7 maggio 18° secolo

Santa Rosa Venerini

Religiosa italiana nata a Viterbo nel 1656, Rosa Venerini fondò nel 1685 la prima scuola pubblica per ragazze in Italia e la congregazione delle Maestre Pie Venerini; canonizzata nel 2006 da Benedetto XVI.

Cronologia

I suoi contemporanei

Figure e riferimenti intorno al periodo normalizzato di questa scheda.

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nata a Viterbo nel 1656 in una famiglia benestante, Rosa Venerini seguì una vocazione precoce prima di dedicarsi all'educazione delle giovani.

    Rosa Venerini nacque a Viterbo, nel Lazio, il 9 febbraio 1656. Era figlia di Goffredo Venerini, medico originario della regione delle Marche, e di Marzia Zampichetti, proveniente da un'antica famiglia viterbese; ebbe diversi fratelli e sorelle, Domenico, Maria Maddalena e Orazio. Secondo la tradizione riportata dalle fonti agiografiche, avrebbe formulato fin dall'età di sette anni il voto di consacrare la sua vita a Dio. Nell'autunno del 1676, giovane donna di circa vent'anni, entrò nel monastero domenicano di Santa Caterina a Viterbo per approfondire la sua vita spirituale, ma la morte del padre la costrinse poco dopo a tornare presso la madre. Guidata dalla spiritualità ignaziana sotto la direzione del padre gesuita Ignazio Martinelli, discernette progressivamente la sua vocazione. Riunendo presso la sua abitazione, a partire dal 1684, ragazze e donne del vicinato per la preghiera del rosario, prese coscienza della loro grande ignoranza religiosa e della loro mancanza di istruzione. Questa esperienza decise l'orientamento di tutta la sua vita. Morì a Roma il 7 maggio 1728, nella casa di San Marco, dopo oltre quarant'anni consacrati all'educazione.

    Fondazione 02 / 05

    Vita e opera

    Il 30 agosto 1685, Rosa Venerini aprì a Viterbo quella che le fonti indicano come la prima scuola pubblica per ragazze in Italia, punto di partenza di una vasta opera educativa.

    Il 30 agosto 1685, con l'approvazione dell'autorità ecclesiastica e la collaborazione delle sue amiche Gerolama Coluzzelli e Porzia Bacci, Rosa Venerini aprì a Viterbo una scuola destinata alle giovani ragazze, in particolare alle più povere. Le fonti ufficiali la presentano come la prima scuola pubblica femminile in Italia. L'iniziativa rispondeva a un'intuizione nuova per l'epoca: offrire alle ragazze, senza distinzione di condizione, un'istruzione al contempo religiosa e pratica. L'opera si sviluppò rapidamente. Dal 1692 al 1694, una decina di scuole furono fondate a Montefiascone e nei villaggi dei dintorni del lago di Bolsena, con il sostegno del cardinale Marcantonio Barbarigo. Nel 1713, dopo diversi anni di sforzi, una scuola fu stabilita a Roma, vicino al Campidoglio. Il 24 ottobre 1716, papa Clemente XI venne di persona a visitare questa scuola romana e ne approvò l'insegnamento. Alla sua morte, Rosa Venerini aveva fondato più di quaranta scuole. Le maestre che formò, chiamate Maestre Pie Venerini, costituirono una comunità apostolica dedita all'insegnamento, vivendo in mezzo al popolo piuttosto che nella clausura monastica.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La sua spiritualità univa un totale abbandono alla volontà di Dio e uno zelo ardente per l'istruzione e la salvezza delle anime.

