15 novembre 19° secolo

Giuseppe Pignatelli

Gesuita spagnolo di nobile lignaggio, Giuseppe Pignatelli (1737-1811) mantenne e preparò la rinascita della Compagnia di Gesù durante i decenni della sua soppressione; è onorato come suo secondo fondatore.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Sezioni di lettura: 5

    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato a Saragozza nel 1737 da una nobile famiglia napoletana stabilitasi in Spagna, Giuseppe Pignatelli entrò giovane tra i gesuiti e fu ordinato sacerdote nel 1762.

    Giuseppe Maria Pignatelli nacque il 27 dicembre 1737 a Saragozza, in Aragona, in seno a una famiglia dell'alta nobiltà di origine napoletana, figlio di Antonio Pignatelli e di una madre proveniente dalla casa di Moncayo. Rimasto orfano durante l'infanzia, fu educato con i suoi fratelli e sorelle in un ambiente aristocratico e profondamente cristiano. Adolescente, entrò nella Compagnia di Gesù all'inizio degli anni 1750, insieme a suo fratello Nicola, nonostante l'elevata posizione sociale della sua famiglia. Proseguì i suoi studi di filosofia e teologia e fu ordinato sacerdote nel 1762, all'età di circa venticinque anni. Assegnato al collegio dei gesuiti di Saragozza, vi insegnò grammatica e si dedicò al servizio dei poveri e dei prigionieri, accompagnando in particolare i condannati a morte, il che gli valse il soprannome di «padre dei condannati». Una salute fragile, segnata dalla tubercolosi contratta in gioventù, gli impedì di realizzare il suo desiderio di partire in missione in America. La sua vita cambiò nel 1767, quando il re Carlo III ordinò l'espulsione di tutti i gesuiti dai territori spagnoli. Piuttosto che avvalersi del suo rango per restare in Spagna, Pignatelli scelse l'esilio con i suoi confratelli, condividendo da allora in poi la loro sorte. Morì a Roma il 15 novembre 1811.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    Nel cuore della soppressione della Compagnia di Gesù, Pignatelli si adoperò senza sosta per mantenere il legame tra i gesuiti dispersi e per ristabilire l'ordine.

    L'opera di Giuseppe Pignatelli si confonde con il destino della Compagnia di Gesù durante il periodo più buio della sua storia. Espulso dalla Spagna nell'aprile del 1767, raggiunse l'Italia con i suoi compagni. Nel 1773, il papa Clemente XIV soppresse l'ordine in tutta la Chiesa con il breve Dominus ac Redemptor: i gesuiti si trovarono da quel momento nell'impossibilità di esercitare il loro ministero. Rifugiatosi a Bologna, Pignatelli si dedicò allo studio e raccolse libri e documenti sulla storia della Compagnia, rimanendo al contempo un punto di riferimento per i suoi confratelli dispersi in tutta Europa. La Compagnia sussisteva allora unicamente nell'impero di Russia, dove Caterina II aveva rifiutato di promulgare il breve pontificio. Facendo leva su questa sopravvivenza e su successive autorizzazioni pontificie, Pignatelli operò per la ricostituzione progressiva dell'ordine. Con il consenso di Pio VI, poté accogliere dei novizi a Colorno, nel ducato di Parma, dove fu maestro dei novizi, prima di diventare superiore provinciale. Favorì il ristabilimento della Compagnia nel regno delle Due Sicilie e l'apertura di case a Napoli e a Roma, nonostante gli sconvolgimenti della Rivoluzione francese e delle guerre napoleoniche. Morì nel 1811, tre anni prima che Pio VII restaurasse universalmente la Compagnia con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum, il 7 agosto 1814.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    Pazienza, umiltà e incrollabile fedeltà alla sua vocazione hanno caratterizzato la santità di Pignatelli nel mezzo della prova.

