Giuseppe Marello
Giuseppe Marello (1844-1895), sacerdote piemontese, fondatore della congregazione degli Oblati di San Giuseppe e vescovo di Acqui, fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2001.
I suoi contemporanei
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Biografia
Giuseppe Marello nasce a Torino nel 1844, cresce in Piemonte vicino ad Asti e diventa sacerdote nel 1868.
Giuseppe Marello nasce il 26 dicembre 1844 a Torino, nel Regno di Sardegna. Trascorre la sua infanzia a San Martino Alfieri, nei dintorni di Asti, dove la sua famiglia si stabilisce. Formato nel seminario diocesano di Asti, viene ordinato sacerdote il 19 settembre 1868. La sua formazione e la sua giovinezza si svolgono in un'epoca di grande vitalità spirituale per il Piemonte, segnata da figure come Giuseppe Benedetto Cottolengo e Giovanni Bosco. Giovane sacerdote, viene chiamato al servizio del vescovo di Asti, di cui diventa segretario, collaborando poi ai lavori della curia diocesana. Si dedica parallelamente al ministero della confessione, alla direzione spirituale, alla catechesi e alla formazione dei giovani operai. Accompagna il vescovo di Asti al primo concilio Vaticano (1869-1870), dove incontra il cardinale Pecci, futuro papa Leone XIII. Tutta la sua vita sacerdotale è poi orientata da un'intensa devozione a san Giuseppe, custode del Redentore, che prende a modello di servizio silenzioso e nascosto. Muore a Savona il 30 maggio 1895, all'età di cinquant'anni.
Vita e opera
Nel 1878, Marello fonda ad Asti la congregazione degli Oblati di San Giuseppe, per poi diventare vescovo di Acqui nel 1889.
Il 14 marzo 1878, presso l'Opera Pia Michelerio di Asti, dove alcuni giovani prestavano servizio in un orfanotrofio, Giuseppe Marello fonda una comunità che chiama inizialmente Compagnia di San Giuseppe, e che diventerà la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe (chiamati anche Giuseppini d'Asti). La destina all'educazione morale e cristiana della gioventù, al servizio dei poveri e degli abbandonati, e all'assistenza dei vescovi. Propone ai suoi religiosi san Giuseppe come modello, nella sua relazione intima con il Verbo incarnato e nella cura degli «interessi di Gesù». Nel 1888, papa Leone XIII, che lo aveva conosciuto al concilio Vaticano, lo nomina vescovo di Acqui, in Piemonte. Viene consacrato vescovo a Roma, nella chiesa di Santa Maria Immacolata di via Veneto, dal cardinale Raffaele Monaco La Valletta, e fa il suo ingresso nella diocesi di Acqui nel giugno 1889. Come vescovo, pubblica diverse lettere pastorali, in particolare sulla pace e la catechesi, e intraprende una vasta visita pastorale di tutte le parrocchie della sua diocesi, premuroso verso l'istruzione religiosa e la formazione dei giovani.
Cammino verso la santità
La sua spiritualità si fonda sull'imitazione di san Giuseppe, sul servizio nascosto e sulla santità nell'ordinario.
La spiritualità di Giuseppe Marello è incentrata sulla figura di san Giuseppe, di cui fa il maestro di tutta la sua vita interiore e della sua azione apostolica. Insegna ai suoi discepoli la fedeltà nei compiti umili, riassunta da un motto rimasto celebre: «Siate straordinari nelle cose ordinarie» e «Siate certosini in casa e apostoli fuori». La sua regola di vita si racchiude interamente nella formula «occuparsi degli interessi di Gesù» e nella massima «Gesù, solo Gesù». Durante la canonizzazione, papa Giovanni Paolo II sottolineò che Marello aveva trovato in Cristo la sintesi di tutti gli ideali e che si era modellato sul servizio nascosto di san Giuseppe, radicato in una profonda vita interiore. Fu riconosciuto per la sua umiltà, la sua carità verso tutti, in particolare verso i giovani e gli abbandonati, e per un'attività instancabile e silenziosa. Questa reputazione di santità, sostenuta dai suoi figli spirituali, portò all'apertura della sua causa dopo la morte. Papa Paolo VI lo dichiarò venerabile il 12 giugno 1978, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato ad Asti nel 1993, Giuseppe Marello è canonizzato a Roma da Giovanni Paolo II il 25 novembre 2001.
