Gaspare del Bufalo
Sacerdote romano, Gaspare del Bufalo (1786-1837) fondò nel 1815 la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue e si dedicò alla predicazione delle missioni popolari nello Stato Pontificio.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nato a Roma nel 1786, Gaspare del Bufalo divenne sacerdote nel 1808, conobbe l'esilio sotto Napoleone per aver rifiutato il giuramento di fedeltà, poi si dedicò alla predicazione apostolica fino alla sua morte nel 1837.
Gaspare Melchiorre Baldassarre del Bufalo nacque a Roma il 6 gennaio 1786, giorno dell'Epifania, il che gli valse di ricevere i nomi tradizionali dei tre Magi. Suo padre Antonio era cuoco al servizio della famiglia principesca Altieri; sua madre, Annunziata Quartieroni, vegliò sulla sua educazione cristiana. Formato al Collegio Romano, allora affidato al clero secolare dopo la soppressione della Compagnia di Gesù, il giovane Gaspare si distinse molto presto per la preghiera e la cura dei poveri, esercitando il catechismo e fondando oratori nella Roma del suo tempo. Fu ordinato sacerdote il 31 luglio 1808. Quando le truppe napoleoniche occuparono Roma e deportarono il Papa Pio VII, Gaspare rifiutò di prestare il giuramento di fedeltà richiesto nel 1810; fu per questo esiliato e imprigionato per circa quattro anni nel nord Italia, in particolare a Bologna, Imola e in Corsica. Liberato dopo la caduta di Napoleone, rientrò a Roma all'inizio del 1814 e si mise al servizio della restaurazione religiosa voluta dal Papa. Esausto per una vita di predicazione intensa, morì a Roma il 28 dicembre 1837.
Vita e opera
Nel 1815, Gaspare del Bufalo fondò presso l'abbazia di San Felice di Giano dell'Umbria la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, dedita alle missioni popolari e alla devozione al Sangue di Cristo.
L'opera principale di Gaspare del Bufalo è la fondazione, il 15 agosto 1815, della Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, la cui prima casa fu aperta presso l'abbazia di San Felice di Giano dell'Umbria. Società di sacerdoti e fratelli che vivono in comunità senza voti solenni, aveva come scopo la predicazione di missioni popolari e di ritiri, nonché la diffusione della devozione al Preziosissimo Sangue di Cristo. Incoraggiato da papa Pio VII, Gaspare percorse senza sosta lo Stato Pontificio e l'Italia centrale, predicando per ravvivare la fede delle popolazioni rurali. Sotto il pontificato di Leone XII, fu incaricato di una missione delicata nelle province della Marittima e della Campagna, devastate dal brigantaggio: armati del solo crocifisso, lui e i suoi compagni ottennero con la predicazione e la misericordia la conversione e la pacificazione di numerosi briganti. Nel 1819, pubblicò un «Metodo delle sante missioni» esponendo la sua pedagogia apostolica. Nel 1834, con santa Maria De Mattias, favorì la nascita di un ramo femminile, le Adoratrici del Preziosissimo Sangue, prolungando il suo carisma.
Cammino verso la santità
La sua santità si forgiò nella fedeltà al Papa durante l'esilio, nello zelo missionario e in un'ardente devozione al Sangue di Cristo, fonte di redenzione.
La spiritualità di Gaspare del Bufalo si radica interamente nella contemplazione del Sangue versato da Cristo per la salvezza degli uomini. Soprannominato «l'apostolo del Preziosissimo Sangue», invitava i fedeli a meditare e ad adorare questo mistero della Redenzione, che poneva al centro della predicazione missionaria. Il suo rifiuto del giuramento napoleonico e gli anni di prigionia che seguirono manifestarono un'eroica fedeltà alla Sede Apostolica, segnando durevolmente la sua reputazione di santità. I suoi contemporanei sottolinearono il suo zelo instancabile, la sua carità verso i più umili e la sua fiducia nella potenza redentrice del Sangue di Cristo anche nelle regioni più ostili. Secondo la tradizione, san Vincenzo Pallotti, suo amico, lo assistette sul letto di morte e testimoniò la sua santità. Il fervore del suo apostolato è riassunto nel voto che gli viene attribuito di voler avere «mille lingue» per intenerire tutti i cuori verso il Sangue prezioso di Gesù.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificato da Pio X nel 1904 e canonizzato da Pio XII il 12 giugno 1954, Gaspare del Bufalo viene festeggiato il 21 ottobre.
