Lucia Filippini
Religiosa italiana (1672-1732), Lucia Filippini fondò a Montefiascone, con il cardinale Marcantonio Barbarigo, l'istituto delle Maestre Pie Filippini dedicato all'educazione cristiana delle fanciulle. Fu canonizzata da Pio XI nel 1930.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nata a Corneto-Tarquinia nel 1672, rimasta orfana molto presto, Lucia Filippini consacrò la sua vita all'educazione delle giovani prima di morire a Montefiascone nel 1732.
Lucia Filippini nacque il 13 gennaio 1672 a Corneto-Tarquinia, nello Stato Pontificio, in una famiglia onorabile; era la minore dei figli di Filippo Filippini e Maddalena Picchi. Rimasta orfana di madre quando non aveva ancora un anno, e di padre qualche anno più tardi, fu accolta ed educata da parenti che curarono la sua istruzione e la sua formazione religiosa. La sua precoce pietà e il desiderio di consacrarsi a Dio attirarono l'attenzione del cardinale Marcantonio Barbarigo, vescovo di Montefiascone e Corneto, che scorse in lei qualità adatte all'insegnamento e all'apostolato. Verso i sedici anni, fu accolta nel monastero di Santa Chiara a Montefiascone, dove approfondì la sua vocazione. È lì che si delineò l'orientamento di tutta la sua esistenza: non la vita claustrale, ma l'educazione cristiana delle fanciulle, in particolare delle più povere. Visse d'ora in poi a Montefiascone, al servizio delle scuole, fino alla sua morte avvenuta il 25 marzo 1732, dopo una lunga malattia. Diverse fonti riportano che soffriva di un tumore al seno. Fu sepolta nella cattedrale di Montefiascone.
Vita e opera
Insieme al cardinale Barbarigo e alla beata Rosa Venerini, Lucia Filippini fondò e sviluppò l'istituto delle Maestre Pie Filippini, dedito all'educazione delle giovani.
L'opera di Lucia Filippini si inserisce nel movimento delle «Maestre Pie» avviato nell'Italia centrale per istruire gratuitamente le fanciulle. Nel 1692, a Montefiascone, il cardinale Marcantonio Barbarigo fece appello a Rosa Venerini, fondatrice a Viterbo di scuole per ragazze tenute da maestre laiche, al fine di formare le prime insegnanti; Lucia Filippini fu associata a questa impresa. Quando Rosa Venerini ripartì per Viterbo, Lucia rimase a Montefiascone e ne prese la direzione delle scuole aperte nella diocesi, che formarono presto un ramo autonomo, dotato di regole stabilite sotto l'autorità del cardinale Barbarigo. Da questo insieme nacque l'istituto noto con il nome di Maestre Pie Filippini. L'insegnamento vi associava la dottrina cristiana alla lettura e ai lavori domestici come il cucito, la tessitura e il ricamo, in una pedagogia attenta alle più bisognose. Sotto l'impulso di Lucia, le scuole si moltiplicarono a Montefiascone, a Roma e in altre città; diverse fonti riportano una cinquantina di scuole aperte durante la sua vita. Chiamata a Roma da papa Clemente XI per istituirvi delle scuole, vi diffuse anche la sua opera prima di ritornare a Montefiascone.
Cammino verso la santità
Animata da un ardente zelo per la trasmissione della fede, Lucia Filippini unì vita di preghiera e dedizione educativa, lasciando una reputazione di santità.
La spiritualità di Lucia Filippini fu interamente ordinata alla trasmissione della fede attraverso l'educazione. Catechista appassionata, vedeva nell'istruzione delle fanciulle un servizio apostolico, persuasa che la conoscenza delle verità cristiane potesse trasformare le anime e la società. La tradizione dell'istituto le attribuisce il desiderio di vedere «tutte le verità della santa fede» impresse nel cuore degli uomini, fino al punto di volerle scrivere col proprio sangue. La sua vita associava un'intensa vita di preghiera a un lavoro instancabile al servizio dei più poveri, in uno spirito di umiltà e abnegazione. Le testimonianze la descrivono come un modello di carità e di zelo, il cui splendore attirò numerose giovani donne a condividere la sua missione. La sua reputazione di santità, già viva durante la sua esistenza, si confermò dopo la sua morte a Montefiascone il 25 marzo 1732, e fu mantenuta dall'istituto che aveva contribuito a fondare. Questa fama preparò l'apertura, all'inizio del XX secolo, della causa che doveva condurre alla sua beatificazione e poi alla sua canonizzazione.