La causa di Giuseppe Marello giunse dapprima alla sua dichiarazione come venerabile da parte di Paolo VI il 12 giugno 1978. Il miracolo riconosciuto per la beatificazione fu la guarigione, nel 1944, di un giovane seminarista oblato, Aldo Falconetti, affetto da meningite tubercolare; questo miracolo fu approvato da Giovanni Paolo II il 2 aprile 1993. Il Papa Giovanni Paolo II proclamò Giuseppe Marello beato ad Asti il 26 settembre 1993, presentandolo come un modello di carità e di attività silenziosa al servizio dei giovani e degli abbandonati. Il secondo miracolo, studiato in vista della canonizzazione, ebbe luogo in Perù: la guarigione simultanea di due bambini, Alfredo e Isilia Chávez León, da una broncopolmonite grave su un terreno di malnutrizione cronica. Giovanni Paolo II canonizzò Giuseppe Marello in Piazza San Pietro a Roma il 25 novembre 2001, insieme a Paula Montal Fornés de San José de Calasanz, Léonie Françoise de Sales Aviat e Maria Crescentia Höss. La sua festa liturgica è celebrata il 30 maggio, giorno della sua morte.
Spiritualità ed eredità
Gli Oblati di San Giuseppe proseguono la sua opera educativa e missionaria in diversi continenti.
L'eredità più duratura di Giuseppe Marello è la Congregazione degli Oblati di San Giuseppe, da lui fondata nel 1878. A partire dal 1915, i primi missionari oblati lasciarono l'Italia per le Filippine, e la congregazione si estese in seguito in diversi continenti, in particolare negli Stati Uniti, in Messico, in Perù, in Bolivia, in Brasile, in Polonia, in India e in Nigeria. Fedeli allo spirito del loro fondatore, gli Oblati si dedicano all'educazione cristiana della gioventù, al servizio dei poveri e all'assistenza pastorale, sotto il patrocinio di san Giuseppe. La sua memoria rimane particolarmente viva ad Asti, dove gli è dedicato un santuario, così come nella diocesi di Acqui che governò. La sua figura ha contribuito a promuovere la devozione a san Giuseppe nella spiritualità cattolica contemporanea. La canonizzazione del 2001 ha confermato l'importanza del suo messaggio di santità vissuta nell'ordinario, ripreso nella formazione e nella predicazione delle comunità che si ispirano a lui.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Giuseppe Marello
Domande frequenti su Giuseppe Marello
Chi era Giuseppe Marello?
Giuseppe Marello (1844-1895), sacerdote piemontese, fondatore della congregazione degli Oblati di San Giuseppe e vescovo di Acqui, fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2001.
Quali miracoli sono attribuiti a Giuseppe Marello?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Giuseppe Marello?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Giuseppe Marello?
Giuseppe Marello morì verso il 1895.
Quali sono gli altri nomi di Giuseppe Marello?
Altre forme del nome: Joseph Marello.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1895
- Canonizzazione nel 2001 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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Siate straordinari nelle cose ordinarie.
Omelia di canonizzazione di Giovanni Paolo II, 25 novembre 2001 (vatican.va) -
Siate certosini in casa e apostoli fuori.
Omelia di canonizzazione di Giovanni Paolo II, 25 novembre 2001 (vatican.va) -
Occuparsi degli interessi di Gesù.
Biografia ufficiale, Dicastero delle cause dei santi (causesanti.va)