Gaspare del Bufalo fu beatificato da papa Pio X il 18 dicembre 1904. La sua canonizzazione fu pronunciata da papa Pio XII il 12 giugno 1954, in piazza San Pietro, nel corso di una cerimonia che elevò lo stesso giorno agli onori degli altari diverse altre figure, tra cui Pietro Chanel, Giuseppe Pignatelli, Domenico Savio e Maria Crocifissa Di Rosa. Secondo le fonti agiografiche, le guarigioni riconosciute per la sua canonizzazione riguardarono Francesco Campagna, giovane affetto da broncopolmonite e meningite e dichiarato guarito nel 1929 dopo aver invocato il beato, e Orsola Bono, affetta da un tumore giudicato inoperabile e ristabilita nel 1934. La sua festa liturgica, a lungo fissata al 28 dicembre, giorno della sua morte (dies natalis), è stata spostata al 21 ottobre nel calendario romano; è in questa data che il santo viene oggi commemorato, in particolare dai Missionari del Preziosissimo Sangue.
Spiritualità ed eredità
Erede di una devozione incentrata sul Sangue di Cristo, Gaspare del Bufalo lasciò una congregazione missionaria ancora attiva e una famiglia spirituale diffusa nel mondo.
L'eredità di Gaspare del Bufalo si perpetua innanzitutto attraverso la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, che egli fondò e che rimane oggi presente in diversi continenti, fedele alla predicazione missionaria e alla devozione al Sangue di Cristo. La sua famiglia spirituale si allarga con le Adoratrici del Preziosissimo Sangue, ramo femminile nato nel 1834 dalla sua collaborazione con santa Maria De Mattias. Il santo rimase strettamente legato alla città di Roma, dove nacque e morì, così come all'Umbria, dove si stabilì la prima casa di Giano dell'Umbria. Il suo nome resta associato alla regione di Sonnino e dei monti Lepini, teatro delle sue missioni contro il brigantaggio. Per il posto centrale che diede alla meditazione del Preziosissimo Sangue, contribuì a diffondere ampiamente questa devozione nella Chiesa cattolica del XIX secolo, di cui rimane uno dei grandi promotori.
Il soprannaturale nella sua vita
I miracoli di Gaspare del Bufalo
Domande frequenti su Gaspare del Bufalo
Chi era Gaspare del Bufalo?
Sacerdote romano, Gaspare del Bufalo (1786-1837) fondò nel 1815 la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue e si dedicò alla predicazione delle missioni popolari nello Stato Pontificio.
Quali miracoli sono attribuiti a Gaspare del Bufalo?
A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.
Quali santi furono contemporanei di Gaspare del Bufalo?
Tra i suoi contemporanei figurano: Jesús María Echavarría Aguirre, Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús e Juan de Jesús López y González.
Quando morì Gaspare del Bufalo?
Gaspare del Bufalo morì verso il 1837.
Quali sono gli altri nomi di Gaspare del Bufalo?
Altre forme del nome: Gaspar del Bufalo e Gaspare Melchiorre Baldassarre del Bufalo.
Chi sono i familiari di Gaspare del Bufalo?
Familiari di Gaspare del Bufalo: Antonio del Bufalo (padre, cuoco al servizio della famiglia Altieri) e Annunziata Quartieroni (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1786-1837
- Canonizzazione nel 1954 da parte di Pio XII
Citazioni
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Vorrei avere mille lingue per intenerire tutti i cuori verso il Preziosissimo Sangue di Gesù.
https://www.causesanti.va/it/santi-e-beati/gaspare-del-bufalo.html