24 ottobre 20° secolo

Giuseppe Baldo

Sacerdote della diocesi di Verona e parroco di Ronco all'Adige, Giuseppe Baldo si è dedicato ai poveri e ai malati, fondando la congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe e numerose opere sociali.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    La vita di Giuseppe Baldo, dalla sua nascita a Puegnago del Garda al suo ministero di parroco a Ronco all'Adige.

    Giuseppe Baldo nasce il 19 febbraio 1843 a Puegnago del Garda, sulla riva occidentale del lago di Garda, in provincia di Brescia (Italia), all'interno della diocesi di Verona. È il sesto dei nove figli di Angelo Baldo, un agricoltore, e di Ippolita Casa, levatrice. Segnato dalla morte precoce di sei dei suoi fratelli e sorelle, riceve dai genitori, e in particolare dalla madre, una rigorosa educazione cristiana. Quando il giovane Giuseppe manifesta il desiderio di diventare sacerdote, la madre lo avverte con fermezza: «Ricordati: ci sono due tipi di preti: o un buon prete, o niente!». Il 7 dicembre 1858, all'età di 16 anni, entra nel seminario vescovile di Verona, dove si distingue per la sua pietà, la sua disciplina e i suoi brillanti risultati accademici. Il 15 agosto 1865, a soli 22 anni, viene ordinato sacerdote dal vescovo di Verona, monsignor Luigi di Canossa, dopo aver ottenuto una dispensa d'età da papa Pio IX. Inizia il suo ministero come vicario coadiutore nella parrocchia suburbana di Montorio (1865-1866). Nel 1866, il suo vescovo lo chiama a ricoprire la funzione di vice-reggente del Collegio vescovile di Verona. Vi trascorre undici anni come educatore e formatore di anime. Desideroso di dedicarsi a un apostolato più diretto presso il popolo, chiede di essere inviato in parrocchia. Il 17 novembre 1877 viene nominato parroco della parrocchia di Ronco all'Adige (Verona), incarico che assumerà fino alla morte. Al suo arrivo, deve affrontare l'ostilità di un gruppo di massoni locali, ma si impone rapidamente con il suo zelo pastorale e la sua carità. Dopo ventidue mesi di una lunga e dolorosa malattia, Giuseppe Baldo si spegne il 24 ottobre 1915 a Ronco all'Adige, all'età di 72 anni.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    La fondazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe e le numerose iniziative sociali di don Giuseppe Baldo.

    L'opera principale di don Giuseppe Baldo è la fondazione della congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe. L'ispirazione per questa fondazione nasce durante una notte d'inverno gelida e piovosa. Chiamato al capezzale di un anziano morente in estrema povertà, don Baldo scopre una catapecchia in rovina dove la pioggia filtra dal tetto di paglia. Costretto ad aprire un ombrello per riparare il morente durante l'amministrazione dei sacramenti, il sacerdote ne rimane profondamente scosso e decide di agire per alleviare la miseria dei più bisognosi. Nel 1882, riunisce un gruppo di donne per garantire assistenza infermieristica gratuita a domicilio, creando la «Pia Unione delle Ancelle di Santa Maria del Soccorso». Clementina Ippolita Forante (1864-1928) è una delle prime ad unirsi a questo movimento. Il 1° maggio 1888, don Baldo apre un piccolo ospedale-ospizio che chiama «Casa Ippolita» in omaggio a sua madre, destinato a curare i malati poveri e ad accogliere gli anziani abbandonati. Per rendere duratura e strutturare quest'opera di assistenza, decide di fondare una congregazione religiosa. Il 21 novembre 1894, la congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe viene ufficialmente stabilita a Ronco all'Adige. Clementina Forante (divenuta Suor e poi Madre Ippolita) ne è la cofondatrice e la prima superiora generale. Il 24 giugno 1896, le prime dieci postulanti ricevono l'abito religioso dalle mani del cardinale Luigi di Canossa. Il 25 giugno 1897, le prime religiose pronunciano i voti. L'istituto viene approvato come congregazione di diritto diocesano il 3 maggio 1895, riceve il decreto di lode pontificio il 10 febbraio 1913, e le sue costituzioni sono definitivamente approvate dalla Santa Sede il 3 aprile 1940. Parallelamente a questa fondazione, don Baldo dispiega un'intensa attività sociale e pastorale a Ronco all'Adige: crea un asilo infantile gratuito e una mensa per i bambini denutriti o affetti da pellagra. Apre una scuola di lavoro per le giovani, un ginnasio parrocchiale e una biblioteca circolante. Nel 1884, fonda la Società Operaia di Mutuo Soccorso per proteggere i lavoratori dall'usura. Nel 1893, apre un ospizio per gli anziani poveri. Nel 1894, crea la Cassa Rurale Cattolica per offrire prestiti a tassi agevolati. Di fronte al flagello dell'emigrazione che colpisce duramente il Veneto in quel periodo, redige e diffonde un «Decalogo dell'emigrante» per accompagnare spiritualmente e materialmente coloro che devono esiliarsi.

