7 giugno 19° secolo

Antonio Maria Gianelli

Sacerdote genovese divenuto vescovo di Bobbio, Antonio Maria Gianelli (1789-1846) fondò nel 1829 la congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto; fu canonizzato da Pio XII il 21 ottobre 1951.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato nel 1789 in un villaggio dell'entroterra ligure, Antonio Maria Gianelli divenne sacerdote e poi vescovo di Bobbio, dove morì nel 1846.

    Antonio Maria Gianelli nasce il 12 aprile 1789 a Cereta, frazione del comune di Carro, nell'entroterra ligure oggi parte della provincia di La Spezia. Proveniente da una famiglia di modesti contadini, manifesta molto presto inclinazioni per lo studio e la pietà, ed entra nel seminario di Genova, dove compie un percorso rapido e brillante. Ordinato sacerdote all'inizio degli anni 1810, quando è ancora molto giovane e deve beneficiare di una dispensa d'età, si distingue fin da subito per il suo talento oratorio e il suo zelo pastorale. Esercita come professore di seminario e predicatore a Genova, prima di essere nominato arciprete di Chiavari nel 1826. Il 6 maggio 1838, dopo essere stato designato dal re di Sardegna e confermato da Roma, viene consacrato vescovo di Bobbio, diocesi rurale e povera degli Appennini. Vi si spende senza risparmiarsi nella visita pastorale, nella riforma del clero e nella cura dei più bisognosi. Esausto per i suoi lavori apostolici, muore a Piacenza il 7 giugno 1846, in una tale indigenza che, secondo i biografi, non lasciò nulla per i propri funerali.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Gianelli fonda nel 1829 la congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto, dedita all'educazione delle giovani e al servizio dei malati.

    L'opera maggiore di Antonio Maria Gianelli è la fondazione, il 12 gennaio 1829 a Chiavari, della congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto, conosciute popolarmente con il nome di «Gianelline». Destinata all'educazione cristiana delle giovani, in particolare delle più povere, così come alla cura dei malati e degli orfani, questa congregazione rispondeva ai bisogni sociali e religiosi di una Liguria segnata dalla miseria rurale. Gianelli, attento all'istruzione popolare, aveva già sostenuto iniziative di insegnamento gratuito per le giovani svantaggiate. Si dedicò anche alla formazione e al rinnovamento del clero, fondando gruppi di sacerdoti missionari dediti alla predicazione e alla vita spirituale. Divenuto vescovo di Bobbio, proseguì questa azione ravvivando il culto di san Colombano, fondatore del celebre monastero locale, e moltiplicando visite pastorali e missioni popolari. La congregazione da lui fondata ottenne l'approvazione pontificia definitiva da papa Leone XIII nel 1882 e si diffuse in seguito fuori dall'Italia, in particolare in Europa, in America e in Asia.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua reputazione di santità si basava su una carità instancabile verso i poveri e su uno zelo apostolico lodato finché era in vita.

    Quando era in vita, Antonio Maria Gianelli godeva di una grande reputazione di santità, fondata sulla sua carità verso i poveri, sulla sua austerità personale e sull'intensità del suo zelo apostolico. Predicatore ricercato, univa all'eloquenza una vita di preghiera e di penitenza, e si distingueva per la sua disponibilità verso i malati e i più bisognosi. Secondo la testimonianza riportata da Tommaso Reggio, futuro arcivescovo di Genova egli stesso beatificato, la sua vita poteva essere riassunta come «un atto continuo e perpetuo di fede, di speranza e di carità verso il prossimo». Questa spiritualità, profondamente segnata dall'amore di Cristo e dalla cura delle anime, lo spinse a prodigarsi fino all'esaurimento nel suo ministero episcopale. La memoria della sua dedizione e del suo distacco dai beni materiali — morì senza possedere nulla — alimentò dopo la sua morte un culto popolare persistente, particolarmente vivace in Liguria e nella diocesi di Bobbio, e fu all'origine dell'introduzione della sua causa di beatificazione.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Dichiarato venerabile nel 1920, beatificato da Pio XI nel 1925, Antonio Maria Gianelli fu canonizzato da Pio XII il 21 ottobre 1951; la sua festa è fissata al 7 giugno.

    Il processo in vista del riconoscimento della santità di Antonio Maria Gianelli portò alla proclamazione dell'eroicità delle sue virtù, che lo fece dichiarare venerabile l'11 aprile 1920 sotto il pontificato di Benedetto XV. Il papa Pio XI lo beatificò il 19 aprile 1925. La sua canonizzazione fu celebrata dal papa Pio XII nella basilica di San Pietro il 21 ottobre 1951, congiuntamente a Francesco Saverio Maria Bianchi e Ignazio da Laconi; due giorni più tardi, il 23 ottobre 1951, Pio XII rivolse un'allocuzione alle migliaia di pellegrini giunti a Roma per queste canonizzazioni. La sua festa liturgica è fissata al 7 giugno, giorno anniversario della sua morte avvenuta nel 1846 a Piacenza. Il culto del santo rimane particolarmente vivo a Bobbio e nella sua Liguria natale, così come nella congregazione che ha fondato.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Patrono di Bobbio e della Val di Vara, Gianelli lascia una congregazione tuttora attiva e una memoria viva in Liguria.

    L'eredità più duratura di Antonio Maria Gianelli è la congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto, che prosegue ancora oggi la sua opera di educazione, di cura dei malati e di assistenza ai più poveri, in Italia come all'estero, fino in America e in Asia. Figura di spicco del cattolicesimo ligure del XIX secolo, il santo è onorato come patrono della città di Bobbio e della Val di Vara, di cui è originario, patronati riconosciuti nell'anno 2000. Il suo ricordo resta legato alla cattedrale di Bobbio, di cui fu vescovo, così come a Chiavari, culla della sua fondazione, e alla sua Cereta natale. La sua spiritualità, incentrata sulla carità concreta verso il prossimo, il servizio ai poveri e la santificazione del clero, continua ad ispirare le comunità religiose e i fedeli che si richiamano al suo esempio. La sua memoria è celebrata ogni anno il 7 giugno dalla Chiesa e in modo particolare nelle diocesi liguri ed emiliane legate alla sua vita e alla sua morte.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Antonio Maria Gianelli

    Chi era Antonio Maria Gianelli?

    Sacerdote genovese divenuto vescovo di Bobbio, Antonio Maria Gianelli (1789-1846) fondò nel 1829 la congregazione delle Figlie di Maria Santissima dell'Orto; fu canonizzato da Pio XII il 21 ottobre 1951.

    Di cosa è Antonio Maria Gianelli santo patrono?

    Patronati di Antonio Maria Gianelli: Bobbio, Bobbio, Val di Vara e Val di Vara.

    Quali santi furono contemporanei di Antonio Maria Gianelli?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Antonio Maria Gianelli?

    Antonio Maria Gianelli morì verso il 1846.

    Quali sono gli altri nomi di Antonio Maria Gianelli?

    Altre forme del nome: Anthony Mary Gianelli e Antoine-Marie Gianelli.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1789-1846
    2. Canonizzazione nel 1951 da parte di Pio XII

    Citazioni

    • La sua vita può dirsi che fosse un atto continuo e perpetuo di fede, di speranza e di carità verso il prossimo. https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/antonio-maria-gianelli.html