: Francesco (padre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.