10 maggio 19° secolo

Damiano de Veuster

Sacerdote belga della Congregazione dei Sacri Cuori, Damiano de Veuster (1840-1889) si dedicò ai lebbrosi relegati sull'isola di Molokai alle Hawaii, contrasse egli stesso la malattia e ne morì. Beatificato nel 1995, fu canonizzato da Benedetto XVI nel 2009.

Cronologia

I suoi contemporanei

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    Vita 01 / 05

    Biografia

    Nato in Belgio nel 1840, Jozef de Veuster entrò tra i Padri dei Sacri Cuori e partì come missionario alle Hawaii, dove fu ordinato sacerdote nel 1864.

    Jozef (detto Jef) de Veuster nasce il 3 gennaio 1840 a Tremelo, nel Brabante fiammingo, in Belgio, in una famiglia di commercianti di grano. Settimo figlio di Frans de Veuster e di Anna-Katrien Wouters, è inizialmente destinato al commercio familiare prima di seguire l'esempio del fratello maggiore ed entrare, nel 1859, nella Congregazione dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, detta dei Padri di Picpus. Vi assume il nome religioso di Damiano e pronuncia i voti a Parigi il 7 ottobre 1860. Quando suo fratello, già impegnato per la missione delle Hawaii, si ammala, Damiano ottiene di sostituirlo. Si imbarca e arriva nell'arcipelago hawaiano nel marzo 1864, dove viene ordinato sacerdote a Honolulu il 21 maggio 1864. Assegnato ai vasti distretti della Grande Isola (Puna, Kohala, Hamakua), vi esercita un lungo ministero parrocchiale itinerante. La sua vita cambia il 10 maggio 1873, quando si offre volontario per servire i malati di lebbra che le autorità del regno hawaiano hanno relegato nella penisola isolata di Kalawao-Kalaupapa, nell'isola di Molokai. Vi rimarrà fino alla sua morte, avvenuta il 15 aprile 1889, all'età di quarantanove anni.

    Missione 02 / 05

    Vita e opera

    A Molokai, Damiano si consacrò anima e corpo ai lebbrosi abbandonati, trasformando materialmente e spiritualmente il lebbrosario di Kalaupapa.

    L'opera di Damiano si dispiega interamente nel lebbrosario di Molokai, dove il regno delle Hawaii aveva organizzato, a partire dal 1866, l'esilio forzato delle persone affette dalla lebbra. Tagliati fuori dal mondo, privi di cure e di strutture, diverse centinaia di malati vi vivevano in miseria. Damiano vi divenne allo stesso tempo sacerdote, infermiere, carpentiere, becchino e difensore dei diritti dei suoi parrocchiani. Medica le ferite, costruisce case, una chiesa e un orfanotrofio, predispone un sistema idrico, organizza cori e restituisce dignità a uomini e donne che la società considerava perduti. Rifiutando ogni prudente distanza, condivide interamente la loro vita quotidiana; si racconta che si rivolgesse a loro dicendo «noi, i lebbrosi», esprimendo una solidarietà totale. È in questo impegno senza riserve che finisce per contrarre la malattia: la lebbra gli viene diagnosticata verso la fine del 1884 o l'inizio del 1885. Lungi dall'abbandonare il suo posto, continua il suo ministero e scrive allora: «Sono ritenuto io stesso attaccato dalla terribile malattia». Divenuto, secondo le parole di Benedetto XVI, «lebbroso tra i lebbrosi», prosegue il suo servizio fino all'esaurimento delle sue forze.

    Teologia 03 / 05

    Cammino verso la santità

    La carità eroica di Damiano, che lo condusse a rischiare e poi a donare la propria vita per gli esclusi, gli valse molto presto una reputazione universale di santità.

    La santità di Damiano risiede nell'eroismo di una carità spinta fino al dono totale di sé. Animato dalla spiritualità riparatrice dei Sacri Cuori, vede in ogni malato il volto di Cristo sofferente e sceglie deliberatamente di non proteggersi dal contagio per servire meglio. La sua decisione di rimanere a Molokai dopo la diagnosi della propria lebbra fu compresa, già mentre era in vita, come una testimonianza esemplare dell'amore evangelico. Il suo influsso superò rapidamente i confini del cattolicesimo: la sua causa fu sostenuta da protestanti e lo scrittore Robert Louis Stevenson prese pubblicamente le sue difese contro coloro che cercavano di infangare la sua memoria. Benedetto XVI ha sottolineato che «per seguire Cristo, Padre Damiano non ha solo lasciato la sua patria, ma ha anche messo in gioco la sua salute», facendone un modello di coraggio e di servizio verso i più poveri. La tradizione gli attribuisce, in punto di morte, queste parole colme di pace: «Com'è dolce morire come un figlio dei Sacri Cuori». La sua fama di santità non cessò di crescere dopo la sua morte, facendone una figura missionaria venerata ben oltre le Hawaii e il Belgio.

    Culto 04 / 05

    Beatificazione e canonizzazione

    Beatificato da Giovanni Paolo II nel 1995 e canonizzato da Benedetto XVI nel 2009, Damiano è festeggiato il 10 maggio, essendo state riconosciute due guarigioni miracolose per la sua causa.