    La santità di Giuseppe Pignatelli si è forgiata nella prova e nella perseveranza piuttosto che in opere eclatanti. Confrontato con la soppressione dell'ordine al quale aveva consacrato la sua vita, rifiutò lo scoraggiamento e la rivolta, scegliendo l'obbedienza alla Santa Sede anche quando fu l'autorità pontificia che, sotto la pressione delle corti europee, aveva soppresso la Compagnia. Questa fedeltà alla Chiesa, unita a una tenace speranza nella rinascita dell'ordine, dà la misura della sua vita interiore. Rinunciando ai vantaggi che la sua nascita gli assicurava, condivise volontariamente la povertà e l'incertezza dell'esilio. Le testimonianze lo presentano come un uomo di preghiera, dolce e paziente, attento ai più umili, fedele alla spiritualità ignaziana di discernimento e di disponibilità alla volontà di Dio. La sua reputazione di santità, già viva durante la sua vita a causa della sua dedizione ai poveri e ai condannati, si rafforzò dopo la sua morte. Il processo in vista della sua beatificazione si aprì nella prima metà del XIX secolo e giunse a compimento dopo una lunga istruzione. Papa Pio XI vide in lui un attore della rinascita della Compagnia di un'importanza paragonabile, per questo secondo inizio, a quella di sant'Ignazio per la sua fondazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificato da Pio XI nel 1933, Giuseppe Pignatelli fu canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954; la sua festa è fissata al 15 novembre.

    Il processo di canonizzazione di Giuseppe Pignatelli conobbe un lungo cammino dopo la sua morte, avvenuta a Roma nel 1811. Papa Pio XI lo beatificò il 21 maggio 1933, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù e il ruolo determinante che aveva avuto nella sopravvivenza della Compagnia di Gesù. La sua canonizzazione fu celebrata da papa Pio XII in piazza San Pietro il 12 giugno 1954. Quel giorno, fu elevato agli onori degli altari insieme ad altri quattro beati proclamati santi: Pietro Chanel, Gaspare del Bufalo, Domenico Savio e Maria Crocifissa Di Rosa. Il Martirologio Romano e il calendario della Compagnia di Gesù fissano la sua memoria liturgica al 15 novembre, giorno anniversario della sua morte. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa consacrava così colui che la tradizione gesuita considera il «secondo fondatore» dell'ordine, la cui azione discreta aveva permesso di superare il solco che separava l'antica Compagnia, soppressa nel 1773, dalla Compagnia restaurata nel 1814.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Giuseppe Pignatelli rimane nella memoria della Compagnia di Gesù il legame vivente tra l'ordine soppresso e l'ordine restaurato.

    L'eredità di Giuseppe Pignatelli è innanzitutto quella di una fedeltà che assicurò la continuità della Compagnia di Gesù attraverso la prova della sua soppressione. La tradizione gesuita lo considera il «restauratore» o il «secondo fondatore» dell'ordine, espressione della convinzione che, senza la sua paziente ostinazione, il legame tra l'antica e la nuova Compagnia avrebbe potuto essere spezzato. La sua figura è onorata nella spiritualità ignaziana come un modello di perseveranza nella vocazione in mezzo alle crisi istituzionali e alle persecuzioni, ed è volentieri proposto come intercessore per coloro che attraversano l'incertezza e la prova della fedeltà. I gesuiti mantengono viva la sua memoria nelle loro case e nei loro collegi, e diversi istituti scolastici portano il suo nome. Le sue spoglie furono trasferite e riposano a Roma, nella chiesa del Gesù, la chiesa madre della Compagnia di Gesù, dove la sua tomba è oggetto della venerazione dei fedeli. La sua vita, interamente dedicata a servire la Chiesa nell'umiltà, continua a ispirare coloro che vedono in lui un testimone della speranza mantenuta contro ogni apparenza.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Giuseppe Pignatelli

    Chi era Giuseppe Pignatelli?

    Gesuita spagnolo di nobile lignaggio, Giuseppe Pignatelli (1737-1811) mantenne e preparò la rinascita della Compagnia di Gesù durante i decenni della sua soppressione; è onorato come suo secondo fondatore.

    Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Pignatelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Giuseppe Pignatelli?

    Giuseppe Pignatelli morì verso il 1811.

    Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Pignatelli?

    Altre forme del nome: Giuseppe Maria Pignatelli, José María Pignatelli, Joseph Mary Pignatelli e Joseph Marie Pignatelli.

    Chi sono i familiari di Giuseppe Pignatelli?

    Familiari di Giuseppe Pignatelli: Nicolas Pignatelli (fratello, anch'egli entrato nella Compagnia di Gesù).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1737-1811
    2. Canonizzazione nel 1954 da parte di Pio XII