Genoveffa De Troia
Laica italiana e terziaria francescana, Genoveffa De Troia (1887-1949) ha vissuto una vita di profonda sofferenza offerta a Dio, diventando un modello di resilienza spirituale a Foggia.
I suoi contemporanei
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Biografia
Nascita, infanzia povera e inizio della malattia di Genoveffa De Troia a Lucera.
Genoveffa De Troia nasce il 21 dicembre 1887 a Lucera, in provincia di Foggia, in Italia. È la primogenita dei cinque figli di Pasquale De Troia, guardia campestre, e di Vincenza Terlizzi. La sua famiglia vive in una grande povertà materiale, ma è profondamente animata dalla fede cristiana. Fin dalla nascita, la sua salute si rivela estremamente fragile, al punto che i suoi cari temono per la sua sopravvivenza immediata. Viene battezzata il giorno dopo la nascita e riceve il sacramento della cresima all'età di circa due mesi. All'età di quattro anni, la sua vita è segnata dall'apparizione di una dolorosa infezione alla gamba destra che non guarirà mai. Sua madre la porta regolarmente in pellegrinaggio al santuario della Madonna Incoronata a Foggia per implorare la sua guarigione. È durante uno di questi pellegrinaggi che la giovane sente interiormente che la sua malattia non guarirà, a cui risponde con una totale sottomissione alla volontà divina. Nel 1901, all'età di quattordici anni, frequenta la scuola delle Suore della Carità a Lucera per imparare il cucito e il ricamo, dedicandosi al contempo all'ornamento degli altari della cappella.
Vita e opera
Trasferimento a Foggia, lutti familiari, impegno francescano e vita di offerta nella malattia.
Nel 1913, suo padre trova lavoro a Foggia e l'intera famiglia vi si trasferisce. Tuttavia, la precarietà li perseguita e sono costretti a cambiare abitazione numerose volte (quattordici volte nel corso della loro vita). La famiglia è anche duramente provata dal lutto: Genoveffa perde la sorella Giovina all'età di cinque anni, il fratello Vittorino a diciassette anni, e poi il fratello Attilio nel 1918 in un ospedale militare a Verona, tutti e tre stroncati dalla polmonite. Suo padre muore a sua volta nel 1924, lasciandola sola con la madre in una miseria estrema. Nel 1925, un incontro decisivo segna la sua vita: quello con padre Angelico da Sarno, un sacerdote cappuccino che diventa il suo direttore spirituale. Egli la introduce alla spiritualità francescana. Nel 1931, Genoveffa entra nella Fraternità di Sant'Anna del Terz'Ordine Francescano (oggi Ordine Francescano Secolare) a Foggia, e vi emette la professione il 2 gennaio 1932. Colpita dalla malattia di Hand-Schüller-Christian (una forma rara e dolorosa di lipoidosi o granulomatosi), Genoveffa trascorre gli ultimi decenni della sua vita interamente allettata nella sua piccola stanza in via Briglia (oggi via Genoveffa De Troia) a Foggia. Il suo corpo si deteriora progressivamente, coperto di piaghe profonde che corrodono le ossa e il cranio. Nonostante queste atroci sofferenze, trasforma il suo letto di dolore in un vero altare di offerta e di apostolato. La sua cella diventa un luogo di pellegrinaggio spirituale dove numerosi visitatori giungono a cercare consigli, preghiere e conforto. Dimostra una carità attiva verso i più bisognosi, condividendo quel poco che possiede.
Cammino verso la santità
Morta in fama di santità, traslazione delle sue spoglie e apertura della sua causa di beatificazione.
Genoveffa De Troia si spegne l'11 dicembre 1949 a Foggia, dieci giorni prima del suo sessantaduesimo compleanno, circondata da una grande fama di santità. Il 25 aprile 1965, le sue spoglie vengono traslate dal cimitero comunale alla chiesa dell'Immacolata a Foggia, retta dai padri cappuccini, dove riposano tuttora. La causa di beatificazione e canonizzazione viene ufficialmente aperta a livello diocesano nel 1958 e si chiude nel 1967, per poi essere trasmessa a Roma alla Congregazione per le Cause dei Santi.
Beatificazione e canonizzazione
Dichiarazione di venerabilità da parte di Giovanni Paolo II e ricognizione canonica dei suoi resti.
Dopo l'esame delle sue virtù e il parere favorevole dei consultori teologi il 29 ottobre 1991, e poi dei membri della Congregazione il 18 febbraio 1992, papa Giovanni Paolo II autorizza la promulgazione del decreto sull'eroicità delle sue virtù il 7 marzo 1992. A partire da questa data, Genoveffa De Troia è dichiarata venerabile. Il 1° marzo 2012, una nuova ricognizione canonica del suo corpo viene effettuata alla presenza dell'arcivescovo di Foggia-Bovino, monsignor Francesco Pio Tamburrino. Il 14 ottobre 2012, i suoi resti vengono ricollocati in un'urna artistica all'interno della chiesa dell'Immacolata a Foggia.
Spiritualità ed eredità
Spiritualità della sofferenza condivisa, legame spirituale con Padre Pio e azione dell'associazione omonima.
La spiritualità di Genoveffa De Troia è incentrata sull'unione intima con Cristo crocifisso attraverso l'accettazione gioiosa della sofferenza. Considerava ogni nuovo dolore o infermità come un «dono» o una «perla» offerta da Dio per la redenzione delle anime. Il suo atteggiamento di fronte alla malattia ha profondamente segnato i suoi contemporanei, a cominciare dal celebre santo cappuccino Padre Pio. Sebbene non si siano mai incontrati fisicamente, Padre Pio, informato delle sue sofferenze, la definiva «martire della sofferenza» e «anima prediletta di Gesù». La sua eredità si perpetua in particolare attraverso l'Associazione Genoveffa De Troia, fondata ufficialmente nel 1985 (attiva dal 1968), che opera in ambito sociale e caritatevole, in particolare presso i detenuti, i giovani in difficoltà e le persone emarginate nella provincia di Foggia.
Domande frequenti su Genoveffa De Troia
Chi era Genoveffa De Troia?
Laica italiana e terziaria francescana, Genoveffa De Troia (1887-1949) ha vissuto una vita di profonda sofferenza offerta a Dio, diventando un modello di resilienza spirituale a Foggia.
Quali santi furono contemporanei di Genoveffa De Troia?
Tra i suoi contemporanei figurano: Paola di Gesù Gil Cano, Candida Maria di Gesù, Bernardo Maria di Gesù e Teresa di Gesù delle Ande.
Quando morì Genoveffa De Troia?
Genoveffa De Troia morì verso il 1949.
Chi sono i familiari di Genoveffa De Troia?
Familiari di Genoveffa De Troia: Pasquale De Troia (padre), Vincenza Terlizzi (madre), Giovina De Troia (sorella), Vittorino De Troia (fratello) e Attilio De Troia (fratello).
Annessi ed entità collegate
Dati strutturati per l'esplorazione: eventi, miracoli, citazioni, luoghi, attributi, patronati ed entità importanti citate nel testo.
Eventi principali
- Epoca / morte: 1887-1949
- Decreto di venerabilità di Giovanni Paolo II
Citazioni
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martire della sofferenza
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anima prediletta di Gesù
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