    La causa di Damiano giunse a compimento dopo il riconoscimento di due guarigioni giudicate inspiegabili. Il primo miracolo, accolto per la beatificazione, riguarda la suora francese Simplicia Hue, delle congregazione dei Sacri Cuori, guarita improvvisamente nel 1895 da una grave malattia intestinale dopo aver invocato il servo di Dio. Giovanni Paolo II proclamò Damiano beato il 4 giugno 1995, durante una celebrazione tenutasi nella basilica del Sacro Cuore di Bruxelles, nel suo paese natale. Il secondo miracolo, richiesto per la canonizzazione, è la guarigione di Audrey Toguchi, insegnante in pensione di Honolulu colpita alla fine degli anni '90 da un liposarcoma, un raro cancro metastatizzato ai polmoni e ritenuto incurabile; la sua remissione completa avvenne dopo aver pregato sulla tomba di Damiano a Kalaupapa. La Congregazione delle cause dei santi convalidò questa guarigione e Benedetto XVI canonizzò Damiano de Veuster l'11 ottobre 2009, nella basilica di San Pietro a Roma. La sua festa liturgica è fissata al 10 maggio, anniversario del suo arrivo nel lebbrosario di Molokai; alle Hawaii, viene celebrata il 15 aprile, giorno della sua morte.

    Eredità 05 / 05

    Spiritualità ed eredità

    Santo patrono dei lebbrosi e degli esclusi, Damiano è diventato una figura emblematica delle Hawaii e del Belgio, onorato persino nel Campidoglio degli Stati Uniti.

    San Damiano de Veuster è universalmente riconosciuto come il patrono delle persone affette da lebbra, dei malati e degli esclusi; il suo esempio viene regolarmente invocato nella pastorale presso i malati di AIDS e numerose strutture sanitarie portano il suo nome. È onorato come uno dei santi patroni delle Hawaii e della diocesi di Honolulu. Il suo influsso si è tradotto in numerosi omaggi civili: una statua che lo rappresenta figura nella collezione del National Statuary Hall, al Campidoglio di Washington, dove conta tra le due figure scelte per rappresentare lo Stato delle Hawaii. In Belgio, dove fu un tempo designato dal pubblico come «il più grande belga», il suo villaggio natale di Tremelo conserva un museo a lui dedicato. I suoi resti, inizialmente inumati a Molokai, furono rimpatriati nel 1936 a Lovanio, in Belgio, mentre una reliquia fu in seguito rinviata alle Hawaii. La sua memoria rimane viva nella devozione dei fedeli dell'arcipelago così come nella spiritualità missionaria della Congregazione dei Sacri Cuori, che lo presenta come un modello di servizio verso i più bisognosi.

    Fonte ufficiale Scheda redatta da Sancteo a partire da fonti contemporanee verificate (fonti ufficiali della Chiesa e riferimenti agiografici).

    I miracoli di Damiano de Veuster

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    Domande frequenti su Damiano de Veuster

    Chi era Damiano de Veuster?

    Sacerdote belga della Congregazione dei Sacri Cuori, Damiano de Veuster (1840-1889) si dedicò ai lebbrosi relegati sull'isola di Molokai alle Hawaii, contrasse egli stesso la malattia e ne morì. Beatificato nel 1995, fu canonizzato da Benedetto XVI nel 2009.

    Di cosa è Damiano de Veuster santo patrono?

    Patronati di Damiano de Veuster: Personnes atteintes de la lèpre, Malati di lebbra, Malades et exclus, Malati ed emarginati, Hawaii et diocèse d'Honolulu e Hawaii e diocesi di Honolulu.

    Per cosa si prega Damiano de Veuster?

    Damiano de Veuster è invocato per: Les malades de la lèpre, Les malades du sida, Malati di AIDS, Les exclus et les marginalisés e Gli esclusi e gli emarginati.

    Quali miracoli sono attribuiti a Damiano de Veuster?

    A questo santo sono attribuiti 2 miracoli, in particolare: Guarigione.

    Quali santi furono contemporanei di Damiano de Veuster?

    Tra i suoi contemporanei figurano: Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù, Narcisa de Jesús, Jesús María Echavarría Aguirre e Juan de Jesús López y González.

    Quando morì Damiano de Veuster?

    Damiano de Veuster morì verso il 1889.

    Quali sono gli altri nomi di Damiano de Veuster?

    Altre forme del nome: Jozef de Veuster, Joseph de Veuster, Père Damien, Damien de Molokai, Father Damien e Saint Damien of Molokai.

    Annessi ed entità collegate

    Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.

    Eventi principali

    1. Epoca / morte: 1889
    2. Canonizzazione nel 2009 da parte di Benedetto XVI

    Citazioni

    • Io stesso sono ritenuto colpito dalla terribile malattia. https://fr.wikipedia.org/wiki/P%C3%A8re_Damien
    • Per seguire Cristo, padre Damiano non ha solo lasciato la sua patria, ma ha anche messo in gioco la sua salute. https://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/homilies/2009/documents/hf_ben-xvi_hom_20091011_canonizzazioni.html
    • Com'è dolce morire come un figlio dei Sacri Cuori. https://nominis.cef.fr/contenus/saint/9930/Saint-Damien-de-Molokai-(Joseph-de-Veuster).html