    Culto 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Il percorso di riconoscimento delle virtù eroiche di Giuseppe Baldo.

    Il processo di beatificazione di don Giuseppe Baldo si apre ufficialmente l'11 giugno 1977, conferendogli il titolo di Servo di Dio. Il 26 gennaio 1987, papa Giovanni Paolo II firma il decreto che riconosce l'eroicità delle sue virtù, proclamandolo Venerabile. Dopo il riconoscimento da parte della Santa Sede di un miracolo attribuito alla sua intercessione, la via verso la sua beatificazione è ufficialmente aperta.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    La solenne beatificazione di Giuseppe Baldo da parte di Papa Giovanni Paolo II nel 1989.

    Don Giuseppe Baldo viene beatificato il 31 ottobre 1989 da Papa Giovanni Paolo II durante una solenne celebrazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano. Nell'omelia di beatificazione, Papa Giovanni Paolo II lo saluta come un «testimone instancabile di fede convinta e radiosa, di servizio costante alla Chiesa e alle anime, di carità umana e cristiana». Il Sommo Pontefice sottolinea inoltre la sua capacità di impegnarsi pienamente nelle sfide sociali e politiche del suo tempo senza mai diventarne prigioniero, reagendo fermamente alle tendenze irreligiose con opere concrete di giustizia sociale.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La spiritualità di don Baldo incentrata sulla Provvidenza e l'eredità mondiale della sua congregazione.

    La spiritualità di don Giuseppe Baldo è ancorata alla ricerca dell'essenziale, al rifiuto degli artifici e a una fiducia assoluta nella Provvidenza. Il suo motto personale riassume la sua vita interiore: «Dio nello spirito e nel cuore, Gesù Cristo come modello, Maria come aiuto». Trasmette alle sue figlie spirituali lo spirito della Santa Famiglia di Nazareth, caratterizzato dall'umiltà, dal silenzio, dal lavoro nascosto, dalla povertà gioiosa e dalla carità fraterna. Il nome stesso di «Piccole Figlie» esprime questa volontà di piccolezza evangelica e di servizio umile presso i più sofferenti. Oggi, le Piccole Figlie di San Giuseppe proseguono la loro missione di assistenza agli anziani e ai malati, così come di educazione della gioventù. Oltre all'Italia, la congregazione si è sviluppata a livello internazionale ed è ormai presente in Brasile, in Georgia, in Kenya, in Ruanda e in Uganda. La casa generalizia dell'istituto è stabilita a Verona.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Giuseppe Baldo

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    Domande frequenti su Giuseppe Baldo

    Chi era Giuseppe Baldo?

    Sacerdote della diocesi di Verona e parroco di Ronco all'Adige, Giuseppe Baldo si è dedicato ai poveri e ai malati, fondando la congregazione delle Piccole Figlie di San Giuseppe e numerose opere sociali.

    Di cosa è Giuseppe Baldo santo patrono?

    Patronati di Giuseppe Baldo: Petites Filles de Saint-Joseph e Piccole Figlie di San Giuseppe.

    Quali miracoli sono attribuiti a Giuseppe Baldo?

    A questo santo sono attribuiti 1 miracoli, in particolare: Segno / prodigio.

    Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Baldo?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.

    Quando morì Giuseppe Baldo?

    Giuseppe Baldo morì verso il 1915.

    Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Baldo?

    Altre forme del nome: Joseph Baldo.

    Chi sono i familiari di Giuseppe Baldo?

    Familiari di Giuseppe Baldo: Angelo Baldo (padre) e Ippolita Casa (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1915
    2. Beatificazione nel 1989 da parte di Giovanni Paolo II

    Citazioni

    • Ricordati: ci sono due tipi di preti: o un buon prete, o niente! https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQEFYIUCSvo0eiUvPwoz2SY1bAPdYHnQJV31GnPUP3uUMNyJ2DpZJkrjgdRcl4vH_Q0kZcbsfVoMgwI7gDaEjO6DeHYvICIR_SLWvxzJFNJ-QIDfhLs0A0wvj-nSlBGev3U=
    • testimone infaticabile di una fede convinta e radiosa, di un servizio costante alla Chiesa e alle anime, di carità umana e cristiana https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQGEcwe7uK8iR2WInhhYuj7mvhmj95CgHOtktoobggzhCApBxdZ8jQ_VVDX78x5yhCgEwqMy4Nw5CJ9h8mcziWd12__AoC5u4CaT-d4CSJPmJQo56uc40d57TcP37HMj_pw=
    • Dio nello spirito e nel cuore, Gesù Cristo come modello, Maria come aiuto https://vertexaisearch.cloud.google.com/grounding-api-redirect/AUZIYQH7hph-mvzv0v5MucOhpEDoHsngtvNaqbygg2jmYohcA7YjXKdMjxjFGG-U30yOEu4ZBSa7fmP1AdIwW3Taq6VgK5Hho6GTQNyaQfArzbltVF_xZiSE9MftmLRKxvDPz3ZGw3aplKklGRIeM6MjW7Tv