Tommaso da Cori
Francescano osservante italiano, predicatore infaticabile soprannominato l'apostolo del Sublacense e fondatore di ritiros, Tommaso da Cori (1655-1729) fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1999.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Cori nel 1655, rimasto presto orfano, Francesco Antonio Placidi entrò tra i Francescani e divenne Frate Tommaso, sacerdote dedito alla predicazione.
Francesco Antonio Placidi nasce il 4 giugno 1655 a Cori, nella campagna romana (attuale provincia di Latina). Proveniente da una famiglia modesta, perde entrambi i genitori ancora adolescente e si prende cura delle sorelle minori, che accompagna fino al matrimonio prima di poter seguire la propria vocazione. Attratto dall'ideale francescano conosciuto presso i Frati Minori del suo borgo, entra nell'Ordine dei Frati Minori (ramo degli Osservanti) nel convento della Santissima Trinità di Orvieto, dove inizia il noviziato il 7 febbraio 1677, all'età di ventidue anni, e assume il nome di Frate Tommaso. Emette la professione l'anno seguente. Dopo gli studi di teologia, viene ordinato sacerdote nel 1683 e celebra, secondo le fonti, la sua prima messa a Velletri. Dapprima vice-maestro dei novizi a Orvieto, orienta presto la sua vita verso un'esistenza eremitica e apostolica nelle montagne vicino a Subiaco. Muore l'11 gennaio 1729 nel convento di Civitella, divenuto Bellegra, dove aveva trascorso la maggior parte della sua vita religiosa.
Vita e opera
Stabilitosi a Civitella (Bellegra) a partire dal 1684, Tommaso divenne un predicatore popolare soprannominato l'apostolo del Sublacense e fondò dei ritiri francescani.
Nel 1684, Frate Tommaso viene inviato al convento di Civitella, nei monti del Sublacense (oggi Bellegra, vicino a Subiaco); la tradizione gli attribuisce, al suo arrivo, la dichiarazione: «Io sono Frate Tommaso da Cori e vengo qui per farmi santo!». Vi rimane fino alla morte, ad eccezione di un soggiorno come guardiano del convento di Palombara Sabina. Coniugando vita contemplativa e apostolato itinerante secondo lo stile di san Francesco, percorre instancabilmente i villaggi della regione per predicarvi il Vangelo, amministrare i sacramenti e sostenere i più poveri, il che gli vale il titolo di «apostolo del Sublacense». La sua predicazione, descritta come semplice, chiara e convincente, tocca le popolazioni rurali. Sul modello dei «ritiri» francescani allora promossi nell'Ordine, fonda e organizza delle case di ritiro austere — a Civitella (Bellegra) e a Palombara Sabina — votate a una vita di preghiera e di penitenza rafforzata. Ne redige le costituzioni, che saranno estese all'insieme dei ritiri francescani a metà del XVIII secolo.
Cammino verso la santità
Uomo di preghiera incentrato sull'Eucaristia, Tommaso attraversò una lunga aridità spirituale che sopportò con umiltà e costanza.
La spiritualità di Tommaso da Cori affonda le radici in un'intensa vita di preghiera e in una fervente devozione eucaristica, segnata dall'adorazione notturna e da una fedeltà quotidiana alla celebrazione della Messa. Le fonti sottolineano che egli conobbe un lungo periodo di aridità spirituale, privo di consolazioni sensibili per molti anni, prova che attraversò con serenità, umiltà e abbandono. La sua reputazione di santità è dovuta tanto a questa vita interiore nascosta quanto alla sua carità concreta verso i poveri, i malati e gli umili delle campagne del Sublacense. Fedele all'ideale francescano di povertà e semplicità, unì il rigore della vita di ritiro a un costante zelo apostolico. Già durante la sua vita, la fama di una santità provata dalla preghiera e dal servizio circondava la sua persona, e dopo la sua morte il ricordo del «santo frate» di Bellegra rimase vivo nella regione, preparando l'apertura della sua causa.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarato venerabile nel 1778, beatificato nel 1786 da Pio VI, Tommaso da Cori fu canonizzato il 21 novembre 1999 da Giovanni Paolo II; la sua festa è fissata all'11 gennaio.
La causa di Tommaso da Cori ha un lungo percorso. Riconosciuto per l'eroicità delle sue virtù, viene dichiarato venerabile da papa Pio VI il 1° agosto 1778. Dopo l'approvazione di due miracoli attribuiti alla sua intercessione, lo stesso papa Pio VI presiede la sua beatificazione nella basilica di San Pietro il 3 settembre 1786. La sua causa di canonizzazione giunge a compimento più di due secoli dopo: dopo il riconoscimento di un nuovo miracolo, papa Giovanni Paolo II lo iscrive nel catalogo dei santi durante una celebrazione in Vaticano il 21 novembre 1999. La sua memoria liturgica è celebrata l'11 gennaio, giorno anniversario della sua morte, conformemente all'uso e ai calendari di riferimento; alcune fonti secondarie indicano una data del 19 gennaio, ma i repertori agiografici e la Congregazione/Dicastero per le cause dei santi confermano l'11 gennaio.
Spiritualità ed eredità
Venerato a Bellegra e nella regione di Subiaco, Tommaso da Cori rimane un modello di predicatore francescano popolare e di fondatore di ritiri.
L'eredità di Tommaso da Cori è innanzitutto francescana e regionale. Il convento di Bellegra, dove visse e morì, rimane il luogo principale del suo culto e conserva la sua memoria come quella dell'«apostolo del Sublacense». I ritiri che fondò e di cui redasse le costituzioni hanno influenzato durevolmente la vita di ritiro e di penitenza nell'Ordine dei Frati Minori, essendo la loro regola stata estesa ad altre case francescane. È onorato nella diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, che lo annovera tra le sue figure di riferimento, e la sua figura è ricordata nella regione di Subiaco dove esercitò il suo ministero. Modello di predicatore popolare che unisce contemplazione e servizio ai poveri, incarna una santità francescana discreta, fondata sull'umiltà, la fedeltà quotidiana e la perseveranza nella prova spirituale. La sua canonizzazione nel 1999 ha rinnovato l'attenzione rivolta al suo esempio di sacerdote semplice e zelante.
Domande frequenti su Tommaso da Cori
Chi era Tommaso da Cori?
Francescano osservante italiano, predicatore infaticabile soprannominato l'apostolo del Sublacense e fondatore di ritiros, Tommaso da Cori (1655-1729) fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1999.
Quali santi furono contemporanei di Tommaso da Cori?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Tommaso da Cori?
Tommaso da Cori morì verso il 1729.
Quali sono gli altri nomi di Tommaso da Cori?
Altre forme del nome: Thomas of Cori, Thomas de Cori, Francesco Antonio Placidi e Tommaso Placidi da Cori.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1729
- Canonizzazione nel 1999 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Sono Fra Tommaso da Cori e vengo qui per farmi santo!
https://it.zenit.org/articles/sono-fra-tommaso-da-cori-e-vengo-qui-per-farmi-santo