Beatificazione e canonizzazione
Beatificata nel 1926 e poi canonizzata il 22 giugno 1930, entrambe da papa Pio XI, Lucia Filippini viene festeggiata il 25 marzo.
La causa di beatificazione di Lucia Filippini fu introdotta all'inizio del XX secolo, con il processo aperto verso il 1912. Riconoscendo l'eroicità delle sue virtù e i miracoli attribuiti alla sua intercessione, papa Pio XI la proclamò beata il 13 giugno 1926, nella basilica di San Pietro a Roma. Lo stesso pontefice la dichiarò santa quattro anni più tardi, il 22 giugno 1930, durante una canonizzazione celebrata in Vaticano. La sua festa liturgica è fissata al 25 marzo, giorno anniversario della sua morte. È onorata in particolare a Montefiascone, dove riposa il suo corpo nella cattedrale, e una statua le è dedicata nella basilica di San Pietro a Roma, nella serie dei fondatori di ordini e congregazioni. Papa Giovanni Paolo II ricordò più tardi che Lucia Filippini e il cardinale Barbarigo avevano, alla fine del XVII secolo, «avviato una vasta azione di sostegno umano e spirituale della gioventù».
Spiritualità ed eredità
Le Maestre Pie Filippini perpetuano la sua opera educativa in Italia e all'estero, in particolare in Nord America, e la sua tomba è venerata a Montefiascone.
L'eredità di Lucia Filippini si prolunga attraverso l'istituto delle Maestre Pie Filippini, comunità di religiose insegnanti che si è diffusa ben oltre l'Italia centrale. Nel corso dei secoli, le «maestre pie Filippini» hanno aperto scuole in diversi paesi; a partire dall'inizio del XX secolo, si stabilirono in particolare negli Stati Uniti, dove accompagnarono l'educazione dei figli degli immigrati italiani, così come in altre regioni del mondo. L'istituto, divenuto di diritto pontificio, rimane legato alla «pedagogia dell'amore» e alla formazione integrale della persona in una prospettiva cristiana, ereditata dalla sua fondatrice. La santa è particolarmente venerata a Montefiascone, dove le sue spoglie riposano nella cattedrale, luogo di pellegrinaggio delle suore e dei fedeli. La sua statua nella basilica di San Pietro, realizzata nel XX secolo, testimonia il posto riconosciuto alla sua opera nella storia della Chiesa. Patrona della congregazione che ha contribuito a fondare, Lucia Filippini resta invocata come modello delle educatrici e delle catechiste.
Domande frequenti su Lucia Filippini
Chi era Lucia Filippini?
Religiosa italiana (1672-1732), Lucia Filippini fondò a Montefiascone, con il cardinale Marcantonio Barbarigo, l'istituto delle Maestre Pie Filippini dedicato all'educazione cristiana delle fanciulle. Fu canonizzata da Pio XI nel 1930.
Di cosa è Lucia Filippini santo patrono?
Patronati di Lucia Filippini: Institut des Maestre Pie Filippini (Maîtresses pieuses Filippini) e Istituto delle Maestre Pie Filippini.
Quali santi furono contemporanei di Lucia Filippini?
Tra i suoi contemporanei figurano: Venerabile Agnese di Gesù, Beata Maria Anna di Gesù, Sant'Alfonso Maria de' Liguori e Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di Gesù.
Quando morì Lucia Filippini?
Lucia Filippini morì verso il 1732.
Quali sono gli altri nomi di Lucia Filippini?
Altre forme del nome: Lucy Filippini e Lucía Filippini.
Chi sono i familiari di Lucia Filippini?
Familiari di Lucia Filippini: Filippo Filippini (padre) e Maddalena Picchi (madre).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1732
- Canonizzazione nel 1930 da parte di Pio XI
Citazioni
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Vorrei che col mio stesso sangue fossero scritte tutte le verità della santa fede, affinché siano impresse nello spirito degli uomini!
Pontificio Istituto Maestre Pie Filippini (citazione attribuita a santa Lucia Filippini), https://www.pontificioistitutompf.it/en/about-us/mission/