Arnold Janssen
Sacerdote tedesco fondatore della Società del Verbo Divino (verbiti) e di due congregazioni missionarie femminili, Arnold Janssen (1837-1909) fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2003.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato nel 1837 in una famiglia renana profondamente cattolica, Arnold Janssen fu ordinato sacerdote nel 1861 ed esercitò inizialmente come insegnante prima di dedicarsi all'apostolato missionario.
Arnold Janssen nasce il 5 novembre 1837 a Goch, una piccola città della Bassa Renania, in Germania, non lontano dal confine olandese. Proveniente da una famiglia numerosa e profondamente pia, compie i suoi studi presso il collegio cattolico di Gaesdonck e poi all'università di Bonn, dove si orienta verso la matematica e le scienze naturali. Viene ordinato sacerdote il 15 agosto 1861 per la diocesi di Münster. Per una dozzina d'anni insegna matematica e scienze naturali in un istituto secondario di Bocholt. Uomo rigoroso e riservato, si distingue soprattutto per la sua vita interiore e il suo zelo apostolico. A partire dal 1866, si impegna come promotore dell'Apostolato della preghiera nella diocesi di Münster. Convinto della necessità per i cattolici tedeschi di prendere parte attiva alle missioni, lascia l'insegnamento nel 1873 e diventa cappellano delle Orsoline a Kempen. Questo periodo di maturazione spirituale lo conduce a fondare, contro molti ostacoli, un'opera missionaria interamente nuova nella Chiesa di lingua tedesca. Muore a Steyl, nei Paesi Bassi, il 15 gennaio 1909.
Vita e opera
L'8 settembre 1875, Arnold Janssen fonda a Steyl, nei Paesi Bassi, la Società del Verbo Divino, prima società missionaria di lingua tedesca, che dota di una tipografia e che estende con due congregazioni femminili.
In un contesto di Kulturkampf ostile alle congregazioni in Germania, Arnold Janssen stabilisce la sua casa missionaria dall'altra parte del confine, a Steyl, nei Paesi Bassi. L'8 settembre 1875, vi fonda la Società del Verbo Divino (verbiti, SVD), prima società missionaria nata nel mondo germanofono. Persuaso del ruolo della stampa per risvegliare la coscienza missionaria, aveva lanciato nel gennaio 1874 un periodico, il Piccolo Messaggero del Sacro Cuore, e installa a Steyl fin dal 1876 la propria tipografia, che finanzia l'opera e diffonde altre pubblicazioni. Il 2 marzo 1879, invia i suoi primi due missionari, Jean-Baptiste Anzer e Joseph Freinademetz, verso la Cina. Desideroso di associare le donne allo slancio missionario, fonda l'8 dicembre 1889 le Serve missionarie dello Spirito Santo, poi, qualche anno più tardi, le Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione perpetua, dedite alla preghiera contemplativa. Primo superiore generale della Società del Verbo Divino, Janssen governa ed estende la sua opera su diversi continenti, ponendo le basi di una vasta rete missionaria.
Cammino verso la santità
La spiritualità di Arnold Janssen, profondamente trinitaria e segnata dalla devozione allo Spirito Santo e al Sacro Cuore, si radica in una fiducia incrollabile nella Provvidenza divina.
La santità di Arnold Janssen si manifesta innanzitutto attraverso una vita interiore intensa, centrata sul mistero della Trinità. Egli vedeva nella contemplazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo il fondamento stesso di ogni azione missionaria, ed è allo Spirito Santo che consacrò esplicitamente due delle congregazioni da lui fondate. La sua devozione al Sacro Cuore di Gesù ispirò il suo primo periodico missionario. Uomo di preghiera e di disciplina, noto per essere esigente verso se stesso come verso i suoi collaboratori, attingeva dalla fiducia nella Provvidenza la forza di intraprendere nonostante mezzi irrisori: secondo una frase a lui attribuita, amava ripetere che l'opera compiuta non era la sua ma quella del Signore. Per lui, come ricordò Giovanni Paolo II durante la sua canonizzazione, «l'annuncio della Buona Novella è la prima e più importante espressione dell'amore verso il prossimo». Questa convinzione, unita a una perseveranza che non si lasciava spaventare dagli ostacoli, fondò la sua reputazione di santità, dapprima all'interno della sua famiglia religiosa, poi nella Chiesa universale.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da Paolo VI il 19 ottobre 1975, Arnold Janssen fu canonizzato da Giovanni Paolo II il 5 ottobre 2003, insieme al suo discepolo Giuseppe Freinademetz; la sua festa liturgica è fissata al 15 gennaio.
