Ciriaco e la vergine Paola furono martirizzati a Malaga verso l'anno 300 durante la persecuzione di Diocleziano. Avendo rifiutato di abiurare la loro fede nonostante le torture, furono condannati alla lapidazione. Sono i santi patroni della città di Malaga, che celebra la loro memoria ogni anno.
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SAN CIRIACO E SANTA PAOLA,
MARTIRI A MALAGA IN SPAGNA (300).
Il contesto della Grande Persecuzione
Sotto gli imperatori Diocleziano e Massimiano, una violenta persecuzione colpisce l'Impero, in particolare la Spagna e la Betica, causando migliaia di martiri.
Durante i dieci anni in cui la sanguinosa persecuzione di Dioclez iano e Massimia no esercitò i suoi furori e la sua rabbia contro tutti i membri di Cristo, vi fu una così grande moltitudine di fedeli che trionfarono morendo per la fede, che, in un solo mese, diciassettemila ottennero la palma del martirio. Allora la Spagna contò una folla di valorosi soldati di Cristo: la Bet ica brillò per la luminosa confessione dei suoi Santi; le prigioni e i bagni penali furono riempiti da legioni di Martiri, i tribunali risuonarono della gloria del Signore, gli idoli furono respinti con sdegno, uomini degni di Dio e prodighi della loro vita, gli consacrarono il loro sangue, che sparsero per la gloria del suo nome.
Il martirio per lapidazione
Ciriaco e la vergine Paola sono condotti davanti a un giudice a Malaga e, rifiutandosi di rinnegare la loro fede, muoiono lapidati verso l'anno 300.
I più illustri atleti in questa persecuzione furono Ciriac o e la v ergine Paola. Condo tti al tribunale del giudice pagano, a Malag a, resero conto della loro fede e soffrirono per difenderla innumerevoli torture e crudeli supplizi. Non potendo nulla far loro rinnegare Gesù Cristo, l'empio giudice ordinò che fossero lapidati. Immediatamente i santi Martiri corrono pieni di gioia al combattimento, e ricevono con intrepidezza una grandine di pietre che frantumano i loro corpi, e sotto le quali cadono sepolti. Le pietre si scontravano ancora sulle loro membra spezzate, quando resero le loro anime a Dio, circa l'anno della salvezza 300, il 18 giugno. La nobile città di Malaga fu tinta del loro sangue venerabile. Più tardi, questa città, dopo essere stata seicentosettanta anni sotto il potere dei perfidi maomettani, tornò sotto la dominazione dei cristiani, il 19 agosto dell'anno del Signore 1487, sotto il regno dei principi catt olici Fer dina ndo e Is abella, che, lo stesso giorno, prendendo possesso della nobilissima città, vi entrarono in trionfo. I due sovrani, dopo aver purificato la città dalle sozzure musulmane, resero a Dio gioiose azioni di grazie e informarono della loro vittoria In nocenzo VIII, che occupava allora il Soglio Apostolico. Nella gioia che gli causò questo trionfo e il ristabilimento della fede in un luogo che essa aveva un tempo posseduto, il Pontefice indirizzò alle Loro Maestà cattoliche un rescritto in cui diceva che la città di Malaga è stata consacrata dal martirio di san Ciriaco e di santa Paola, lapidati un tempo come S tefano, il primo martire. È per questo che gli abitanti di Malaga si sono messi sotto la tutela e il patrocinio dei due Santi, e hanno costruito una chiesa sotto la loro invocazione. Alla loro festa, che è rinomatissima, il clero e il senato in corpo si recano solennemente in questa basilica; e ogni anno, alla presenza del Signore, celebrano con straordinari festeggiamenti la memoria della morte preziosissima di questi santi Martiri.
Riconquista di Malaga e devozione
Dopo la riconquista di Malaga da parte dei Re Cattolici nel 1487, il culto dei due santi viene restaurato con l'approvazione di papa Innocenzo VIII.
Fonte del racconto
Il testo è tratto dalle leggende del Breviario romano.
Leggende del Breviario romano.
Entità
Rete del racconto
I nomi, luoghi e concetti più presenti nella scheda, pesati per centralità nel testo.
Domande frequenti su San Ciriaco e Santa Paola
Chi era San Ciriaco e Santa Paola?
Ciriaco e la vergine Paola furono martirizzati a Malaga verso l'anno 300 durante la persecuzione di Diocleziano. Avendo rifiutato di abiurare la loro fede nonostante le torture, furono condannati alla lapidazione. Sono i santi patroni della città di Malaga, che celebra la loro memoria ogni anno.