    Le fonti concordano nel descrivere la vita di Rosa Venerini come animata da due grandi passioni: la passione per Dio e la passione per la salvezza delle anime. Formata alla spiritualità ignaziana, poneva al centro della sua opera educativa la trasmissione della fede e la formazione morale e cristiana delle giovani. Durante la messa di canonizzazione, papa Benedetto XVI sottolineò che era proprio dal suo abbandono in Dio che scaturiva l'attività lungimirante che compiva con coraggio a favore dell'elevazione spirituale e dell'autentica emancipazione delle giovani donne del suo tempo. Non si accontentava, aggiungeva il Papa, di dare loro un'istruzione adeguata, ma si preoccupava di assicurare loro una formazione completa, fondata sull'insegnamento dottrinale della Chiesa. La sua reputazione di santità, attestata fin dalla sua morte nel 1728, portò alla rapida apertura della sua causa. Il suo coraggio di fronte alle opposizioni e alle difficoltà materiali, la sua perseveranza e la sua fiducia nella Provvidenza sono i tratti che la tradizione agiografica ha conservato come segni della sua virtù.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificata nel 1952 da Pio XII, Rosa Venerini fu canonizzata il 15 ottobre 2006 da Benedetto XVI; la sua festa è fissata al 7 maggio.

    La causa di beatificazione fu introdotta poco dopo la morte di Rosa Venerini, ma il suo cammino fu lungo. Il 4 maggio 1952, papa Pio XII la proclamò beata a Roma (una fonte secondaria indica il 4 aprile, ma le fonti vaticane riportano il 4 maggio 1952). Più di mezzo secolo dopo, il 28 aprile 2006, Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto che riconosceva un miracolo attribuito alla sua intercessione, aprendo la strada alla canonizzazione. Questa fu celebrata in Piazza San Pietro, a Roma, il 15 ottobre 2006, nel corso di una cerimonia in cui Rosa Venerini fu canonizzata insieme ad altri tre beati. Nella sua omelia, Benedetto XVI la presentò come un esempio di fedele discepola di Cristo, pronta ad abbandonare tutto per compiere la volontà di Dio. La sua memoria liturgica viene celebrata il 7 maggio, giorno dell'anniversario della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    La congregazione delle Maestre Pie Venerini perpetua la sua opera educativa in diversi continenti e Rosa Venerini è onorata come pioniera dell'istruzione femminile.

    L'eredità di Rosa Venerini prosegue attraverso la Congregazione delle Maestre Pie Venerini, nata dalla comunità di maestre che aveva formato. Oggi, le religiose Venerini sono presenti in diversi continenti: oltre all'Italia, si trovano in particolare in Albania, Brasile, Camerun, Cile, India, Nigeria, Romania, Stati Uniti e Benin, dove portano avanti una missione di educazione e promozione umana. Rosa Venerini è ampiamente riconosciuta come una pioniera dell'istruzione pubblica femminile in Italia: la sua scuola di Viterbo, aperta nel 1685, è presentata dalle fonti ufficiali come la prima scuola pubblica femminile del Paese. Il suo modello pedagogico, che univa formazione religiosa e istruzione completa, ha segnato la storia dell'educazione femminile. Le sue reliquie, traslate durante la sua beatificazione nel 1952, sono venerate dalla congregazione che ha fondato. La sua figura rimane associata alla città di Viterbo, dove nacque, e a Roma, dove morì e dove si sviluppò la sua opera.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    Domande frequenti su Santa Rosa Venerini

    Chi era Santa Rosa Venerini?

    Religiosa italiana nata a Viterbo nel 1656, Rosa Venerini fondò nel 1685 la prima scuola pubblica per ragazze in Italia e la congregazione delle Maestre Pie Venerini; canonizzata nel 2006 da Benedetto XVI.

    Quali santi furono contemporanei di Santa Rosa Venerini?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Mariana di Gesù de Paredes e Beata Mariana di Gesù (de Paredes y Flores).

    Quando morì Santa Rosa Venerini?

    Santa Rosa Venerini morì verso il 1728.

    Quali sono gli altri nomi di Santa Rosa Venerini?

    Altre forme del nome: Rosa Venerini, Rose Venerini e Rosa Venerini.

    Chi sono i familiari di Santa Rosa Venerini?

    Familiari di Santa Rosa Venerini: Goffredo Venerini (padre (medico)) e Marzia Zampichetti (madre).

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1728
    2. Canonizzazione nel 2006 da parte di Benedetto XVI

    Citazioni

    • Sono così immersa nella volontà divina, che non mi importa né della morte, né della vita. Parole di Rosa Venerini citate da Benedetto XVI, omelia di canonizzazione del 15 ottobre 2006 (vatican.va)