Il processo di beatificazione di Arnold Janssen giunse a compimento sotto il pontificato di Paolo VI, che lo proclamò beato il 19 ottobre 1975. Quasi tre decenni più tardi, il 5 ottobre 2003, in Piazza San Pietro, il Papa Giovanni Paolo II lo iscrisse nel catalogo dei santi. La cerimonia riunì quel giorno tre figure missionarie: Daniele Comboni, Arnold Janssen e il suo discepolo Giuseppe Freinademetz, uno dei primi verbiti inviati in Cina. Nella sua omelia, Giovanni Paolo II salutò in Janssen un sacerdote che «diffuse la Parola di Dio attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, in particolare la stampa», e i cui «ostacoli non lo scoraggiarono». La festa liturgica di San Arnold Janssen è celebrata il 15 gennaio, giorno dell'anniversario della sua morte, dall'insieme della sua famiglia religiosa e dalla Chiesa. Le fonti consultate documentano precisamente le date e le autorità pontificie della sua beatificazione e della sua canonizzazione, senza dettagliare qui i miracoli richiesti riconosciuti per ogni tappa.
Spiritualità ed eredità
L'eredità di Arnold Janssen perdura attraverso la Società del Verbo Divino e le due congregazioni dello Spirito Santo, presenti in tutti i continenti, che ne fanno una delle più vaste famiglie missionarie cattoliche.
L'opera fondata da Arnold Janssen conobbe dopo la sua morte una considerevole espansione. La Società del Verbo Divino, prolungata dalle Serve missionarie dello Spirito Santo e dalle Serve dello Spirito Santo dell'Adorazione perpetua, forma oggi una delle più importanti famiglie missionarie della Chiesa cattolica, presente in numerosi paesi su tutti i continenti. Il centro storico di Steyl, nei Paesi Bassi, rimane un luogo di memoria e di pellegrinaggio legato al fondatore. L'intuizione di Janssen di unire la missione, la preghiera contemplativa e l'uso della stampa ha profondamente segnato la spiritualità missionaria moderna. La sua canonizzazione congiunta con Giuseppe Freinademetz sottolineò la fecondità di quest'opera comune. Giovanni Paolo II ricordò che egli continua ad aiutare «dal Cielo» la sua famiglia religiosa a proseguire fedelmente la strada che aveva tracciato, testimoniando il valore permanente della missione evangelizzatrice della Chiesa. Onorato come patrono spirituale dalle comunità che ha fondato, san Arnold Janssen resta una figura di riferimento dello slancio missionario del volgere del XX secolo.
Domande frequenti su Arnold Janssen
Chi era Arnold Janssen?
Sacerdote tedesco fondatore della Società del Verbo Divino (verbiti) e di due congregazioni missionarie femminili, Arnold Janssen (1837-1909) fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2003.
Quali santi furono contemporanei di Arnold Janssen?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Felipe de Jesús Munárriz e 50 compagni, Mariano de Jesús Euse Hoyos e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Arnold Janssen?
Arnold Janssen morì verso il 1909.
Quali sono gli altri nomi di Arnold Janssen?
Altre forme del nome: Arnoldo Janssen.
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1909
- Canonizzazione nel 2003 da parte di Giovanni Paolo II
Citazioni
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L'annuncio della Buona Novella è la prima e più importante espressione dell'amore verso il prossimo.
https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/en/homilies/2003/documents/hf_jp-ii_hom_20031005_canonizations.html